Aumento stipendio dal 2024, ma l’accredito più alto arriva a gennaio? La verità per i dipendenti

Arrivano buone notizie per tantissimi lavoratori italiani: aumento in arrivo sullo stipendio. E’ quello di gennaio il più alto?

Il 2024 si è aperto, in ambito governativo, con l’entrata in vigore di tutti gli emendamenti inseriti nella Legge di Bilancio 2024, approvata a fine 2023 da Camera e Senato e messa a punto dal governo Meloni. Gli emendamenti più importanti della nuova Manovra riguardano sicuramente l’ambito fiscale.

busta paga gennaio 2024
Quali aumenti aspettarsi sullo stipendio nel 2024 – cassanoweb.it

Il taglio del cuneo fiscale e la riduzione delle aliquote IRPEF, infatti, sono stati i punti fermi del governo Meloni, obiettivi da centrare per il nuovo anno. Entrambe le novità hanno come conseguenza un aumento in busta paga per milioni di lavoratori dipendenti. Vediamo allora tutti i dettagli, a chi spetta l’aumento e quando.

Aumenti busta paga: ecco chi li avrà e da quando

Come detto, l’aumento dello stipendio per i lavoratori dipendenti nel 2024 è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2023, approvata dal Parlamento il 29 dicembre 2022. L’aumento è stato previsto per due misure principali, costate al governo 10 miliardi: l’abbassamento dell’aliquota pensionistica, che è stato prorogato dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2024 e la ristrutturazione dell’IRPEF.

Busta paga gennaio 2024
Aumenti busta paga 2024: chi ne avrà diritto e di cosa si parla precisamente – Cassanoweb.it

L’abbassamento dell’aliquota pensionistica ha portato ad una riduzione dell’aliquota contributiva a carico dei lavoratori dipendenti, dal 9,19% al 9,09%. La ristrutturazione dell’IRPEF, invece, ha comportato l’accorpamento dei primi due scaglioni e la riduzione del prelievo fiscale per i redditi annui compresi tra 15.000 e 28.000 euro.

L’impatto dell’aumento dello stipendio sulla busta paga dei contribuenti italiani varia a seconda della fascia di reddito. Questa riforma, dal costo stimato di 4,3 miliardi di euro, non solo semplifica il sistema fiscale, ma favorisce anche un alleggerimento del carico fiscale, specialmente per i lavoratori con redditi medi e bassi, assicurando un maggiore supporto finanziario e un incremento del reddito disponibile per queste categorie.

In particolare, per i lavoratori con un reddito mensile di 2.000 euro, l’aumento dello stipendio è pari a circa 100 euro mensili. Questo aumento si amplifica leggermente per stipendi intorno ai 2.250 euro mensili, dove il beneficio netto tocca i 107 euro. Al crescere ulteriormente del reddito, si registra una progressiva diminuzione del vantaggio economico, dimostrando come le politiche fiscali mirino a equilibrare i benefici tra diverse fasce di reddito.

Al crescere ulteriormente del reddito, si registra una progressiva diminuzione del vantaggio economico. Per i lavoratori con stipendi oltre 2.692 euro mensili, l’aumento iniziale del guadagno mensile è seguito da una decrescita. Inoltre, per chi supera i 50.000 euro annui di imponibile IRPEF, i vantaggi fiscali tendono ad azzerarsi. Tutto questo partirà dalla busta paga di Gennaio 2024.

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