Terme per anziani, "Cassano Avanti" presenta una interpellanza

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Risorse economiche poco calibrate, che rischiano di rendere problematica la partecipazione degli anziani cassanesi alla settimana di cure termali proposta e organizzata dall’Amministrazione Comunale dal 4 alll’11 settembre prossimi presso uno stabilimento di Margherita di Savoia.

Iniziativa lodevole, già sperimentata in altri anni ma che rischia di lasciar fuori proprio coloro che ne hanno più bisogno, avendo risorse economiche limitate, dato che non è prevista alcuna gratuità.

È quanto denuncia il Gruppo Consiliare “Cassano Avanti” con una interpellanza presentata al Sindaco Davide Del Re, in merito all’Avviso Pubblico di qualche giorno fa.

Le obiezioni del gruppo di minoranza sono legate ai costi che gli anziani dovrebbero sopportare per la partecipazione al soggiorno termale, ovvero 490,00 € pro-capite, ed il relativo contributo del Comune (che ha stanziato complessivamente 10mila euro) proporzionato al valore ISEE.

Per i redditi da € 0 sino ad € 7.500,00, il contributo dell'Ente sarà pari ad € 147,00; il contributo a carico del partecipante sarà di € 343,00; per i redditi da € 7.501,00 sino ad € 15.000,00, il contributo dell'Ente sarà pari ad € 73,50 e il contributo a carico del partecipante sarà pari ad € 416,50.

Per i redditi oltre € 15.000,01 il contributo di € 490,00 sarà a totale carico del partecipante.

“Ma la fascia Isee da € 0 a € 3.000 non rappresenta la stessa condizione sociale di chi ha un Isee da € 3.000 a € 7.500 – spiega nella interpellanza la Capogruppo Raffaella Casamassima -  e visti i tanti anziani percettori di pensioni sociali che non superano i € 600,00/mese, non sarebbe stato più opportuno e “socialmente più efficace”, a fronte di uno stanziamento di Bilancio pari ad € 10.000,00 riconoscere almeno 10 gratuità permettendo in questo modo la partecipazione a tutti quei soggetti che vivono in una condizione di reale difficoltà economica?”.

Aggiunge la Consigliera: “anche con la compartecipazione massima prevista, pari a 147,00 €, l’anziano dovrebbe comunque sostenere una spesa di € 343,00 per una sola settimana e vivere per le restanti tre settimane con € 257,00: si ritiene davvero di aver con questa scelta, contribuito ad occuparsi delle persone in condizioni di fragilità sociale ed economica? Non sarebbe stato più utile riconoscere, detratte le gratuità, sulla restante disponibilità di Bilancio una detrazione proporzionata in base al numero di domande pervenute?”.

Ostacoli, dunque, che rischiano di scoraggiare la partecipazione degli anziani all’iniziativa, in particolare da parte delle persone con redditi più bassi che dovrebbero essere, invece, i primi a cui fornire la possibilità di trascorrere sette giorni di vacanza con pochi euro.