Stufe a pellet, non sono tutte uguali: come scegliere la migliore anche per il nostro portafoglio

Nel mare magnum delle stufe a pellet perdersi è facile: solo così però scegli la migliore per la tua casa. 

Specialmente negli ultimi anni il mercato delle stufe a pellet ha riscosso un successo senza precedenti e in realtà è anche facile intuire il perché. A prescindere, infatti, dal prezzo contenuto del pellet e della sua efficacia di riscaldare più di una stanza in men che non si dica, queste stufe sulla falsariga del più classico camino conferiscono tutta un’altra atmosfera in casa, motivo per cui l’idea di leggere un buon libro o farsi una bella pennichella mentre il fuoco della stufa culla dolcemente i nostri sogni è sicuramente allettante.

Quali sono le stufe a pellet migliori
Come scegliere la migliore stufa a pellet – www.cassanoweb.it

E così, all’aumentare della domanda, anche l’offerta si è diversificata quel tanto che basta per rendere un prodotto come le stufe a pellet accessibile a tutte le tasche. Ovviamente, non è detto che un costo maggiore sia garanzia di un prodotto migliore però. Proprio perché ormai in commercio si possono trovare davvero tantissimi modelli, è importante saper scegliere il migliore per la nostra casa sì, ma soprattutto per il nostro portafoglio. E secondo Altroconsumo, ci sono alcuni criteri a cui prestare attenzione prima di procedere con l’acquisto. Non ci resta adesso che scoprire insieme quali.

Sos stufe a pellet: seguendo questi criteri ti porti a casa la migliore in commercio

Innanzitutto, il primo criterio da prendere in considerazione è proprio l’ambiente da riscaldare e più nello specifico i metri cubi. Ogni modello nei dati tecnici evidenzia sempre la potenza e i metri cubi riscaldabili. Giusto per rendere l’idea, con una stufa da 12 kW è possibile riscaldare il volume di circa 300 metri cubi. È importante quindi capire dove posizionare la stufa e quali stanze della casa deve riscaldare.

Quali sono le stufe a pellet migliori
Scopriamo insieme tutti gli aspetti importanti per una scelta consapevole – www.cassanoweb.it

Un altro aspetto importantissimo è verificare, nel caso in cui non sia già presente, la possibilità di realizzare una canna fumaria con tanto di presa d’aria, da collegare direttamente alla stufa, e una presa elettrica dotata di messa a terra. Ma non solo. Per garantire, invece, un miglior comfort e controllo dell’efficienza della combustione, tramite la regolazione della temperatura e della ventilazione, è consigliabile scegliere una stufa con termostato integrato o collegabile al termostato a parete.

Ma non finisce qui. Se la stufa non prevede dotazioni di sicurezza per l’uso quotidiano, come il guanto termico o ancora la maniglia amovibile per l’apertura della camera di combustione, allora non è un buon modello. E per quanto possa sembrare un aspetto secondario, in realtà valutare sia gli spazi della casa a disposizione che le dimensioni e il peso della stufa è di fondamentale per evitare il rischio di incendi o danneggiamenti degli altri mobili presenti nella stanza nel caso in cui non possa essere rispettata la giusta distanza.

Infine, ultimo aspetto critico, riguarda proprio il serbatoio della stufa a pellet. Più pellet può contenere e maggiore sarà anche la sua capacità di autonomia, nonché la sua efficienza.

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