Sabato 29 Febbraio 2020
   
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BOLLENTI SPIRITI, LA GESTIONE VA AD UN A.T.I. BARESE

bollenti_spiriti.jpg Il Progetto “Bollenti Spiriti” di Cassano e Acquaviva sarà gestito da un’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) formata dalla Cooperativa “Ulixes” di Bitonto, la Cooperativa “Crea” di Bari ed un’associazione di Bitritto, “I bambini di Truffaut”.  

 

Lo ha deciso la commissione comunale chiamata a decidere tra cinque concorrenti: due cordate composte prevalentemente da associazioni di Cassano ed Acquaviva; dal Teatro Abeliano di Bari e da una Cooperativa di Salerno. Per i primi tre concorrenti alcuni vizi formali legati alla documentazione da presentare hanno costretto la Commissione ad escludere le proposte; fra le due rimaste, quella dell’ATI barese ha ottenuto il punteggio più alto.    

 

In questi giorni ci sarà la firma della convenzione fra ATI e Comune e quindi l’inaugurazione, a fine mese molto probabilmente, del Laboratorio cassanese.

 

Ma che cosa prevedeva il progetto e dunque l’appalto del servizio?   A fronte della gestione per cinque anni dei Laboratori, il Comune verserà la somma di 122mila euro per il primo anno di gestione mentre per gli anni successivi dovrà essere il soggetto che si è aggiudicata la gestione a far fronte agli impegni economici. Si tenga conto, comunque, che i due comuni potranno versare – quali spese per la gestione e manutenzione degli immobili messi a disposizione – fino a 14mila euro. Si trattava di una somma soggetta, però, al ribasso nel senso che la gestione poteva essere affidata al soggetto che presentava una offerta migliorativa rispetto a quanto previsto, dunque inferiore ai 122mila euro, stante comunque tutte le altre caratteristiche (capacità di gestione, coerenza del progetto, ecc.). Sei sono i laboratori previsti dal Progetto: ad Acquaviva - Laboratorio Astronomico - Laboratorio musicale - Laboratorio dell’Accademia del serio divertimento; a Cassano: - Laboratorio di grafica - Laboratorio di produzione ed elaborazione audio\video - Laboratorio multimediale.   Il soggetto che doveva gestire i laboratori avrebbe dovuto provvedere a tutta una serie di attività quali l’orientamento, la formazione, gli stage ma anche il collocamento sul mercato dei progetti e prodotti frutto dei laboratori, la ricerca di commesse e sponsor privati e via di seguito.

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