Giovedì 24 Maggio 2012
   
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ADDIO ALBERTO, CANTORE DELLA MURGIA

dileone
Si sono svolti ieri, a Santeramo in Colle, i funerali di  Francesco Di Leone: poeta, intellettuale. E' morto il 20 dicembre all'età di 92 anni nella sua terra nativa.

Di Leone era legato a Cassano da sentimenti di amicizia e motivi lavorativi: nel 1979 sua moglie, Anna Olivieri ottenne la Dirigenza del Circolo Didattico cassanese e la famiglia Di Leone spostò la sua residenza a Cassano dove ha insegnato anche sua figlia Utilia, poi diventata, anch'essa dirigente scolastica.

Così, in una intervista, il prof. di Leone raccontava qualcosa di sè: "nacqui a Santeramo in Colle proprio nella notte della vigilia di Natale del 1918, cioè quell'anno speciale, perchè era appena finito in quei giorni il conflitto della Prima Guerra Mondiale 1915-1918, guerra che molti lutti aveva arrecato a tante famiglie italiane e di Santeramo, ricordando con dolore che il primo coduto sul fronte del Carso fu proprio mio zio Vincenzo Volpe. Pertanto, quella notte del 24 dicembre 1918 erano tutti a veglia ad attendere la nascita del Bambino Gesù, ben raccolti in preghiera e tanta fede, per ringraziare il Bambinello, della tanto auspicata Pace.
Quindi, il canto del "Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo", non fu mai desiderato come quella volta. Arrivarono pure i montanari della Lucania ad accompagnarci con il suono dei pifferi e zampogne, come poi mi raccontava la mia cora mamma Utilia Capozzi, e, che io venni alla luce, alle 23:30 di quella notte.
Ma il mio caro papà Rocco, com‘era consuetudine di quel tempo, comunicò la mia nascita al Municipio solo dopo pochi giorni e cioè il 1° Gennaio 1919, giorno di Capodanno, dandomi il nome di Francesco Alberto Natalino Vittorio.
Ebbi un'infanzia comune a tutti i ragazzi dell'epoca, malnutriti, malvestiti, con occasioni culturali a dir poco zero. Dall'età di 7 anni fui garzone e poi collaboratore di mio fratello Pietro, titolare di una barberia. Non mancarono, per fortuna, due angeli custodi: Roccangelo Paradiso (agrimensore) e Alfredo Postacchini (insegnante) e, più tardi, il Generale Pilota Felice Torelli".

Per studio e lavoro, Di Leone si trasferì al Nord Italia, prima a Stradella (Pavia) e poi ancora il 23 settembre 1963 a Modena fino al '79 quando si trasferì definitivamente in Puglia con sua moglie e i figli Utilia, Rocco e Giovanni.

Diverse le pubblicazioni curate dal prof. Di Leone tra cui ricordiamo "Paese Mio - Poesie, anedotti e soprannomi in dialetto santermano" (1987); "Santeramo una volta - Testimonianze... a ccape salve" (2003) e quella dedicata a Cassano "I Sopanome de Cassane" (1981).

 

Commenti 

 
#2 Amedeo Venezia 2010-12-24 13:08
Ho avuto la grande fortuna di conoscere il Maestro Alberto Di Leone, antico amico del mio papà, e ricordo di Lui la signorilità, la grande capacità comunicativa e la bontà del suo animo. Davvero una persona "per bene". Un Signore d'altri tempi, un cantore di un mondo semplice, schietto, sincero e vero, dove si considerava l'uomo per quello che era e non per quello che possedeva. Con Lui scompare una figura umana meravigliosa, rappresentante vero della nostra migliore civiltà. Auguro ai giovani di oggi di avere la fortuna di incontrare, nel loro cammino umano, persone come il Maestro Alberto Di Leone, affinché possano imparare l'essenza della vita e dei rapporti umani.
Amedeo Venezia
Amedeo Venezia
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#1 i vicini 2010-12-23 12:43
una presenza viva...autonoma...forte e limpida sino all' ultimo...il silenzio regna ora che la Sua voce e le Sue gentilezze sono partite insieme per un viaggio neo-Natalizio ed infinito.
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