Pensioni, la riforma che cambia tutto: previsti aumenti sugli assegni

Al vaglio del Governo una nuova riforma dell’Irpef per il 2025: se attuata è previsto un aumento in pensione, ma per una sola fascia di reddito.

riforma irpef 2025
Probabile l’attuazione di una nuova riforma Irpef per il 2025 (CassanoWeb.it)

Sul tavolo di  lavoro del Ministero dell’Economia c’è una nuova riforma dell’Irpef per il 2025 che porterebbe ad un aumento delle pensioni fino a 100 euro al mese. Se da una parte, quindi, gli aumenti per l’anno in corso sono cessati e anzi bisognerà attendere solo la quattordicesima di luglio per vedere qualcosa in più sull’assegno pensionistico, dall’altro il Governo lavora per una nuova rivalutazione ipotizzata ad un tasso dell’1,6% con annessa nuova riforma fiscale.

L’idea è di arrivare ad una maggiore semplificazione di scaglioni e aliquote Irpef. Un intervento che andrà a concentrarsi su una specifica fascia reddituale e che per questo motivo sta generando forti polemiche dalle opposizioni, perché nei fatti resterebbero esclusi dagli aumenti anche fasce più basse.

Il dito è puntato su chi percepisce assegni di pensione ingenti e per questo è escluso dall’ultima riforma, di fatto dedicata a chi ha necessitato di aiuti emergenziali. Tuttavia, non hanno potuto usufruire dei recenti aumenti neanche quei pensionati che ricevono meno di 15mila euro l’anno.

100 euro in più al mese sulla pensione, ma solo per una fascia di reddito

aumenti in pensione per il 2025
Alcune pensioni potranno raggiungere anche aumenti di 100 euro al mese (CassanoWeb.it)

Come si anticipava prima, il massimo dell’aumento possibile e garantito, nel caso dell’approvazione di questa nuova riforma, è di 100 euro al mese. Non per tutti ovviamente, infatti per ottenere questa cifra c’è una soglia pensionistica da superare che è particolarmente elevata.

Al momento la ritenuta Irpef applicata sulla fascia tra i 15mila e i 28mila euro è scesa dal 25 al 23%. In questo senso si può parlare di un risparmio minimo annuale che va dai 12 fino ai 260 euro. L’idea per il prossimo anno è quella di allargare lo scaglione a cui si applica questa aliquota arrivando fino alla soglia dei 55mila euro.

Un ampliamento che permetterebbe un risparmio fino a 660 euro l’anno. Anche in questo caso non si arriva ai famosi 100 euro al mese, somma raggiungibile solo nel caso in cui si arrivi ad una riduzione dell’aliquota applicata a questo scaglione. Oggi si parla di una quota al 35%, ma l’ipotesi è darla scendere di un punto percentuale, l’aumento in questo caso arriverebbe a 933 euro. Per arrivare all’aumento promesso dei 100 euro mese, l’unica ipotesi possibile è quella di ridurre l’aliquota Irpef al 33% con un risparmio annuo di appunto 1200 euro.

Nessuna garanzia, la riduzione avverrà ad una sola condizione

Non si può dare tutto questo per garantito. Il taglio del cuneo arriverà solo ed esclusivamente nel caso in cui il Governo riesca a trovare le risorse. In caso contrario gli scaglioni e le detrazioni resteranno quelli attuali e si potrà eventualmente prevedere un adeguamento in base al costo della vita.

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