Omessa dichiarazione dei redditi: arriva la prescrizione 2024, ma anche le nuove sanzioni

Quali sono le conseguenze di una omessa dichiarazione dei redditi? E quali i tempi di tolleranza affinché non diventi un reato penale? Ecco i dettagli.

Tutti i contribuenti italiani sono tenuti, ogni anno, a presentare al Fisco la propria dichiarazione dei redditi percepiti, ai quali corrisponde una tassazione che contribuisce alla tenuta economico-finanziaria dello Stato. Ma cosa succede quando un contribuente non presenta la propria dichiarazione entro i termini e le scadenze stabilite per legge? E dunque si ritrovi nella condizione definita di omessa dichiarazione?

Cosa comporta l'omissione della dichiarazione dei redditi: scopriamolo insieme
La legge considera la dichiarazione dei redditi come omessa quando non risulti ancora essere stata presentata dopo 90 giorni dai termini di scadenza – CassanoWeb.it

Ebbene, partiamo dal principio. Innanzitutto, la dichiarazione dei redditi viene considerata omessa quando non risulti ancora essere stata presentata dopo 90 giorni, ovvero tre mesi, dalle scadenze stabilite per legge, come specificato dal Decreto del Presidente della Repubblica numero 322 del 1998, al comma 7 dell’ex articolo 2.

Nello specifico, la dichiarazione viene considerata omessa se il modello 730 viene presentato dopo il 21 Ottobre dell’anno di scadenza tramite intermediario; se la dichiarazione IVA viene presentata dopo il 29 Luglio; e se il modello IRAP ed il modello dei redditi delle persone fisiche e delle società di capitali viene presentato dopo il 28 Febbraio. Dunque cosa succede in questi casi? E come rimediare?

Sanzioni, agevolazioni e ravvedimento operoso

È il decreto legislativo numero 471 del 1997 a disciplinare la materia delle sanzioni amministrative nei casi di omessa dichiarazione dei redditi percepiti. Le quali, essendo l’omissione considerata dalla legge una condotta particolarmente grave, sono generalmente assai pesanti e cospicue. In linea di principio, gli importi sanzionatori sono calcolati in percentuale, tenendo conto della differenza tra l’importo dovuto ed accertato dall’Agenzia delle Entrate e quello dichiarato.

omessa dichiarazione dei redditi: cosa comporta
Cosa succede se non si comunicano i redditi entro i termini prestabiliti – cassanoweb.it

Inoltre, quando l’ammontare delle ritenute non versate supera i 50.000 Euro, l’omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi è un reato punito con la reclusione da 2 a 5 anni. Dunque si comprende l’assoluta importanza di non commettere illeciti tributari né reati, considerate le conseguenze particolarmente gravose che questi atti comportano tanto per l’individuo – in termini di sanzioni e punizioni penali che ricadono sulla sua persona – quanto per la collettività – in termini di mancati introiti per il benessere economico-finanziario sostenuto tramite il sistema pubblico di tassazione.

In caso ci si accorga di trovarsi in una situazione simile, ovvero di essere in ritardo con la dichiarazione dei redditi annuali oppure di ritrovarsi nella condizione di omissione, è consigliabile rivolgersi ad un esperto del settore, come un dottore commercialista, che potrà consigliare le agevolazioni ed i ravvedimenti più opportuni da porre in essere. Ed in modo da non rischiare, con una sorta di rimedio fai-da-te, di peggiorare ulteriormente la situazione.

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