Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo distrutto dal dolore: non doveva finire così

Che fine ha fatto Giovanni Storti del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo? Scopriamo insieme a cosa si è appassionato e perché è apparso in un video distrutto dal dolore.

Aldo, Giovanni e Giacomo sono uno dei trio comici che più hanno fatto ridere gli italiani. Non tutti sanno che hanno iniziato la loro carriera da soli per poi unirsi ed esibirsi nei principali teatri d’Italia. Era il 1991 quando Giacomo si unisce al duo, ma dovremo attendere il 1992 perché scelgano il loro nome d’arte che è quello dei loro nomi di battesimo. La loro prima apparizione in tv risale alla trasmissione “Su la testa!“, ideata e condotta da Paolo Rossi in onda su Rai 3. Nel ’93 sono nel cast di ‘Cielito Lindo’ ma il vero successo arriva con gli sketch presentati durante ‘Mai dire gol‘.

Giovanni Storti
Giovanni Storti – www.cassanoweb.it

Tra libri e film, come ‘Tre uomini e una gamba‘, nel 2021 festeggiano i 30 anni di televisione. L’ultimo loro lavoro è ‘Il grande giorno‘, film che si aggiudica il David di Donatello dello Spettatore 2023. Ma chi è Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo? Il comico, nasce a Milano il 20 febbraio del 1957. All’oratorio di Porta Ticinese conosce Aldo Baglio. I due studiano danza mimica e frequentano la scuola di melodramma al Teatro Arsenale di Milano facendo nascere un sodalizio artistico. Si esibiscono infatti in numerosi cabaret e in seguito conoscono Giacomo con cui formeranno il famoso trio comico.

La passione per la natura di Giovanni Storti

Giovanni Storti negli ultimi anni si è dedicato anche all’altra sua grande passione: la natura e la tutela dell’ambiente. Ha infatti aperto una pagina Instagram nella quale pubblica video per sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia di ciò che ci circonda. La pagina oggi vanta circa 882 mila follower.

Giovanni Storti, dal trio comico alla passione per l'ambiente
La denuncia di Giovanni Storti – Screen video ig Giovanni.storti.officiale – Cassanoweb.it

Nell’ultimo filmato postato sui social, Giovanni Storti parla dei Giardini di Leo Garafolo. Si tratta di un’area verde dedicata alla comunità milanese che include un orto urbano condiviso, un campo da basket a metà e panchine. Nella didascalia scrive: “Il dissenso dei cittadini è solo un fastidio?“. Vediamo cosa ha turbato il comico.

Giovanni spiega ai fan che lì vicino sorgerà il Museo della Resistenza dove c’era il grande glicine che è stato massacrato dai lavori. “C’erano due grandi tigli e il nespolo che sono stati tagliati“. Poi si lascia andare ad una citazione da Toro Seduto: “Quando avrete tagliato l’ultimo l’albero e prosciugato l’ultima fonte, vi accorgerete che non potrete mangiare i vostri soldi“. Il messaggio è chiaro: si dice addio alla natura per costruire e guadagnare.

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