Lite familiare finisce in tragedia: uomo uccide lo zio e ferisce il cugino a colpi di pistola

Questa mattina a Castelmassimo di Veroli (Frosinone), un uomo di 48 anni è stato fermato con l’accusa di aver ucciso lo zio 85enne e ferito il cugino a colpi d’arma da fuoco.

Carabinieri
Carabinieri (Cassanoweb.it)

Una lite accesa è finita nel sangue questa mattina a Castelmassimo di Veroli, in provincia di Frosinone, dove un uomo di 85 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco ed il figlio, un 57enne, ferito gravemente. Ad aprire il fuoco sarebbe stato il nipote dell’anziano, una guardia giurata di 48 anni.

La lite, secondo quanto ricostruito, sarebbe scoppiata quando il 48enne avrebbe trovato davanti la sua abitazione delle auto. Al culmine della lite, la guardia giurata avrebbe esploso alcuni colpi di pistola uccidendo lo zio 85enne e ferendo gravemente il cugino, trasportato in ospedale. L’uomo è stato fermato dai carabinieri che ora si stanno occupando delle indagini.

Veroli, uccide lo zio e ferisce il cugino a colpi di pistola: fermato un 48enne

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Carabinieri (Cassanoweb.it)

È Silvio Scaccia, di 85 anni, l’uomo ucciso questa mattina, domenica 9 giugno, davanti alla sua abitazione di Castelmassimo, frazione del comune di Veroli, in provincia di Frosinone.

Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, ma sembra, secondo le prime ricostruzioni riportate da alcune fonti locali e dal quotidiano Il Messaggero, che l’anziano ed il figlio, l’avvocato 57enne Mariano Scaccia abbiano discusso animatamente con un parente, una guardia giurata di 48 anni nipote della vittima. Una lite, che sarebbe nata per delle auto parcheggiate nei pressi della sua abitazione, al culmine della quale, il 48enne avrebbe estratto una pistola ed esploso alcuni colpi che hanno raggiunto lo zio ed il cugino.

Purtroppo, all’arrivo dei soccorsi del 118 per l’anziano non c’è stato nulla da fare, mentre il cugino è stato trasferito d’urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni. La prognosi è riservata.

Fermato il 48enne

I carabinieri della Compagnia di Frosinone, poco dopo, hanno fermato e accompagnato in caserma il 48enne. Ora i militari stanno cercando di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Da quanto emerso al momento, pare che fra l’uomo ed i parenti vi fossero delle discussioni da tempo pare legate ai confini del terreno.

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