INPS spiega il nuovo RdC europeo da 800 euro al mese che fa tornare felici le famiglie

Un nuovo Reddito di cittadinanza per tutti, anche per chi già lavora. La proposta arriva direttamente dall’Inps.

L’assegno di inclusione del Governo Meloni non è abbastanza: ci vuole un Reddito di cittadinanza per tutti. A sostenerlo è Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps.

nuovo reddito di cittadinanza
Occorre un nuovo reddito di cittadinanza destinato proprio a tutti – cassanoweb.it

A breve inizieranno i primi accrediti dell’Assegno di inclusione: il nuovo sussidio che, assieme al Supporto formazione e lavoro già in vigore dallo scorso settembre, ha preso il posto del vecchio Reddito di cittadinanza. L’assegno di inclusione avrà lo stesso importo e la stessa durata del Reddito: 500 euro al mese più altri eventuali 280 euro per le famiglie che vivono in affitto.

Potrà essere erogato per 18 mesi e prorogato per altri 12 dopo un intervallo di un mese. Tuttavia sono cambiati i requisiti per avere diritto al sussidio e, al di là delle condizioni reddituali di una famiglia, l’assegno di inclusione spetta solo a quei nuclei familiari in cui sia presente almeno un soggetto non occupabile: un disabile, un minorenne o una persona con almeno 60 anni di età. Per l’ex presidente dell’Inps non è abbastanza, bisogna fare molto di più: bisogna dare a tutti un Reddito di cittadinanza di 800 euro al mese.

Nuovo Reddito di cittadinanza: ecco come funziona

L’ex presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, tornato all’insegnamento, propone di istituire un nuovo Reddito di cittadinanza per tutti, anche per chi ha un lavoro. Vediamo nei dettagli la sua proposta.

Reddito di cittadinanza europeo
800 euro al mese per tutti – Cassanoweb.it

Tridico – tornato ad insegnare all’Università – parte da un presupposto: non esiste un welfare europeo. In pratica, in caso di crisi economica, ogni Stato membro deve arrangiarsi a modo proprio. E a pagare il prezzo più alto sono sempre le fasce economicamente più deboli. Per questo l’ex presidente dell’Inps propone di istituire un Reddito di cittadinanza europeo da erogare sia a chi non ha un lavoro sia a chi lavora ma ha una retribuzione mensile al di sotto della soglia di povertà.

Tale soglia non sarà la stessa per tutti gli Stati membri dell’Unione europea. In Italia è stata fissata a 800 euro al mese.  Dunque in Italia- nelle intenzioni di Tridico- dovrebbero essere dati 800 euro al mese a chi non lavora e a chi lavora ma guadagna meno di tale cifra. In altri Stati come la Francia e la Germania la cifra dovrebbe essere più alta in quanto è stato stimato che il costo della vita è più alto.

Tutto questo avrebbe un costo di 200 miliardi l’anno che, secondo Pasquale Tridico, dovrebbero essere ricavati tassando i capitali delle società. Per l’ex presidente dell’Inps, infatti, l’Assegno di inclusione messo a punto dal Governo  di Giorgia Meloni per aiutare chi non può lavorare non è abbastanza e non servirà a risolvere il problema della povertà.

 

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