Progetto Lame, stradina e Pinacoteca: le interrogazioni

di medio agosto 2014

Due interrogazioni e una interpellanza sono state presentate dal gruppo di minoranza “Per crederci ancora”, lette in Consiglio Comunale dalla capogruppo Maria Pia Di Medio.

Che in apertura dei lavori ha comunicato che per decisione unanime, i cinque consiglieri di cui si compone il gruppo “rinunceranno a tutti gli emolumenti previsti in favore dei servizi sociali del Comune”. Ricordiamo che per ogni Consiglio Comunale e per ogni seduta di Commissione Consiliare, il singolo consigliere percepisce un gettone di presenza pari a 20,00 euro lordi.

Progetto “Lame”.

La prima interrogazione della minoranza ha riguardato il Progetto “Lame”: la Di Medio ha chiesto al Sindaco, visto l’annullamento dei ricorsi contro l’ex Genio Civile che l’amministrazione precedente aveva avviato, di conoscere qual è la situazione attuale, quali lavori sono previsti, se ci sono ditte - escluse o partecipanti alla gara - che hanno prodotti ricorsi.

Secondo l’interrogante, il termine ultimo per completare e collaudare l’opera è il 30 giugno 2015: a dieci mesi dal termine, dunque, che cosa è stato fatto?

Chiusura al traffico della stradina fra via Pellerano e via Colamonico.

La questione (leggi l'articolo) secondo la Di Medio, è di vecchia data: da tempo, infatti, uno dei residenti in quella stradina ha fatto richiesta al Comune per la chiusura al traffico lamentando problemi di salute. Tutte le soluzione proposte finora, sempre a detta dell’ex sindaco, sono state rigettate dai residenti.

Secondo la Di Medio, infatti, chiudendo quella strada al traffico per motivi di salute per i due portatori di handicap che vi abitano si crea un pericoloso precedente: tanti sono, infatti, i cittadini che si trovano nelle medesime condizioni (ad esempio nel centro storico) e che a questo punto potrebbero avanzare anche loro la richiesta. Invece “nella ordinanza di chiusura si sono addotte motivazioni irreali ed artatamente costruite” scrive la Di Medio facendo riferimento alla pericolosità della strada che si collega con via Colamonico.

Rimozione targhe dalla Pinacoteca.

Nella sostanza l’interpellanza della Di Medio chiede il perché quelle targhe sono state rimosse visto che “sono state pagate da me, con soldi miei e come tutte le donazioni possono recare la firma dei donatori”.

Com’è noto (leggi l’articolo) la scelta dell’amministrazione di rimuovere dalla targhe della Pinacoteca e Museo Civico i nomi della vecchia amministrazione sta provocano polemiche da qualche settimana: il sindaco – in una dichiarazione a questo giornale – giudicò “personalizzazione eccessiva” quelle firme.

Con l’interpellanza, la Di Medio ha evocato addirittura il "bolscevismo stalinista o le ancora fresche ideologie nazi-fasciste, con l’assoluto disprezzo dei valori più alti della democrazia”. Una specie di “persecuzione” che la nuova amministrazione starebbe attuando nei confronti della Di Medio, visto che targhe simili (presenti, ad esempio, presso il Polisportivo) che riportano i nominativi dell’ex sindaco Gentile e dell’ex assessore Missoni, non sono state rimosse, pur essendo state realizzate con  soldi pubblici ovvero pagate dal Comune.

Per tutti e tre gli interrogativi, la Di Medio ha richiesto una risposta scritta ma su quest’ultimo punto il sindaco Lionetti ha voluto precisare verbalmente che “nessuno ha voluto perseguitare alcuno: ogni bene pubblico appartiene a tutti; mai io metterò una targa con il mio nome. Fra l’altro messo su una targa per un Museo che non esiste e contravvenendo una legge che viete di dedicare luoghi a persone viventi”.

Al termine dei lavori del Consiglio, poi, altro battibecco fra Lionetti e la Di Medio: a quest’ultima è stata mostrata una Determina di spesa per l’acquisto delle targhe che dunque smentirebbe il pagamento con soldi della stessa ma la Di Medio ha spiegato che a quella Determina di spesa non è mai stato dato seguito tanto che non esiste fattura della ditta interessata: “ho portato io stessa i soldi, soldi miei e dell’ex assessore Sapienza, a chi ha fatto le targhe…sono una donazione” ha ribadito la Di Medio.