Martedì 18 Febbraio 2020
   
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INAUGURATO LO SPORTELLO DELLA KOMEN ITALIA

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Inaugurazione dello sportello Komen atto a fornire consulenza psicologica alle donne con tumore al seno. Si è tenuta ieri sera presso la Sala Consiliare alla presenza del Sindaco Maria Pia Di Medio, del Presidente regionale del progetto Komen Vincenzo Lattanzio, dell’Assessore regionale alle politiche della salute Tommaso Fiore, dei consiglieri regionali Massimo Cassano e Ignazio Zullo, della psicologa- pscioterapeuta Donatella Loiacono.

Gli onori di casa sono toccati alla cassanese Linda Catucci- Centrulli del direttivo regionale dell’Associazione.

Il potere della mente sopra ogni cosa. L’importanza di una parola condivisa al posto di una lacrima soppressa. Non abbattersi. La malattia si può guarire. Sono questi i quattro punti cardinali del progetto, già in atto a Bari. “E’ il primo sportello della provincia e deve essere da esempio per tutti quelli che seguiranno” asserisce il Sindaco Di Medio che oltre ad essere prima cittadina è medico e, in virtù di ciò,  si ritrova ad avere frequentemente  rapporti interpersonali con donne colpite dal tumore.

“Spazio Vitale” anche a Cassano quindi. Grazie ai fondi della Race for the cure di Bari, il Comune  mette a disposizione uno sportello di consulenza ed assistenza  psicologica. Avendo avuto molto successo nel barese, il comitato Komen ha deciso di utilizzare i fondi raccolti del progetto “Race for  the cure” per portare uno  spazio e sviluppo vitale anche in provincia. Sin da subito si è voluta dare una sterzata al progetto. Si sono affiancati due livelli vitali opposti ossia  la possibilità della morte con il simbolo più efficace della vita: la corsa.

L’organizzazione creata sulla base di quanto detto è la Susan G. Komen Italia fondata sul volontariato e nata fondamentalmente per far cambiare la mentalità delle donne sul tema cancro. Seguono i dati di spiccante importanza: oltre 37.000 casi all’anno in Italia, una nuova diagnosi ogni 15 minuti, una donna su 9 sviluppa un tumore del seno nel corso della vita, oltre 11.000 donne ogni anno perdono ancora la loro battaglia sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte. “L’obiettivo dell’associazione è quello di rendere il tumore del seno una malattia sempre più curabile, e per raggiungere questo risultato abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”, sottolinea Linda Catucci- Centrulli.

“In tutto ciò”, dice Vincenzo Lattanzio, “la donna ha importanza fondamentale. Giunge al nostro sportello  la donna che non ha nessuna voglia di abbattersi ed è lei la forza vera di questa Associazione e del messaggio che vogliamo trasmettere”. Un progetto di altissima qualità e sta nella donna in difficoltà riuscire a distinguere e cogliere l’opportunità che le istituzioni le offrono. Un aspetto innovativo quindi in quanto “siamo tutti uguali e tutti diversi e la nostra esenzione dalla malattia ha valore solo se ci rendiamo conto di chi ne è colpito” come dice Massimo Cassano, il quale sottolinea  che sta attuando una sua battaglia personale sul piano oncologico a Bari avendo perso i suoi genitori per questa causa.

Secondo l'assessore regionale Fiore: "abbiamo un enorme numero di associazioni che si sono susseguite nel tempo come sostituzione spontanea di assistenza sanitaria che è sicuramente più complessa da seguire. E' importante distinguere e cogliere le opportunità che le istituzioni danno".

Elogi all'associazione ed al suo operato anche dal consigliere regionale Ignazio Zullo: "grazie alla Komen - ha detto Zullo - per ciò che si propone di fare. la salute non ha colore politico. Un aiuto a chi attraversa un periodo particolare in quanto l'esperienza di malattia è già di per sè gravosa e necessita di supporto psicologico, a maggior ragion in questi casi".

Sono state elencate, poi, da Donatella  Loiacono tutti gli aiuti che vengono forniti alle donne che hanno voglia di usufruirne: incontri individuali, esplorazione delle emozioni, interazioni tra i vari membri del gruppo ma anche e soprattutto le attività di gruppo “per le quali io ho sempre tifato, in quanto la diagnosi di cancro o di qualsiasi altra malattia, spinge a spezzare i rapporti  con la società e di conseguenza restar da soli nella propria solitudine è assolutamente una condizione distruttiva”. Bisogna quindi  parlare, confrontarsi, capire, ascoltare.

Per coronare questa iniziativa viene indicato che il 22 e 23 maggio in Piazza Prefettura a Bari verrà allestito un centro di senologia all’aperto con vari istruttori che movimenteranno le giornate con fitness e vari intrattenimenti e, viene mostrato un video rappresentante altre esperienze all’aperto che si sono avute grazie a questo progetto solidale.

Quando si parla di salute, la salute non ha un colore politico. Insieme si può riuscire in tutto. Facendo divulgazione. Passaparola tra amici, conoscenti, estranei. Così  si può aiutare una donna che molto spesso è una mamma che deve avere il sorriso sulle labbra per  trasmetterne altrettanto ai figli. E questa nuova iniziativa è all’insegna di ciò. Di un sorriso. Di una speranza. Di una guarigione mentale. Di una consapevolezza chiara e limpida della grandiosità della vita.

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