Anticipo TFS o TFR: le ultime novità annunciate dall’INPS

Ecco le nuove prospettive previste dall’INPS per l’anticipo del TFR o del TFS introdotte a partire dal settembre 2023.

Il 7 settembre 2023 è stata emanata una circolare da parte del Consiglio di Amministrazione dell’INPS, il quale ha recentemente proposto alcune prospettive che riguardano la possibilità per un lavoratore di ricevere in anticipo il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) o il Trattamento di Fine Servizio (TFS). Questo anticipo totale o parziale della somma da erogare, che riguarderà il triennio 2023-2025, sarà disponibile per tutti quei lavoratori che sono iscritti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, comunemente conosciuta come il “Fondo Credito.”

A chi spetta l'anticipo TFR e TFS
L’ultima circolare dell’Inps sull’anticipo pensionistico ha chiarito chi ne può usufruire – Cassanoweb.it

Nello specifico, l’iscrizione al Fondo Credito INPS è necessaria per tutti i dipendenti del settore pubblico che appartengono alla precedente gestione dell’INPDAP. Al momento, l’INPS offre la possibilità di adesione volontaria al Fondo Credito INPS entro 30 giorni dalla loro assunzione o trasferimento per coloro che sono stati assunti o trasferiti presso enti pubblici al di fuori della precedente gestione INPDAP. Inoltre, i dipendenti prossimi al pensionamento, iscritti a un’altra Cassa previdenziale rispetto a quella dei dipendenti pubblici, possono farlo fino all’ultimo giorno di lavoro.

Tutti gli idonei che vorranno ricevere l’anticipo dovranno presentare in forma telematica la domanda prevista, attraverso il sito ufficiale dell’INPS. Per fare ciò, è molto semplice: dopo essere entrati nella Home Page del sito, basterà ricercare il servizio “Anticipazione ordinaria TFR/TFS per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito)”. Nel modulo di richiesta, si dovrà, inoltre, specificare che si richiede l’intero importo o una quota dell’anticipo.

Anticipo TFR/TFS 2023: tutto quello che c’è da sapere

Come detto precedentemente, l’INPS rende possibile l’anticipo totale o parziale del TFS o del TFR solamente agli iscritti alla Gestione Unitaria INPS. In particolare, le categorie di lavoratori per cui è disponibile l’anticipo sono: i titolari di pensione diretta che hanno deciso di aderire alla Gestione Unitaria durante il pensionamento; i soggetti che hanno concluso il lavoro senza aver accumulato abbastanza contributi per la pensione e che, successivamente, hanno ottenuto un nuovo lavoro con l’adesione alla Gestione Unitaria; oppure, il Personale Militare Ausiliario.

A chi spetta l'anticipo TFR e TFS
Non tutti i lavoratori vicini alla pensione possono usufruire dell’anticipo del TFR – Cassanoweb.it

Inoltre, l’INPS dovrà svolgere una verifica per controllare la possibile presenza di debiti del dipendente nei propri confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, prima di proseguire con l’erogazione. Una di queste categorie di lavoratori potrà richiedere l’anticipo dell’intera somma del TFS/TFR accumulato. La somma, però, potrà essere erogata solamente dopo sei mesi dal momento della presentazione della richiesta.

Purtroppo, non tutti potranno accedere alla possibilità di anticipo del TFR/TFS. Ad esempio, il personale in servizio con attività in corso di svolgimento, i titolari di pensione che non sono iscritti alla Gestione Unitaria per il periodo dopo il pensionamento. Infine, non potranno accedervi coloro che non sono iscritti alla Gestione Unitaria, non sono più in servizio ma non hanno maturato un diritto alla pensione. Inoltre, l’esclusione è prevista anche per coloro i quali ricevono esclusivamente pensioni o assegni sociali.

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