Venerdì 25 Maggio 2012
   
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RESISTENZA: ANALISI STORICA O GIUSTIFICAZIONE NELLA STORIA?

resistenza_partigiana

L'ideologia che ha suggerito l’articolo “Le resistenze e oltre” pubblicato su CassanoWeb, è stata quella dell’odio e dei risentimenti per un passato, che per nostra fortuna non c’e’ più, e non mi sembra che l'articolista si sia totalmente spogliata da queste vesti.

Ha parlato solo degli effetti dello sciagurato ventennio fascista che sicuramente possono e vanno condannati, anche perché oggi e dopo 65 anni, comunque sia ogni atto di violenza va condannato.

Neanche una parola sulla causa che ha generato tanto odio tra gli italiani!

La storia va analizzata e giudicata solo se si ha la capacità di chiedere gli occhi, sognare di vivere quel periodo storico.

Mi pongo una domanda: cosa faccio la vittima o il carnefice?

Fare i conti con il passato è necessario per continuare a vivere, ma va fatto nella sua interezza e non analizzando solo i pezzi di storia che ci fanno comodo; questa è mistificazione, è falsare una dignità di una nazione.

Bisogna avere il coraggio di giudicarsi anche quando si e stati carnefici (per oltre 20 anni) e non solo quando si diventa  vittima.

La vendetta è un sentimento e per molti italiani vittime, che avevano vissuto e subito i drammi del fascismo,purtroppo anche dopo il'45, ha fatto la propria guerra e la propria vendetta.

I superstiti delle vittime dei  genocidi,delle purghe,dei soprusi,dei campi di concentramento italiani,delle leggi razziali italiane,degli espropri che gli italiani hanno fatto nei territori occupati e invasi(compresa l'Istria),dei collaborazionisti fascisti, i condannati dei tribunali speciali,gli ebrei italiani deportati ,tutti questi superstiti hanno vissuto con il sentimento della vendetta, la loro vendetta.

I forni crematori, i campi di concentramento, gli aguzzini, erano forse solo tedeschi nazisti oppure anche italiani fascisti?

Ricordo La risiera di San Sabba, uno degli 11 campi di concentramento fascista italiani,dove gli italiani andarono a morire.

Giovanni Gentile varrà…. un Giacomo Matteotti,un Gobetti,un Antonio Gramsci e tanti altri?

Non c’e’ giustificazione per l’assassinio  del Gentile ……credo che neanche per gli altri .

... E poi ci sono i PARTIGIANI:

Giovani, intellettuali, anziani, imprenditori, donne, soldati, cattolici, comunisti, socialisti, gente di ogni estrazione politica e sociale, che vi piaccia o no, LIBERAMENTE decisero di combattere e morire per ridare a questo popolo dignità, libertà, democrazia e decoro, piaccia o no ai nostalgici fascisti di tutti i tempi.

Bisogna imparare dal popolo tedesco che ha avuto il coraggio di ripudiare il nazismo e ricominciare ha testa alta; in Italia fino a quando si tenterà di giustificare il fascismo e addirittura passare per vittime, andremo sempre ha testa bassa e con vergogna, e non ci sarà mai il giorno della pacificazione nazionale.

La storia sarà analizzata dalla storia:se l'Italia  continuerà ad essere una nazione libera,allora avrà vinto la RESISTENZA,senza se e senza ma.

Impariamo a esseri seri analisti della nostra storia, …. senza tentativi di giustificazioni nazionali.

In silenzio piangiamo questi morti….senza dimenticare, e senza confusione.

…mio padre è stato prigioniero, liberato nel ’45, nei campi di lavoro di Birkenau, e suo fratello non è mai tornato dal fronte russo……. Erano due semplici italiani, che non interessavano morire per nessuna guerra al mondo.

 

Le vittime del fascismo

I 42 fucilati nel ventennio su sentenza del Tribunale Speciale.

Coloro 28.000 che subirono anni di carcere e confino politico.

Gli 80.000 libici sradicati dal Gebel con le loro famiglie e condannati a morire di stenti nelle zone desertiche della Cirenaica dal generale Graziani.

I 700.000 abissini barbaramente uccisi nel corso della impresa Etiopica e nelle successive "operazioni di polizia". I combattenti antifascisti caduti nella guerra di Spagna.

I 350.000 militari e ufficiali italiani caduti o dispersi nella Seconda Guerra mondiale.

I combattenti degli eserciti avversari ed i civili che soffrirono e morirono per le aggressioni fasciste.

I 45.000 deportati politici e razziali nei campi di sterminio, 15.000 dei quali non fecero più ritorno.

I 640.000 internati militari nei lager tedeschi di cui 40.000 deceduti ed i 600.000 e più prigionieri di guerra italiani che languirono per anni rinchiusi tra i reticolati, in tutte le parti del mondo.

I 110.000 caduti nella Lotta di Liberazione in Italia e all'estero.

Le migliaia di civili sepolti vivi tra le macerie dei bombardamenti delle città.

Quei giovani che, o perché privi di alternative, o perché ingannati da falsi ideali, senza commettere alcun crimine, traditi dai camerati tedeschi e dai capi fascisti, caddero combattendo dall’altra parte della barricata.

Commenti 

 
#9 Spam 2010-02-11 21:13
..E forse sei un genio incompreso, che ne sai! Saluti anche a te!! :D
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#8 Outsider 2010-02-11 15:45
Ma è mai possibile che la gente cassanese non capisce mai na sega?Dare aria ai denti?Bene io a differenza tua non faccio il professore anzi vivo a stretto contatto con i cassanesi e vedo e sento i loro ragionamenti in fatto di politica e credimi per loro ogni minima nota stonata è da attribuirsi alla politica di destra...ora non tu,ma a me sembra proprio che è come ho detto in precedenza....poi se ti va di capire a modo tuo sei libero di farlo di certo non perderò altro tempo dietro le tue manie di grandezza pseudo-intellettuali.
Se per te cassano vuol dire solo amministrazione comunale allora chi non conosce il contesto locale non sono io,se hai inteso il succo della questione è bene.Saluti
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#7 Spam 2010-02-11 15:13
Caro amico, ti informo che anche l'amministrazione comunale di Cassano delle Murge certamente di sinistra non è...!!
Troppo facile dare aria ai denti, senza avere una reale conoscenza neanche del contesto locale.....
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#6 Outsider 2010-02-11 01:17
Caro Spam,per paese intendo Cassano e non Paese con la p maiuscola ossia l'Italia...
troppo facile fare il professorino quando non si capiscono le osservazioni altrui...
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#5 Spam 2010-02-10 17:55
"Sappiamo che l'ago della bilancia del paese pende in gran parte verso sinistra ma lei stesso ha scritto "Impariamo a esseri seri analisti della nostra storia,senza tentativi di giustificazioni nazionali."...io più che un analisi vedo una critica verso il Ventennio,perchè se la storia è solo insegnare ciò che c'è sui libri allora siamo messi proprio bene."

ti contraddici, caro amico. dici che l'ago della bilancia del paese pende verso sinistra, eppure il governo certamente di sinistra non è! quindi o quando i cittadini sono chiamati al voto, esprimono preferenze diverse da quelle che realmente hanno, oppure tu hai scritto una sciocchezza!!
qualsiasi strage, umanamente parlando, va condannata. ma qui si cercava, da cio che ho capito leggendo, di fare un'analisi storica e politica della situazione... troppo facile fare le vittime, quando non si hanno argomentazioni sufficienti a sostenere la propria tesi....
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#4 Outsider 2010-02-03 02:41
Cina,Cambogia,Cuba,Laos,Corea del Nord...tutti paesi sotto dittatura filo-comunista,vittime per oltre 100mln e nessuno dice niente? C'è l'apologia al Fascismo ma quella al Comunismo?
Se ci deve essere giustizia ed obiettività ci dev'essere per entrambi i colori!
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#3 lorso 2010-02-02 16:51
Scusate il disturbo, come si fà a giustificare la morte di civili per guerre assurde!!!!???? Perchè nessuno condanna la Cina la Cambogia, ed altre reatà forse più crudeli di quelle che già conosciamo????
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#2 Outsider 2010-02-02 15:11
I partigiani che voi descrivete come eroi hanno una pesante macchia sulla loro nomea.
E' bello essere di parte ed elogiarli ma come la mettiamo con le violenze e razzie da loro compiuti durante il periodo bellico?
Sarebbe troppo comodo far passare le milizie del Duce come "lupi feroci" e non menzionare mai le VOSTRE vergogne?
Sappiamo che l'ago della bilancia del paese pende in gran parte verso sinistra ma lei stesso ha scritto "Impariamo a esseri seri analisti della nostra storia,senza tentativi di giustificazioni nazionali."...io più che un analisi vedo una critica verso il Ventennio,perchè se la storia è solo insegnare ciò che c'è sui libri allora siamo messi proprio bene.
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#1 paola massaro 2010-02-02 13:36
Ho semplicemente scritto ciò che ritenevo fosse giusto scrivere,non devo dimostrare nulla a nessuno,anche perchè ho semplicemente riportato in sintesi ciò che è stato detto durante l'incontro.Non dubito che lei abbia una conoscenza storica molto più vasta della mia,però non ha nessun diritto di criticare IN MANIERA COSI' SPROPORZIONATA il lavoro altrui,ritengo sinceramente che in questo paese vadano rispettate le idee altrui.La saluto senza rancore e risentimento,oltretutto le auguro buona fortuna per tutto.L'odio non rappresenta una parte di me.Signor Locorriere,guardi prima se stesso e poi gli altri,NEL FRATTEMPO LA RINGRAZIO PER LA CRITICA COSTRUTTIVA CHE SICURAMENTE MI AIUTERA'A CRESCERE DATA LA MIA GIOVANE ETA'.LA SALUTO CON TANTISSIMA STIMA NEI SUOI RIGUARDI.
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