Intesa Sanpaolo mette in difficoltà i correntisti: cosa sta succedendo

Annuncio importante da parte dell’istituto bancario Intesa Sanpaolo: i correntisti ora sono davvero in difficoltà

Avere un conto corrente bancario è, al giorno d’oggi, un requisito molto importante per la maggior parte degli italiani. Dal 2017, infatti, per volontà del governo Renzi gli stipendi devono essere versati esclusivamente tramite metodi di pagamento tracciabili e, dunque, attraverso bonifici o assegni.

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Problemi per i correntisti di Intesa Sanpaolo – Cassanoweb.it

Ne consegue, quindi, che il conto in banca è davvero fondamentale ad oggi. Tra gli istituti bancari che hanno un numero maggiore di clienti nel nostro Paese spicca sicuramente Intesa Sanpaolo. In questi giorni, però, il famoso istituto bancario ha riferito una notizia che ha messo in difficoltà numerosissimi correntisti. Ecco cosa sta accadendo.

Intesa Sanpaolo: la notizia che scuote i correntisti

Intesa Sanpaolo annuncia nuove chiusure di filiali: si prevede che, entro il mese di maggio saranno chiuse altre ben 7 filiali. Ad essere chiuse saranno le reti della Basilicata e, nel dettaglio, quelle di Grassano, Montalbano Jonico, Stigliano, Palazzo San Gervasio, San Fele, Moliterno e Potenza (via Nicola Alianelli).

chiusura sportelli intesa sanpaolo
Intesa Sanpaolo annuncia la chiusura di alcune filiali – Cassanowweb.it

A queste si aggiungono anche le tre sedi della Direzione Agribusiness della Basilicata, che si occupano del settore agroalimentare e che si trovano a Matera, Potenza e Policoro. A partire da maggio, le aziende agricole e le piccole e medie imprese del settore dovranno rivolgersi alla rete pugliese per il supporto necessario.

La notizia ha ovviamente suscitato preoccupazione tra i cittadini dei comuni interessati, che si vedranno privati di un importante servizio di prossimità. I sindacati, dal canto loro, condannano l’ennesima ondata di chiusure e chiedono al Governo di intervenire per contrastare la desertificazione bancaria in Basilicata.

L’istituzione dell’Osservatorio regionale sulle chiusure bancarie rappresenta un primo passo per monitorare il fenomeno e mettere in atto misure concrete per tutelare i diritti dei cittadini. L’Osservatorio sarà composto da rappresentanti di Regione Basilicata, Abi, Ance, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Cia e Federconsumatori.

In ogni caso, la decisione di Intesa Sanpaolo conferma la tendenza in atto a livello nazionale verso la riduzione del numero di filiali bancarie. Un fenomeno che preoccupa non solo per l’impatto negativo sui territori, ma anche per il rischio di marginalizzare fasce di popolazione meno avvezze all’utilizzo dei servizi online.

Secondo i dati dell’Osservatorio della Fondazione Fiba di First Cisl, la desertificazione bancaria in Italia non accenna a rallentare: nel 2023 sono stati chiusi 826 sportelli bancari, portando il numero totale di filiali chiuse negli ultimi due anni a 1.500. Un quarto del territorio nazionale, con una superficie maggiore di Lombardia, Veneto e Piemonte, è privo di sportelli bancari. Le regioni più colpite nell’ultimo anno sono state Marche (-6,7%), Abruzzo (-5,1%), Lombardia (-5,1%), Sicilia (-5%) e Calabria (-4,2%).

Di conseguenza, aumenta il numero di comuni senza filiali: 3.300 comuni (il 41,5% del totale) non dispongono più di sportelli bancari sul loro territorio e 134 comuni sono diventati “desertificati” nel 2023. Ad oggi, 6 milioni di italiani risiedono in comuni con un solo sportello, a rischio di chiusura.

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