Domenica 23 Febbraio 2020
   
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SMALTIMENTO RIFIUTI: ZULLO INTERROGA NICASTRO

rifiuti

Il consigliere regionale del Pdl Ignazio Zullo, ha presentato un’interrogazione all’assessore all’ambiente per sapere “quali atti concreti la Giunta regionale intenda predisporre per dotare i Comuni dell’ATO BA/4 di impianti di smaltimento dei rifiuti, che permettano di sopportare gli stessi costi che sopportano tutti i Comuni, per non creare disparità e iniquità di tassazione tra cittadini e cittadini dello stesso ATO, della stessa Provincia e della stessa Regione”.

 

“A più riprese – si legge nella premessa del testo - ho segnalato la grave situazione di emergenza rifiuti in Puglia ed in particolare nel territorio dell’ATO BA/4, per assenza di impianti di smaltimento, chiedendo anche un’audizione dell’assessore in Commissione Ambiente, purtroppo senza alcun risultato, poiché ho riscontrato nell’assessore competente una scarsa presa di coscienza della problematica segnalata in termini di emergenza, nonostante tale rischio sia stato paventato e preannunciato anche dalla Commissione Nazionale che ha operato nelle scorse settimane in Puglia.

I comuni baresi dell’ATO BA4 – ha evidenziato il consigliere Zullo - risultando privi sia di discariche, che di impianti di trattamento di qualsiasi genere, a seguito della chiusura definitiva della discarica di Altamura sono stati costretti, dal 02/03/2009, a portare i loro rifiuti indifferenziati sino a Trani presso la discarica gestita dalla A.M.I.U. S.p.A.Trani.

I relativi costi di conferimento in discarica, ammontanti a € 44,66/tonn Iva 10% inclusa, venivano sopportati dal gestore del servizio di igiene urbana come da contratto d’appalto con i Comuni, essendo lo stesso costo ricompreso nelle previsioni contrattuali.

Dal 30/04/2010 e sino a tutt’ora, in ottemperanza alle ordinanze del Commissario Delegato all’Emergenza Ambientale in Puglia, n. 84/2010 - n. 86/2010 e n. 92/2010, i comuni di Minervino e Spinazzola (ATO BA/4) conferiscono ancora presso la discarica di Trani, mentre ai restanti comuni ATO BA/4 è stato ordinato di conferire presso l’impianto discarica di Giovinazzo, previo preliminare trattamento di biostabilizzazione (a decorrere dal 1° gennaio del corrente anno è infatti legislativamente inibito il versamento nelle discariche di rifiuti ‘tal quale’) nell’impianto gestito dall’A.M.I.U.-Bari sito in Z. Industriale di Bari.

Questa situazione  – ha proseguito Zullo  -  ha comportato e comporta ulteriori e insopportabili costi per i Comuni obbligati a conferire a Giovinazzo previa biostabilizzazione presso A.M.I.U.-Bari.

In pratica si è passati da un costo di conferimento in discarica pari a € 44.66/tonn a un attuale € 98,90/tonn Iva inclusa (costituito da € 29,57 per biostabilizzazione, € 1,13 per costo socio ambientale, € 11,55 per trasporto e € 56,65 per smaltimento finale in discarica).

Comporta ancora una confusione nella imputazione dei maggiori costi (teoricamente inclusi come enunciazione di attività nei contratti vigenti con i gestori, ma sostanzialmente incompatibili come valore economico) e nella liquidazione degli stessi (l’A.M.I.U. non accetta come referente/pagatore il gestore mentre il Comune liquida da contratto tutte le incombenze al gestore).

Determina un differente trattamento tra i comuni in ambito ATO BA/4 e probabilmente in ambito regionale dei comuni appartenenti all’ATO BA/4.

Vi è quindi una duplicazione di spese per il trasporto rifiuti richiesta dall’A.M.I.U. ma non dovute in base ai contratti con il gestore.

Sorgono dei dubbi sul vantaggio ambientale del trattamento di biostabilizzazione presso l’impianto A.M.I.U. Bari limitato a soli 7 giorni invece del minimo 14-28 giorni previsto dal Decreto commissariale 296/2002 (mentre la tariffa di biostabilizzazione non è stata rapportata alla riduzione dei giorni di trattamento) e dubbi sulla reale idoneità dell’impianto A.M.I.U.-Bari ad assicurare il corretto procedimento di biostabilizzazione, poiché l’impianto non è adeguato tecnologicamente a garantire il trattamento dei rifiuti in 7 giorni.

Ulteriori dubbi si hanno sull’ulteriore capacità volumetrica, per accoglienza rifiuti, della discarica di Giovinazzo.

Da non sottovalutare poi anche il rischio di non tenuta dei conti pubblici nei bilanci comunali e di mancato rispetto del Patto di Stabilità.

Ne è derivato – ha rilevato l’interrogante - da una parte un aumento insostenibile di costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti che stanno alterando il sinallagma contrattuale tra i Comuni e gestore con pesanti azioni di confliggenza sul piano giuridico e giudiziario e con inevitabili aumenti di tassazione per le collettività, con forti sperequazioni tra Comuni dello stesso ATO e della stessa Provincia e Regione e dall’altra un serio rischio di imperfetta biostabilizzazione nell’impianto AMIU e di incampienza della discarica di Giovinazzo.

È da considerare che si versa in una vera e propria situazione emergenziale sia economica che impiantistica, che può esplodere da un momento all’altro e che coinvolge in particolar modo i comuni del bacino BA/4 ma che potrebbe anche aggravarsi con ciò che sta succedendo nell’ATO BA/5”.

Tutto ciò premesso, il consigliere Ignazio Zullo interroga l’assessore Nicastro per sapere “quali atti concreti, ed in quale lasso di tempo, la Giunta regionale intenda predisporre per dotare i Comuni dell’ATO BA/4 di impianti di smaltimento dei rifiuti che permettano di sopportare gli stessi costi che sopportano tutti i Comuni per non creare disparità e iniquità di tassazione tra cittadini e cittadini dello stesso ATO, della stessa Provincia e della stessa Regione; se sono concreti i rischi di imperfetta biostabilizzazione dei rifiuti nell’impianto AMIU di BARI sia per i tempi e sia per tecnologia inadeguata; se sono concreti i rischi di esaurimento della discarica di Giovinazzo ed in tal caso quali sarebbero le possibili soluzioni alternative e con quali costi”.

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