Pensione, farla accreditare in banca diventa un rischio: tutti stanno evitando

Attenzione a far accreditare la pensione in banca: ecco perché tutti lo stanno evitando, in alcuni casi è meglio ritirarla di persona.

Se siete pensionati, o ne avete in famiglia, allora è bene essere a conoscenza della recente riforma in materia di pignoramento che è entrata in vigore il 22 settembre 2022 e non è stata toccata dall’attuale Governo. La riforma attesta che le pensioni fino a mille euro non possono essere pignorate in quanto viene definito come il minimo vitale. Ma allora perché si rischia a mantenere i soldi della pensione in banca?

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Pensione, i rischi nel tenerla in banca -cassanoweb.it

Partiamo dal principio. Chi ha una pensione inferiore ai 1000 euro può andare a ritirarla in contanti, chi invece ha una pensione che supera i 1000 è costretto ad avere un iban, o comunque un conto bancario, per farsi caricare lì il contributo pensionistico. Quando si parla in termini di pignoramento, il creditore può pignorare la pensione, ma entro massimo un quinto. Calcolato sulla parte della pensione che eccede il doppio della misura dell’assegno sociale, che quest’anno risulta essere 503,27 euro.

Pignoramento pensione: ecco perché non bisogna lasciare i soldi in banca

Il creditore può pignorare la pensione direttamente all’Inps, prima ciò che venga erogata al pensionato, o presso la banca o le Poste, dopo quindi che è stata accreditata sul conto. Ma qual è la differenza in termini di somme pignorabili tra le due soluzioni? Esiste una diversa trattazione in entrambi i casi. Per quanto riguarda il pignoramento presso Inps, il creditore può pignorare un quinto, dopo aver detratto il minimo vitale.

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Pensione e pignoramento, cosa sapere – cassanoweb.it

Su una pensione di 1200 euro, si può pignorare un quinto di 193,46. Per quanto riguarda invece le pensioni che vengono pignorate direttamente dal conto bancario la situazione è differente. In questi casi, le regole cambiano facendo riferimento anche alle somme che si trovano già depositate sul conto alla data di notifica del pignoramento. Queste ultime possono essere pignorate solo per la parte che eccede il triplo dell’assegno sociale: nel caso in cui si avessero molti soldi in banca ci si potrebbe ritrovare a pagare pignoramenti per intero, ritrovandosi con il conto dimezzato.

Per evitare il pignoramento sulla pensione esistono alcune escamotage. Per esempio si può creare una cambiale da rilasciare a una persona compiacente, che ritirerà il pignoramento simulato. In questo modo, il successivo creditore, ovvero quello reale, si dovrà accodare e prima di ritirare il denaro che gli spetta, dovrà aspettare la fine del pignoramento del creditore precedente. Un altro metodo è quello di chiedere alla banca l’apertura di un fido, e lasciare il conto al di sotto di questo affidamento.

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