Allarme nei supermercati: era il prodotto più usato dagli italiani, ma ora non si può più comprare

Ciò che sta accadendo nei supermercati italiani è indice di una situazione preoccupante, e l’ultimo allarme non dovrebbe essere ignorato.

Che siamo in un periodo economico davvero difficile non si può negare, ma chi di dovere dovrebbe agire affinché gli italiani siano tutelati. Oggi sembra che andare a fare la spesa sia diventato un problema immane, invece che un’azione piacevole, e purtroppo per molti è davvero così.

allarme consumi nei supermercati
Ciò che sta accadendo nei supermercati è un allarme da non sottovalutare – Cassanoweb.it

È anche vero che i consumatori – come vengono definite le persone, e già qui sarebbe da rifletterci – hanno un immenso potere e purtroppo non lo sanno. Andiamo a scoprire cosa sta succedendo nei supermercati e perché si sta parlando di allarme.

Il prodotto alimentare che gli italiani compravano tutti i giorni e ora non è più possibile: ecco di cosa si tratta

Non solo stipendi sempre più bassi: gli italiani si trovano di fronte a meschine speculazioni e alla fine stringono sui consumi.

cosa è successo al prezzo dell'olio nei supermercati
Il fenomeno dell’olio extra vergine d’oliva è un allarme che racconta molto sulla situazione italiana – Cassanoweb.it

Tutti avranno sicuramente notato uno dei tanti pessimi fenomeni che si stanno verificando: il prezzo dell’olio extravergine è schizzato alle stelle. In media, fino a pochi mesi fa una bottiglia (fatta però con oli UE ed extra UE) costava sui 5 euro, una cifra abbordabile nonostante la qualità dell’olio stesso. Le bottiglie di olio extra vergine al 100% italiano costavano sui 10 euro o qualcosa di più.

  • Adesso, le bottiglie che erano economiche costano in media 9 euro, e ripetiamo, l’olio al loro interno non è nemmeno italiano al 100%. Gli oli più pregiati sono arrivati a costare anche 15 euro a bottiglia. Le bottiglie in media sono di 75 cl.

Inutile sentirsi raccontare, da politici ed esperti, che c’è stata una crisi di produzione in Spagna, che è colpa dei cambiamenti climatici eccetera eccetera, perché il fenomeno della speculazione esiste da sempre, solo che adesso è ancora più impattante perché gli italiani si sono impoveriti.

Il risultato, come svela Il Sole 24 Ore, è che il 45% degli italiani ha quasi smesso di comprare olio extra vergine di oliva, sostituendolo con quello di semi. Inutile sottolineare che le sostanze nutritive e i benefici sull’organismo di questi due oli sono completamente diversi.

Ma anche guardando al lato meramente economico, questo dato non è affatto da sottovalutare. I consumatori (le persone ndr) probabilmente sono stanche di essere spese per i fondelli, e reagiscono di conseguenza.

Ecco che con una maggiore consapevolezza, le persone possono davvero cambiare le cose (visto che la politica non riesce o non vuole), basta avere il coraggio: se tutti gli italiani smettono di comprare olio extra vergine, il mercato reagirà di conseguenza, abbassando i prezzi. Una volta compreso il meccanismo, lo si può applicare a qualsiasi prodotto, bene o servizio che ci viene rifilato a prezzi esorbitanti.

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