Pensione di vecchiaia, cambia tutto: le novità, i requisiti e i nuovi importi

Come si ottiene la pensione di vecchiaia? Ecco tutto quello che cambia: i requisiti, gli importi e le novità in arrivo. 

Nel 2024 ci sono nuove regole per l’acquisizione della pensione di anzianità. Sono molte le cose da conoscere al riguardo. In base alla normativa in vigore cambiano i requisiti per accedere e l’importo pensionistico.

requisiti pensione anzianità 2024
Pensione di anzianità: le nuove norme – cassanoweb.it

Il trattamento pensionistico di anzianità viene erogato al raggiungimento di determinati requisiti anagrafici e contributivi. Si parla comunemente di “pensione di vecchiaia” che è stata riformata dalla Legge Fornero, poi dalla Legge di Bilancio 2024 e risulta in linea con quanto rientra nella riforma pensioni 2024. La disciplina di riferimento è stata riepilogata all’interno della Circolare INPS n. 46 del 13/03/2024. Comprende quindi degli specifici requisiti e prevede delle eccezioni.

Pensione di anzianità: le nuove regole 2024

I requisiti principali e indispensabili per andare in pensione sono essenzialmente due: il raggiungimento dei 67 anni di età e i 20 anni di contributi retributivi. Nel caso di lavoro dipendente deve comprendere la cessazione di questo che, invece, non è richiesta nel caso di lavoro autonomo o parasubordinato.

requisiti pensione anzianità 2024
I requisiti e le regole per la pensione di anzianità – cassanoweb.it

Esistono però delle eccezioni che è bene menzionare. Riguarda la contribuzione versata dall’interessato prima del 31 dicembre 1995 o dal 1° gennaio 1996. Coloro che hanno versato i contributi pensionistici prima del 31 dicembre 1995 rientrano nel sistema di regime retributivo con liquidazione. A questa categoria di lavoratori basta avere un’anzianità contributiva minima di 15 anni nel caso si tratti di lavoratori autonomi e dipendenti, che avevano maturato questa anzianità lavorativa al 31 dicembre 1992 o in una data anteriore.

Oppure l’eccezione comprende coloro che hanno sviluppato un’anzianità assicurativa di 25 anni anche non consecutivi, per un periodo inferiore a 52 settimane dell’anno solare. I lavoratori che hanno versato i contributi dopo il 1° gennaio 1996 devono invece aver compiuto i 67 anni di età e avere un’anzianità contributiva di 20 anni con un importo pensionistico pari alla pensione sociale ovvero di 534,41 euro.

C’è però anche un’alternativa. A partire dal 2019 i lavoratori, a prescindere dall’importo contributivo versato possono accedere alla pensione di anzianità al raggiungimento del 71° anno di età ed avere solo 5 anni di contribuzione effettiva. Il trattamento pensionistico che si basa sui requisiti a decorrere dal 1° gennaio 2024 non può essere retroattivo prima del 2 gennaio 2024 se viene liquidato dalla Gestione esclusiva dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO). Oppure può avvenire in regime di cumulo secondo la Legge n. 228 del 24 dicembre 2012 e il Decreto legislativo n. 184 del 30 aprile 1997 o ancora prima del 1° febbraio 2024 se liquidato dalla Gestione separata o dalle forme sostitutive dell’AGO.

Dal 2024 sono stati confermati degli aumenti in linea con l’adeguamento all’inflazione. Pertanto saranno pari al +5,4% delle pensioni. L’importo delle pensioni minime è stato fissato a 598,61 euro mensili e l’assegno sociale a 534, 41 euro.

Gestione cookie