Venerdì 25 Maggio 2012
   
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Unire Memoria della Shoa e Foibe? Non ci sto!

vitolionetti

Come insegnante non condivido la scelta dell’Amministrazione comunale di celebrare il giorno 11 febbraio  il ricordo di due avvenimenti storici diversi.
E’ una decisione profondamente sbagliata ed inaccettabile perché contribuisce a creare confusione, disinformazione storica negli alunni e contraddice le motivazioni per cui il legislatore ha voluto istituire le ricorrenze storiche in date diverse e con diverse motivazioni:
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con legge n. 211 del 20 luglio 2000 aderendo ad una proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto di un intero popolo con milioni di vittime dell’odio razziale.

Il testo dell'articolo 1 della legge definisce così le finalità del Giorno della Memoria:
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

In questi strani tempi appare sempre più necessario “ricordare” correttamente,  perché uno  spettro inquietante  si appalesa sempre di più: quello del “negazionismo”. Si negano le deportazioni;  si negano i campi di sterminio, dove all’uomo si è demolita ogni dignità;  si nega la vigliaccheria dell’uccisione di bambini strappati alle loro madri a loro volta massacrate.  Ritornano, sempre più spesso termini, frasi e giustificazioni intollerabili quali: - la Shoa è una invenzione dei Sionisti -.
Questo tentativo di negare che questo orrore è avvenuto serpeggia nei movimenti neonazisti e neofascisti europei, che ancora una volta si alleano con i Paesi musulmani più radicali (vedi Iraq) in una federazione davvero allarmante e pericolosa. Questa pratica va combattuta con determinazione, con leggi specifiche contro il negazionismo e che perseguano penalmente chi queste frasi scrive o pronuncia.
Esiste già una direttiva europea che va in questo senso e che il nostro Paese non ha ancora adottato e tramutato in legge.
Ma soprattutto questo scellerato tentativo di negare si combatte con la formazione dei giovani, che non può prescindere da una precisa lettura, analisi e riflessione degli avvenimenti storici nel loro contesto senza infingimenti e confusioni. Questa manifestazione va proprio nel senso opposto e rischia di alimentare la corrente ideologica del negazionismo.

D’altra parte  confondere gli avvenimenti non fa onore neanche ai morti delle Foibe.

Morti che per molto tempo sono stati dimenticati e che hanno la stessa dignità e gli stessi diritti ad essere commemorati e che un’altra legge dello Stato (legge 30 marzo 2004 n. 92) ha provveduto a rivalutare  istituendo il giorno del ricordo:
"La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado…"

Perché dunque rimescolare le carte? Per rimediare al fatto che nessuna iniziativa è stata promossa il 27 gennaio? Che avrebbe reso discriminante il corteo dell’11 febbraio evidentemente già programmato.
Oppure una precisa scelta politica ed ideologica?  O le due cose insieme?

La scuola non può essere coinvolta in scelte pedagogicamente e didatticamente sbagliate, (a tale proposito è bene chiarire che non è affatto vero che l’iniziativa è stata “concordata con la scuola elementare” come è stato detto; alla scuola primaria è giunto un invito, che non vuol dire concordare, a cui ogni insegnante sarà libero di aderire o meno).

Una comunità ha il dovere verso le nuove generazioni di essere “educante” .

La scuola fa bene il proprio dovere. Se altre Istituzioni vogliono contribuire lo facciano in modo efficace. In questo caso se gli obiettivi educativi sono quelli di evidenziare: l’orrore dell’odio razziale; l’assurdità delle guerre come sistema per risolvere le controversie internazionali; la negatività degli ideologismi di qualsiasi colore. Se questo è l’obiettivo allora, con spirito costruttivo faccio una proposta: l’ Amministrazione comunale inviti i protagonisti ancora in vita di queste tristi vicende a rendere testimonianza ai nostri giovani (si potrebbe chiamare qualche "erede morale" della scomparsa signora Elisa Springer sopravvissuta ad Auschwitz, autrice del libro “Il silenzio dei vivi”,  in passato già ospite della nostra comunità, insieme ad un deportato o sfollato delle terre istriane scampato alle persecuzione dei “titini”).
Il racconto di chi ha vissuto sulla propria carne il dramma della persecuzione o della deportazione ha un grande impatto emotivo e rimane impresso nel cuore prima ancora che nella memoria.

Lo si faccia senza clamore, bande e cortei con autentico spirito di servizio.

 

Commenti 

 
#22 Eugenio Montale 2012-02-06 16:16
ma quale grande ! meglio che Vito rimanga un po a casa e come dice giannino deve dare una mano a Rico Arganese e lui vice sindaco
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#21 Mauri 2012-02-06 10:43
Grandissimo Vito Lionetti
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#20 e tutto falso 2012-02-06 00:13
Ma c'è carlo mattogno in italia che ha sbugiardato completamente il dogma dell'olocausto, o richard harwood che ha fatto un riassunto molto interessante su questi avvenimenti. mi sono rotto di sentire le solite punti punti... va aperto un dialogo!! le persone non vanno indottrinate,ma devono conoscere da se le cose. perché si fanno queste maledette leggi che vietano di fare studi sull'olocausto, o di affermare che non è esitito ecc?? e paura della VERITAAA!!!!
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#19 casta x sempre 2012-02-05 18:01
Ha ragione giuannino.
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#18 L. 2012-02-05 17:12
L'occasione per mettersi in mostra, come santorsola!
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#17 Giuann 2012-02-05 09:15
x Giuannin
Camin Vattinn!!
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#16 giuannino 2012-02-04 15:59
si rivede il Lionetti. Lei ha ancora ambizioni di tornare in politica ? Il futuro caro signor Lionetti è il dottor Arganese spero che la prossima volta lo aiutate altrimenti il nostro paese è allo sbando. In qualità di cittadino già ti la ringrazio
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#15 kioto 2012-02-04 13:09
ma che fate mettete su questo giornale solo i commenti che piacciono a voi!!!!
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#14 gazzetta 2012-02-03 20:21
per Serena: tu hai ragione per quanto concerne i video giochi, internet e altro ma non è di questo che si sta parlando, ahimè purtroppo questo è il risultato della tecnologia! Poi sta ai genitori stare vicino ai propri figli per non farli abbuffare di questo! Ma il tema non verte su questo. L'amministrazione ha dimenticato! Tutto qui..pararsi il fondo schiena è puerile, avrei preferito un: Scusateci ma con tanti problemi che abbiamo in questo periodo...c'è ne siamo scordati!
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#13 chissà 2012-02-03 19:00
@Pierillo1: io farò "paura" perchè sono stanco di leggere e sentire ogni anno baggianate.
le incongruenze storiche fanno "paura" perchè sbugiardano e sminuiscono la compassione per certa gente e quindi chi è a capo di certe iniziative nazionali ed internazionali non può più ricavar qualcosa...ora dimmi chi fa veramente "paura".non sono io quello che dovrebbe informarsi,non sono informazioni trovate in rete,confronta le date del fantomatico diario e poi confronta la data di invenzione della famosa penna.
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#12 Pierillo1 2012-02-03 18:41
@chissà,
le informazioni che trovi in rete attraverso i vari motori di ricerca vanno confrontati, analizzati, filtrati e letti criticamente: fai davvero "paura"...non riesco ad aggiungere altro...
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#11 serena 2012-02-03 18:23
per gazzetta: mi interessa e come la storia ma, volevo solo dire che oggi le nostre scuole non sono piu' quelle di una volta nè tantomeno gli alunni che la fraquentano. Cio' che confonde le idee ai ragazzi sono i video giochi, internet, la televisione e tutti quelli stimoli che ne derivano che, prendono giornalmente in dosi eccessive.
Se invece ricevessero qualcosa in piu' dalla scuola e leggessero dei libri anzichè messaggini al cellulare se, provassero a farsi amici veri e non virtuali se, i genitori gli stessero un po' piu' vicino senza lasciarli da un posto all'altro bene FORSE si che capirebbero qualcosa e non solo di giornate da ricordare.
Purtroppo sono pochi quelli che si impegnano davvero.
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#10 ciao.cuccy.ciao 2012-02-03 17:58
dobbiamo aprire gli occhi su queste faccende.in questo ultimo periodo,purtroppo,si sta accentuando l'ipotesi che l'olocausto non sia esistito.secondo me,i bambini devono distinguere i due giorni che,anche se accaduti in momenti storici molto vicini,sono completamente diversi.anche i bambini hanno diritto di conoscere differenze importantissime.grazie e fatemi sapere se concordate con me.
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#9 chissà 2012-02-03 13:59
Ma la gente parla solo perchè vuole la foto e l'articolo e per fare il saccente della domenica?
E poi la signora citata non ha forse detto d'aver conosciuto Anna Frank? Quella Anna Frak che scriveva con la penna bic non ancora inventata? CHISSA'
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#8 Cittadino cassanese 2012-02-03 12:07
Spero non continuino le polemiche...ormai l'errore è stato fatto e non ci rimane che commemorare degnamente l'11 febbraio.
Ma invito tutti a riflettere sull'appello di "serena": l'affermazione dell'ins.Lionetti "La scuola fa bene il proprio dovere." non mi pare una verità assoluta!
In tanti anni di scuola i miei professori non sono mai riusciti a terminare come si deve i programmi previsti di storia e letteratura, penalizzando, come al solito il '900 e la storia recente! E questo accade spesso ed è molto più grave di qualsiasi gaffe sulla giornata della commemorazione!
Bisogna sempre fare di più e meglio (anche se già si lavora bene) per educare i nostri figli, "cittadini del futuro".
Grazie,
cordialità!
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#7 gazzetta 2012-02-03 11:57
Per Serena: da quello che leggo nel tuo commento capisco che non te ne può fregar di meno della nostra storia, e questo ci sta (anche a me non piace) ma se i politici di casa nostra non sono all'altezza di onorare queste memorie..bene ha fatto il sig. Lionetti..questo è anche il suo compito,(oltre a quello di insegnare la civiltà ai nostri bambini, cosa che fa con tanto amore).
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#6 Inquisitore 2012-02-03 11:33
No Serena, i politici tornino a casa, anzi... a scuola
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#5 serena 2012-02-03 10:34
Se invece di fare polemiche inutili su due o un giorno per ricordare dei massacri che hanno molto in comune, pensando alla confusione dei bambini Vi impegnate di piu' nell'insegnar loro le piu' basilari norme di comportamento e di fratellanza con gli altri "è meglio".
I maestri facciano i maestri e i politici facciano i politici.
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#4 insegnante 2012-02-03 10:13
ho già fatto un commento a proposito della confusione che si crea negli alunni a livello didattico, storico e sociale,quindi condivido che "La scuola non può essere coinvolta in scelte pedagogicamente e didatticamente sbagliate". La politica lasciatela a casa assessori....ed ex assessore...
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#3 Luigi 2012-02-03 09:59
Sono d'accordo. E che dire del PD? Dov'è il segretario facente funzioni Surico? Possibile che non abbia nulla da dire?
Troppo amico della Sapienza....
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