Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ZULLO: ZONA INDUSTRIALE, LE IMPRESE SANE SI ALLONTANANO. QUANTO CI COSTANO GLI INTENTI SPECULATIVI!

Finalmente giunge all’attenzione del Consiglio Comunale il PIP … Esordiva pressappoco così, fregandosi le mani, l’Assessore Giannelli nel Consiglio Comunale del 30/07/2007 a proposito di lotti da espropriare agli agricoltori per darli agli imprenditori e citava l’art. 27 della L.865/71.

Finalmente? E già dopo dieci anni … finalmente!

Già volava con la fantasìa - sorretto da chi ha fatto del volo migratore una ragione di ristoro cementizio del mandato elettorale- immaginando un Consorzio, magari fare progetti, ditta di costruzione e origine del cemento.

Era così convinto che avrebbe avuto gioco facile che a nulla erano valse le proposizioni dell’opposizione che lo mettevano in guardia con “non va bene”, “non lo puoi fare”, “non credere che gli imprenditori sani sono stupidi” . Ma lui? Si fregava le mani e … pregustava.

E che è successo? Che gli imprenditori sani, quelli che non tolgono il terreno agli agricoltori per fare capannoni e rivenderli servendosi delle scale del Comune e del mandato elettorale, quelli che veramente danno occupazione, quelli disgiunti dalla politica, che rischiano in proprio e non manipolando il mandato elettorale, approfondendo la questione hanno capito l’inganno. Con i soldi degli imprenditori sani gli avvoltoi, i predatori e i migratori volevano ancora una volta accrescere con bramosìa le proprie ricchezze patrimoniali.

Questi imprenditori non hanno aderito alla costituzione del Consorzio anche a rischio di perdere la cauzione.

A questi imprenditori noi diciamo: “non perderete niente, perché siete vittime di manovre speculative di chi usa la politica per il particolare”.

Ed in più, i “forti, onesti e gentili” devono spiegare a voi imprenditori e alla città: perché il Comune di Cassano, facente parte del PIT4 non ha fatto richiesta alla Regione (vedasi DGR 20/01/2009 – Accordo ex art. 15 L. 241/90 tra Regione Puglia e PIT 4 Area Murgia. Inserimento di interventi, BURP pag. 2228 ) per ottenere i finanziamenti per la Zona Industriale lasciando che a giovarsene fossero solo

-          Santeramo con 400 mila euro;

-          Gioia con 350 mila euro;

-          Poggiorsini con 100 mila euro;

-          Toritto con 481 mila euro?

Perché non si sono associati alle richieste di quei Comuni? Pensate che la Regione ha ancora economia dei finanziamenti europei POR 2000-2006 da impiegare pena la restituzione alla Comunità Europea.

Ma a loro che interessa: i soldi per le infrastrutture le chiedevano agli imprenditori sani e con il Consorzio avrebbero voluto gestirle direttamente dando conto al Consorzio (cioè a sé stessi); se fossero arrivate dalla Regione avrebbero dovuto dar conto all’erario e, questo, per i loro piani sarebbe stato più rischioso.

Cari imprenditori, lo sviluppo passa necessariamente dalla libertà.

Liberate Cassano da questa tirannìa.

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