Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ZULLO: CIO' CHE DICEVAMO IERI, STA ACCADENDO OGGI

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Sig. Direttore, La prego di pubblicare e diffondere questo mio scritto pronunciato nel comizio da me tenuto in data 04/05/2008 in Piazza Garibaldi.
Con il Suo contributo i lettori potranno riflettere su quanto denunciavo alla pubblica opinione ieri e che sta trovando conferma negli accadimenti di oggi; accadimenti che comprovano che ai nostri "forti, onesti e gentili" interessa il potere al di sopra di ogni valore, di ogni princìpio e di ogni ideologia.
La ringrazio per il contributo che darà alla strategia della riflessione con la pubblicazione di questo documento.

 

Ignazio Zullo, capogruppo PdL al Comune

e Consigliere Regionale PPdT verso PdL

 

 

 

Cari amici, concittadini, a nome mio, a nome del Gruppo Consiliare del PdL e dei Circoli della Libertà grazie, grazie per il contributo di Libertà che avete dato al nostro Paese.

 

La vittoria di Berlusconi

 

E’ un contributo di straordinaria importanza perché il popolo italiano, popolo di libertà, ha consegnato a Berlusconi un risultato inequivocabile non solo in termini di maggioranza numerica nelle due camere del parlamento ma anche e soprattutto in termini di composizione qualitativa delle forze politiche che sono rappresentate in Parlamento.

 

Berlusconi ha tutti i numeri dalla sua parte, non ha più i veti della sinistra antagonista, sono spariti i verdi, sono spariti i comunisti. Berlusconi non può accampare alibi, oggi è nelle condizioni di riformare e innovare lo Stato, incidere sulla spesa pubblica, rilanciare l’economia, detassare le famiglie e le imprese e rilanciare i consumi e l’economia. Oggi lo può fare.

 

Per la prima volta, il quadro rappresentativo del nostro Parlamento avvicina il nostro Paese ai paesi europei più moderni: si è semplificato il quadro dei partiti. Non più tanti partiti, ognuno dei quali aduso a coltivare il proprio orticello ma un quadro politico bipartitico che ha cancellato definitivamente il bipolarismo che era la causa della stagnazione della politica e della continua deriva alla quale si avviava il nostro Paese.

 

Ciascun polo si aggregava per vincere le elezioni ma i partiti che lo componevano erano così eterogenei sul piano ideologico da essere l’uno freno dell’altro e freno dell’Italia, del suo sviluppo e del benessere di tante famiglie. Per stare insieme e tener contenti tutti, bisognava aumentare il numero delle poltrone con aumento della spesa pubblica che ricadeva sulle tasche degli italiani in termini di aumenti crescenti delle tasse.

 

Tutto cambia dopo le Politiche

 

Il superamento del bipolarismo era diventata una priorità della politica e per questo nasceva l’Italia di Mezzo alla quale aderivo. Se l’Italia di Mezzo teorizzava la fine del bipolarismo, questa fine è avvenuta grazie all’intuito di due politici, da una parte Berlusconi e dall’altra Veltroni. Questi due uomini hanno capito che dovevano approcciarsi alle elezioni con un impegno comune, isolare gli estremi. Da una parte Veltroni ha isolato la Sinistra Arcobaleno e dall’altra Berlusconi ha isolato la Destra.

 

La Legge elettorale, quella legge tanto bistrattata e che rimane comunque da cambiare con l’introduzione della preferenza, ha fatto il resto. Francamente, in tanti non hanno compreso la posizione dell’UDC ma sono certo che nel prossimo futuro, anche l’UDC si aggregherà perché non può pensare di mantenere un purezza identitaria in un quadro politico che tende ad ibridizzare le identità omogenee in uno stesso contenitore.

 

Se è vero che sono stati bravi Berlusconi e Veltroni, sapienti interpreti delle necessità del nostro tempo, è altrettanto vero che è stato maturo il popolo italiano: ha saputo votare. Ha capito il voto utile, la politica alta, il grande baratro che avevamo di fronte.

 

E’ stato maturo il popolo italiano in generale nella quasi totalità e con il popolo italiano è stato maturo e cosciente il popolo di Cassano cioè voi.

 

Votando il PdL che ne è uscito vincente, avete creduto in un percorso di librertà. Ciò nonostante sono convinto che il PD saprà fare opposizione serena e costruttiva. Ho apprezzato Veltroni quando ha detto: “ con la nostra opposizione saremo vigili sulla realizzazione del programma che Berlusconi ha presentato agli italiani.

 

Ed è importante, perché la democrazia si fonda su una forza che governa e una che si oppone perché è dal confronto tra queste due forze che deve nascere il meglio per i cittadini.

 

La democrazia si fonda sul rapporto di mandato tra elettori e eletti cioè nella realizzazione del programma che viene presentato al corpo elettorale ed è giusto che l’opposizione vigili su questo altrimenti la politica non avrebbe alcun contenuto di eticità.

 

“Continuare”, invece, tenta di resistere

 

Peccato che gli unici a non capire la necessita’ dell’opposizione in un sistema democratico siano i nostri di “Continuare”. Vi prego di capirli, loro erano abituati nella legislatura precedente a non avere nessuno tra i piedi e oggi soffrono un po’ per qualche manifesto. Vanno compresi e aiutati e noi li aiuteremo: con i prossimi manifesti o si convincono o si ricoverano.

 

A me tocca ringraziare tutti quelli che hanno creduto in Berlusconi e a voi porgo anche il saluto e il ringraziamento dell’On.le Fitto, e dell’On. Brambilla entrambi candidati ad essere Ministro della Repubblica.

 

So di fare un torto a Santorsola che domenica scorsa in un pubblico comizio ha ringraziato dicendo che Zullo, i Circoli e tutte le altre forze che aderiscono al PdL non hanno dato alcun apporto alla causa e quindi il risultato sarebbe tutto suo. Non c’è che dire, bravo Santorsola, tutto sudore tuo e hai sudato così tanto che ogni domenica ti cambiavi d’abito. La domenica delle elezioni vestivi l’abito della Santanchè e hai votato e fatto votare la Destra, la domenica successiva sali sul palco con il Sindaco e ci tieni a chiarire con toni determinati e forti “io sono per Continuare” insieme agli ex DS, domenica scorsa sali nuovamente sul palco. Lui che non ha bisogno di lezioni di trasformismo con chi sale sul palco? Con un Consigliere che nato nel Fronte della Gioventù, poi al MSI, poi a  AN poi candidatosi con Emiliano ed eletto consigliere di centrosinistra, è passato alla Margherita, poi  all’UDEUR e sui palchi di Cassano fa da testimonial per incoronare Santorsola leader. Francamente non abbiamo capito leader di che: di AN, di Continuare, dei DS, del PdL. Certo che non hai bisogno di lezioni di trasformismi, ne siamo convinti. Santorsola, non è escluso che domenica prossima ti vediamo di nuovo sul palco, questa volta accanto a Nichi Vendola.

 

Caro Santorsola, in politica ci sono percorsi che si evolvono e percorsi che si trasformano.

 

L’evoluzione è sempre coerente con i propri ideali e con il mandato elettorale.

 

Il trasformismo è quando si fa torto o agli uni o all’altro.

 

Tu, sei un trasformista perché governando con i DS hai svenduto i tuoi ideali.

 

Bravo Santorasola, effettivamente non puoi ricevere lezioni di trasformismo perché sei un maestro navigato nello stare incollato alla poltrona tanto che ogni ruota è buona. “Continuare” con i DS quando ti fa comodo, essere del PdL quando non ti fa più comodo. Insomma per te la poltrona è una ragione di vita! Devi pistrighiare come si dice a Cassano. Bravo! C’è una cosa che ti sfugge: la furbizia non è intelligenza e “continua” a fare il furbastro e vedrai che sarai leader! Ma a casa tua! E’ ora che vada a casa, hai già fatto molti danni.

 

I cambi di casacca politica (quelli veri)

 

Vedete amici, si sono affannati molto in queste uscite sui palchi per tentare di inquinare il mio percorso politico, un percorso fatto di vicissitudini ma anche di idealità e di coerenza con il mandato elettorale. Sono stato votato all’opposizione in Consiglio Comunale e sto all’opposizione! Sono stato votato all’opposizione in Consiglio Regionale e sto all’opposizione!

Sto all’opposizione fedele e coerente con i miei valori e con il mandato elettorale.

Non ho fatto come quegli uccelli migratori che hanno lasciato il freddo per ristorarsi al sole.

Io al freddo sono stato delegato dagli elettori e al freddo mi ritrovo. Ma haimè non sarò Santo perché sono contro sua santità Gentile!

 

Se dovessi parlare di loro scriverei delle enciclopedie. Ve le risparmio, non meritano tanta attenzione. Non posso però risparmiarvi quella del Sindaco. Visto che ha tracciato la mia biografia, il Sindaco mi consentirà di tracciare almeno la sua. Gentile, nato democristiano, svezzato da Leporale nel PRI con la poltrona di assessore, si fa portare a mano a mano nel PSI dalla componente di Lenoci e appena inizia a camminare corre dagli esponenti di Formica per ottenere la poltrona di Assessore alla Comunità Montana. Specializzatosi nel salto della quaglia, per la poltrona di Sindaco, sale sui palchi alternativamente sotto la bandiera di AN e dei DS a seconda del personaggio di turno. Dal salto della quaglia passa infine alla marcia del gambero, un passo in avanti per candidarsi come delegato regionale del PD dove viene eletto ma poi un due passi indietro, ritorna al passato cioè a Continuare.

 

Ma lui, il nostro Sindaco, se lo può permettere, è “er più”. E’ arrivato perfino convincersi di avere il potere di santificare.

 

 

Tunzi, convertito e santificato

 

Il primo Santo di Gentile, è Tunzi. Gentile, sua santità, sale sul palco è avvia la causa della Santificazione di Tunzi e ci da dimostrazione dei miracoli. Dice: Tunzi è un santo, chi ha mai detto che è un delinquente. Tunzi se ne è andato da loro perché non condivideva la politica di Zullo. Non poteva parlare con l’opposizione, dice il Sindaco, riusciva a parlare solo con la maggioranza! E ci credo, di cosa doveva parlare con noi, delle offese, delle calunnie, delle umiliazioni che ogni giorno riceviamo? E’ molto più interessante parlare con la maggioranza. Noi non ci occupiamo di appalti, non affidiamo progetti, non nominiamo assessori, non ambivamo alla banca. Insomma noi stiamo al freddo. Non è che mi sia ingelosito anzi benedetto Iddio che se ne è andato ma da qui a dire che Tunzi è Santo e noi che restiamo all’opposizione siamo delinquenti ce ne vuole. Sindaco sarà anche che mi vorresti vedere morto ma un po’ di pudore ogni tanto ci vuole.

 

Tunzi se lo sono preso non solo come consigliere, ingegnere, imprenditore del cemento, costruttore ma anche come avvocato perché sapete sulla pericolosità dello Swap quando era all’ opposizione Tunzi fu il primo in Consiglio Comunale ad allertare la nostra attenzione: leggo dalla delibera di assestamento del bilancio del 29 novembre 2005. Tunzi chiede di intervenire e dice:” .. ho potuto esaminare i contratti di swap ed ho elaborato moltissime considerazioni tanto da dedurre che i due contratti di swap sottoscritti dall’Ente non sono stati convenienti e produrranno dei debiti negli anni futuri. …Il danno arriverà successivamente quando si inizierà a pagare e allora si avrà il dissesto; vorrei che il Consiglio Comunale rifletta sulle mie considerazioni”.

 

Per passare in maggioranza doveva pagare il pegno, doveva fare il patto di sangue come fanno nei sistemi mafiosi nel senso che doveva dare il segno della propria fedeltà ed ecco che dopo due anni, nel Consiglio del 7 novembre 2007 dice: «L’operazione di swap trattasi sì di “scommessa” , ma rivelatasi vincente per il Comune di Cassano». E prosegue: “Così ho scelto di dare la mia disponibilità a sostenere l’azione della maggioranza, che ben sta amministrando. Ho scelto di farlo per onestà intellettuale, per rispetto nei confronti di quanti hanno riposto in me la loro fiducia».

 

A voi il giudizio su onestà intellettuale sul rispetto del mandato di elettori che hanno votato lui e Zullo e non lui e Gentile.

 

 

Se non avesse detto che sono bravi mica sarebbe entrato in maggioranza perché vedete Gentile è un Narciso cioè è colui che deve specchiarsi nello specchio è sentirsi dire che è il più bello del reame, un po’ come la matrigna di Biancaneve. Il suo specchio sono i suoi assessori che gli dicono che è il più bello e lui gode mentre loro fanno ognuno i fatti loro.

 

Ecco perché Gentile diventa cattivo quando i nostri manifesti offuscano la sua immagine e il suo operato. Guai a farlo! Con tutta la cattiveria si fa prendere dalla bava alla bocca  e attacca con una bassezza morale e con un linguaggio squallido che toccano il fondo più basso della mistificazione fino ad arrivare al delirio.

 

E per vincere la mistificazione è necessario andare al cuore dei fatti e delle cose.

 

Gli SWAP

 

Riflettiamo insieme cari amici, questi signori nel 2004 per avere il vostro voto dicevano di aver tolto tutti i debiti di Cassano. E’ scritto qui sul volantino del Pellicano pre-elettorale del 2004 lo stesso Pellicano che inizia ad andare in scena oggi. Sapete qual è la verità: i debiti di Cassano li hanno trasferiti ai nostri figli fino al 2023 con un’operazione di SWAP contratta con la BNL. Lo SWAP è un’operazione pericolosa di cui ne stanno parlando tutti perché è una scommessa. Si guadagna i primi anni per perdere negli anni futuri. Quindi noi non sappiamo cosa succederà nel 2023. Questi sono i documenti. C’è di più, la Corte dei Conti che ha avviato un’indagine per conto della Commissione Bilancio del Senato ha detto che l’interesse che noi paghiamo è tra i più alti in Italia. La relazione della Commissione, a pag. 21, recita: “ Ulteriore profilo di rischio si lega al valore elevato dello spread (interesse) quasi mai sotto il 2,2%, ma che sale in qualche caso sino al 3,5%-3,9% (Castiglione delle Stiviere, Cassano delle Murge, Orvieto)

 

Lo credo bene, la BNL da essere il consulente per aiutare il Comune a concludere un buon affare diventa automaticamente il contraente dell’affare.

 

Ma attenti, l´aspetto più allarmante, è la clausola n. 16 del contratto che recita: "Il cliente dichiara altresì di possedere una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari derivati ai sensi e per gli effetti dell´art. 31 del Regolamento Consob citato".

 

La portata di questa clausola, cari concittadini, sta nel fatto che esclude la possibilità per il comune di far valere le disposizioni del regolamento Consob poste a tutela degli investitori.

 

Semplificando la questione, l´amministrazione in futuro, di fronte ad aspetti negativi dell´operazione, non potrà dire di essere stata fregata proprio perché ha dichiarato che era competente in materia, né potrà rescindere anticipatamente il contratto per un´eccessiva onerosità dell´operazione.

 

Ma chi era il competente? Santorsola?

 

Se il nostro manifesto li ha così fatti arrabbiare come i cani, non è colpa nostra ma loro, dovevano stare più attenti e speriamo che ci vada bene!

 

Noi dovevamo dirlo alla città perché se nel 2020 sta un giovane di oggi, ad esempio uno di Azione Giovani, ad esempio la Presidente di Azione Giovani, a fare il Sindaco e il Comune se ne va in deficit come è successo a Taranto, si deve sapere che la responsabilità non è di quel Sindaco del 2020 ma di Gentile e di Santorsola che con il loro progetto idea domani progettavano per come inguaiare il nostro domani.

 

 

Debiti e Bilanci

 

Cari amici, vi hanno sempre detto che avevano i bilanci a posto! In questa propaganda Santorsola è insuperabile. Lo fa con naturalezza. Pensate che domenica è stato perfino capace di farci credere che la formula chimica dell’acqua è HCO2 figuriamoci come trasforma e modella i bilanci; per lui è un gioco da ragazzi. E’ competente!

 

Noi in Consiglio abbiamo sempre detto vedete che non è così, non è rispettato il Patto di Stabilità, non avete l’inventario ma loro niente. Finchè è arrivata la Corte dei Conti, massima Autorità nel campo che per tre volte li ha controllati e per tutte e tre le volte ha bocciato i bilanci del nostro Comune. Con l’ultima decisione la Corte ha detto che i dati del rendiconto sono inattendibili. Qui stanno le carte, ve le leggo e se io non so leggere ho fatto le fotocopie perché possiate leggerle voi.

 

La deliberazione della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Puglia, n.15/F/2007) dice che il Comune di Cassano non ha rispettato il Patto di Stabilità per €. 1.834.457,00.

 

Ma non basta, a distanza di un anno, nuovo intervento della Corte.

 

La deliberazione della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Puglia, n.17/F/2008)

 

Dice la Corte: “Vista ed esaminata la relazione rimessa dal Collegio dei revisori presso il Comune di Cassano delle Murge  (12.832 abitanti) si rileva che, secondo le indicazioni ivi riportate, detto Comune, non é dotato di un inventario aggiornato.
Tale comportamento, oltre a costituire inosservanza di un preciso obbligo di legge, di cui all'art.230 del Decreto legislativo del 18 agosto 200, n. 267, pone riserve sulla effettiva at-tendibilità del conto del patrimonio, nonché sulle risultanze del conto economico;

LA SEZIONE DELIBERA

Che la incompiuta ricognizione in inventario dei beni comunali, rilevata dall'Organo di revisione in sede di relazione sul rendiconto dell'esercizio 2006, del Comune di Cassano Murge, costituisce grave irregolarità di ordine contabile-finanziario.

 

Quello che è strano è che alla fine dei comizi che il Sindaco faceva per essere il capo del PD diceva ai cassanesi: vi voglio bene! Sappiate che i Narcisi vogliono bene solo a sé stessi tant’è che quei cittadini ai quali vuole bene venivano spesso cacciati dal Comune, non considerati. Per lui non hanno mai avuto rilevanza tranne che al momento del voto e in quel momento doveva voler bene perché doveva spillare il voto.

 

E’ così vero che il cittadino non ha rilevanza per Gentile, che in tanti di Cassano andavano nella sede del PD, lo votavano pagando l’euro, l’hanno eletto come loro rappresentante nel PD e lui che fa tradisce il mandato elettorale, tradisce questi cittadini che ci hanno rimesso pure l’euro, e ritorna a “Continuare”.

 

Cittadini vessati e Comune condannato

 

Ma quando mai ha prestato attenzione al cittadino se non al momento del voto. La prova di tutto ciò? Eccovela. C’è stato un cittadino che ha dovuto ricorrere al giudice per vedersi accolte le proprie ragioni dopo che si era ammalato per vessazione da parte di questi signori. Questa è la sentenza, ve la leggo e se non so leggere leggetela pure voi perché il Sindaco dice che le mie sono menzogne!

“ per tale comportamento non esente da colpa, illegittimo e dilatorio del Comune, questo deve rispondere del danno morale sicuramente patito dall’attore per frustrazione, ansia, stress e turbamento psichico e per questi motivi condanna il Comune nella persona del Sindaco…”

 

 

Le mancate visite alla Casa Bianca

 

Comunque domenica scorsa, 20 Aprile Gentile ha segnato una data storica. Era il comizio che apriva la campagna elettorale per “Continuare” e doveva spillare il voto. Perciò disse: da domani consegnerò le chiavi del Comune agli ultimi, ai più bisognosi. Peccato che per ben nove anni quelle chiavi le ha tenute solo per sé e per i suoi accoliti. Gentile, che ne è dell’assegno di cura, dell’assistenza domiciliare agli anziani, ai disabili, del contributo per l’affitto. Che ne è?

 

Ma lui dice che l’opposizione strumentalizza i bambini e sapete perché? Perché gli abbiamo ricordato, prima in Consiglio Comunale quattro mesi fa e poi, non avendo risultati, con un manifesto, gli impegni che deve fare rispettare alla Casa Bianca! Come al solito chiama in causa le nostre menzogne, la scuola. Le colpe per Gentile sono sempre di altri.

 

Vi leggo il contratto e leggetelo pure voi perché forse non lo so leggere io. A pagina 4 e 5 del contratto, clausola n° 10 “ La s.p.a. Casa Bianca si obbliga, a propria cura e spesa, ad effettuare gratuitamente, secondo le modalità concordate con l’Autorità didattica locale, almeno una volta all’anno, uno screening in ordine alla rilevazione e valutazione dei difetti di rifrazione della vista e diagnosi precoce delle patologie della colonna vertebrale nei confronti di tutti gli alunni del Circolo didattico Armando Perotti.”

 

Ora Gentile, visto che hai detto che sono io che sistemo familiari, amici, e chissà chi altro, a te che ti costa di far rispettare il contratto a Casa Bianca. Fallo rispettare tanto non hai niente in cambio! Tanto, secondo i tuoi vaneggiamenti quelli concedono a me! Ma vi pare che possa essere così? Riflettete.

 

Ma vedete il bello è che noi facciamo l’opposizione per il bene dei nostri figli perché vogliamo che siano sottoposti agli screening e lui dice che li strumentalizziamo. E’ proprio strano. Il delirio non ha limiti!

 

Poi passa ad elencare tutto quello che ha fatto e lo fa come se ci ha fatto della beneficenza, come se ci ha rimesso i soldi dalla propria tasca, come se fosse un benefattore. Sveglia Sindaco, quello che hai fatto riviene dalle nostre tasse, dai finanziamenti regionali e nazionali e ricorda che per fare il Sindaco percepisci lo stipendio. Non ci hai fatto nessuna beneficenza se no non ti saresti chiamato Giuseppe Gentile ma Lorenzo il Magnifico.

 

Dov’è l’Isola Ecologica?

 

Di magnifico nel senso di eclatante è l’ulteriore indebitamento del Comune per 600.000 euro. Di eclatante sono le cose che non hai fatto, i finanziamenti che hai perso, le strade rotte, la fogna bianca, questa Cassano che doveva diventare la Merano del Sud e che invece è nell’immondizia e la mancata riqualificazione delle periferie.

 

Ma lui, il Sindaco integerrimo, dice abbiamo consegnato un mese fa l’isola ecologica.

 

Sindaco, a parte il fatto che l’isola di via Mellitto di ecologico non ha proprio niente ma tu la dovevi consegnare 4 anni fa per la raccolta differenziata che a Cassano resta un oggetto misterioso. Ma si sa che il tuo orologio è fermo, non guarda al futuro.

 

E i progetti per il Contratto di Quartiere?

 

Sindaco, hai officiato con 10.000 euro un pool di tecnici per accedere a finanziamenti a fondo perduto per la riqualificazione delle periferie. Era un’occasione unica per riqualificare la zona 167, i borghi extraurbani per rivitalizzare il turismo. I tecnici vi hanno presentato il progetto, pretendono il pagamento ma voi non avete trasmesso i progetti alla Regione. Non siete stati neanche capaci di fare una raccomandata alla Regione. Come possono aiutarvi i Consiglieri Regionali se non mandate i progetti?

 

“Per quanto mi riguarda, io come Consigliere Regionale, ho ricevuto una lettera dal Sindaco con la quale mi ringrazia per il mio interessamento rispetto alle vicende della nostra Comunità.” Ve la do, leggetela

 

Assessore Busto parla, dille queste cose alla città perché è la verità che porta alla libertà. Temi forse di essere ricattata? Hai scheletri nell’armadio? Certamente no! E allora parla e porta le carte così come le sto portando io.

 

Le (mancate) promesse elettorali di Gentile & C.

 

Con le vostre mancanze caro Gentile tu non hai strumentalizzato solo i nostri figli ma anche gli anziani i disabili perché per avere il voto hai detto a proposito dello sport che avresti: “Istituito corsi per bambini da 6 a 15 anni di calcio, tennis, tiro con l’arco, pallavolo, con il coinvolgimento di ragazzi disabili, con istruttori specializzati, attività sportiva per anziani … Poi si legge ancora:”provvedere attraverso le istituzioni sanitarie e con la collaborazione delle Federazioni medici-sportivi, all’assistenza preventiva e curativa di tutti coloro che praticano qualsiasi tipo di attività sportiva: ciò deve essere realizzato a titolo gratuito, per l’attività promozionale e per l’attività sportiva dilettantistica”.  

 

Leggetelo voi perché forse non so leggere.

 

Ma non basta, hai strumentalizzato anche i giovani, ai quali, pur di avere il voto, raccontava promesse con il programma elettorale che diceva: “Ad ogni più giovane professionista, abilitato in uno dei settori tecnici di specifica competenza dei LL.PP., sarà affidato un incarico di progettazione, direzione lavori o sicurezza. Lo spirito è di voler premiare e riconoscere un tributo di merito ai giovani che si avviano nel mondo del lavoro.”

 

Andate a vedere nel Comune quanti giovani avvocati, ingegneri, geometri ecc. di Cassano hanno avuto un aiuto per il lavoro! Quasi nessuno, tutti forestieri e chiamati direttamente dal Sindaco.

 

Lui, Gentile è trasparente, Santorsola è naturale come l’acqua dalla formula inquinata. Sono tanto trasparenti e limpidi che sempre per vessare un altro cittadino il Comune viene condannato dal TAR per “comportamento illegittimo e antigiuridico, atteso il suo palese contrasto con i principi di buona amministrazione e, in particolare col principio di trasparenza dell’azione amministrativa”. Lui, un avvocato, onesto e gentile!

 

Ai fessi ma non a questo popolo che ha capito tutto. Ha capito che non siete forti né onesti né gentili!

 

Vedi Gentile, hai commesso un grave errore ma è il tua sete e fame di potere, poverino non hai colpa!

 

Voleva diventare il capo del PD…voleva

 

Tu hai avuto la fortuna di essere stato il primo a capire che cambiava la politica, che nasceva la terza repubblica e ti sei candidato per essere delegato regionale del PD. Su Cassanolive scrivevi: «costruiamo assieme un partito nuovo per un’Italia nuova». Alla domanda: Cosa si aspetta dal futuro PD cassanese?

“Mi aspetto che sia strumento suscitatore di passione civile e politica. Da qualsiasi parte vengano queste sollecitazioni a suscitare entusiasmo politico vanno viste in un ottica positiva.”

 

Sei stato eletto, poi per tua incapacità, per tua avidità, per il tuo egocentrismo, per il tuo narcisismo non sei riuscito a fare squadra perché nel PD non avevi poltrone da assegnare, dovevi primeggiare con una qualità che ti è mancata: il carisma.

 

Ti sei visto sorpassato da un tuo dipendente e da un tuo assessore e questo, per te Narciso, è stato un lutto, una perdita che dovevi far pagare revocando l’Assessorato. Chissà cosa succederà al dipendente!

 

Ma, povero fesso, non sai che danno hai fatto a te e alla comunità. Non hai voluto guardare al futuro, al PD e ti sei ritorto sul passato, su Continuare che ti ha portato ormai al capolinea perché sei alla frutta.

 

Gentile ormai al capolinea, non ha più nessuno che possa credere in lui.

 

Si è giocato la  stima e la fiducia di tutti i politici del PD per questo suo egoismo. Sono venuti a Cassano onorevoli, assessori regionali del PD a fare campagna elettorale e lui era il grande assente.

 

Perché? Perché uno fa un errore del genere? La risposta è semplice! Perché è legato non alla politica cioè ai bisogni della gente, non al mandato elettorale di chi ha speso anche l’euro ma alla gestione del potere con il suo fido Santorsola.

 

La loro sete di potere li fanno fermare alla voglia di Continuare! Non riescono a proiettarsi nel futuro della politica.

 

Tutta l’Italia ha cambiato, tutta l’Italia si proietta nel futuro, tutta l’Italia ha avviato la terza Repubblica, loro devono “Continuare”. Che strano.

 

E’ il destino dei tiranni

 

E’ il destino dei tiranni! I tiranni sono quelli che governano come ha governato Gentile, con assolutismo e pretendendo che tutti i cittadini debbano ragionare con la sua testa. Occupando tutti i posti del potere politico, gestionale ed economico. Voleva diventare anche Presidente della Banca!

 

I tiranni non possono far lavorare i giovani professionisti che fanno lavori intellettuali perché non possono far crescere la classe dirigente. Ne hanno paura ed ecco perché i nostri giovani con loro non lavoreranno mai!

 

I tiranni si rivolgono ai giovani non per farli crescere ma per dire “affiancatemi” come diceva Gentile quando si candidava per il PD.

 

Approfittano molto spesso della pigrizia, del disinteresse della gente e si servono di giornali e propaganda di regime come fa Gentile con il Pellicano.

 

All’esterno parlano di regime necessario e lo strumento di controllo è la paura che incutono nella gente affidando il comando della polizia all’uomo più fidato.

 

Lo stato di necessità per loro è che chi non sta con loro, tutti gli altri, sono delinquenti da combattere. L’effetto prodotto è la divisione del paese.

 

Provate ad andare in qualsiasi parte d’Italia e a dire a 100, 1000, 10.000 persone che a Cassano governano DS e AN insieme. State certi che tutti vi risponderanno:” non è possibile!”

 

Succede anche a loro. Quando vanno fuori e chiedono a Gentile o a Santorsola che tipo di amministrazione guidano, non appena rispondono AN e DS insieme si sentono dire non è possibile! Allora ribattono: “ ma a Cassano c’è uno stato di necessità perché dobbiamo combattere la delinquenza”

 

Ecco perché devono denigrare. Loro hanno la necessità di calunniare, mortificare, offendere le dignità più intime pur di giustificare lo stato di necessità che permetta di “Continuare”

 

Anche se contro di loro avessimo la persona più pura di questo mondo la denigrerebbero pur di Continuare.

 

Per questo hanno dato all’esterno l’idea di Cassano come di un paese di delinquenti e ciò ha nociuto fortemente alla nostra economia. Ma a loro non interessava, da buoni tiranni dovevano “Continuare”.

 

Loro, come i tiranni, sono amati solo dai loro tirapiedi perché questi sono gli unici che ci guadagnano perché fanno un marciapiede, perché hanno la strada asfaltata, perché hanno un buono pasto, un buono benzina, la spesa doc, il progetto, l’incarico.

 

Quei tirapiedi sono miopi perché non si rendono conto che il paese sta arretrando. Avete mai visto uno Stato retto da un tiranno progredire?

I tiranni vogliono “Continuare”. Avete mai sentito di un tiranno che abbia rinunciato spontaneamente al potere? I tiranni rinunciano spontaneamente solo se passano il potere ad un successore designato cioè “al delfino” o ad un erede in famiglia.

 

Questo è il calcolo di Gentile. Egli sa di essere al capolinea, non può più candidarsi a Sindaco e non vuole percorrere la strada del PD cioè del futuro della sua parte politica perché lì nel Partito Democratico c’è democrazia e non tirannia.

 

Quella democrazia che ha sancito che altri devono avere il coordinamento e non lui. Sa che chi ha il coordinamento guarda al futuro della politica, non vuole “Continuare”

 

Ma “Continuare” per lui è vitale perché chi sarebbe una volta sceso dal Comune? Sa di non avere qualità perché se ne avesse sarebbe stato uno degli uomini di punta del PD.

 

E continua lanciando l’erede designato degno seguace del tiranno Santorsola a meno che non ci ritroviamo con la sorpresa di un erede in famiglia così come succede per tante tirannìe.

 

C’è un solo eroe che può scompaginare i loro piani e loro lo sanno. Questo eroe non è Zullo ma la politica.

 

 

La fine della tirannia è il ritorno alla politica

 

Loro sanno che la loro tirannia finirà solo quando in questo Comune risorgerà la politica dei partiti e quando la politica dei partiti non potranno controllarla.

 

Ecco perché Gentile e Santorsola nei loro comizi inquinano, denigrano, si arrabbiano, vorrebbero annientarmi perché, avendo avviato una strategia della riflessione, temono che nasca la democrazia a Cassano, che nasca la Politica dei Partiti.

 

Non è un caso che nel giro di due domeniche consecutive si affannano in due comizi e mi fanno diventare il soggetto delle loro attenzioni. Grazie! Grazie! Gentile, grazie Santorsola, chi avrebbe mai detto fino a quattro anni fa che per me non avreste dormito la notte? Dormite, non vi preoccupate, la democrazia è un bene per tutti, anche per voi.

 

E’ il segno della paura perché vedete gli eventi delle cadute delle tiranne ci hanno sempre dimostrato che i tiranni sono solo personaggi di facciata.

Sono i personaggi da parata: in questo Santorsola è maestro. La macchina, le trombe, le bandiere, la clac. Poi dice come faceva Mussolini, petto in fuori e pancia in dentro,: io provengo dal Fronte, poi sono arrivato al MSI, poi ad AN. Il tono e il dire è proprio della Destra di Storace e non di chi, come Fini, ha fatto tutto un percorso di moderazione ispirato ai valori del PPE.

 

Da buon tiranno, abituato a condizionare il voto, dice che per i voti sono andato casa per casa. Lo sappiamo Santorsola, la gente che votava il PdL votava liberamente e spontaneamente. Per la Santanchè bisognava andare casa per casa.

 

Caro Santorsola di certo sappiamo che sarai tu ad andare a casa così continuerai a fare il tiranno ma a casa tua! Almeno non farai piangere più nessuno!

 

Da buon tiranno Santorsola si rivolge ai federali perché vedete il linguaggio deve essere omogeneo con il ricordo delle dittature e i federali salgono sul palco insieme a lui.

 

Ovviamente il buon Surico, che si ispira ad altri principi di correttezza, di rispetto e di libertà, non si sente certo un federale e li lascia lì a sgolarsi: “arriva Surico, arriva Surico, arriva Surico” ma purtroppo per loro Surico non arriva.

Grazie, Surico per il tuo contributo alla nostra libertà.

 

Loro, i federali, a Cassano ci hanno abituato a vederli sui palchi sotto lo sventolio delle bandiere rosse e della bandiere con la fiamma tricolore per cui non hanno esitazione a dare man forte alla strategia di Gentile e di Santorsola.

 

Devono abbattere sul nascere la politica a Cassano per poter “Continuare”. Gentile ha il compito di delegittimare il PD di Cassano e Santorsola, con il suo federale, il Gruppo Consiliare del PdL.

 

Il federale che si vanta dei successi del PdL in tutti i Comuni del barese pensa che Cassano si trovi nella Russia bolscevica e pretende che in tutta l’Italia ci debba essere voglia di libertà salvo che a Cassano.

 

Tutta l’Italia con tutto il popolo italiano ha voltato pagina, ha cambiato, ha avviato la terza repubblica, sta andando incontro all’entusiasmo e alla speranza, per loro Cassano deve fermarsi al passato perché vogliono Continuare nella loro tirannìa!

 

E dice un sacco di fesserie sulla legittimità dei  Gruppi Consiliari del PdL smentite da questa documentazione che dimostra che in molti Comuni, dove come Cassano non si è votato, si sono formati Gruppi Consiliari del PdL con e senza A.N.

 

Ma poi dove sta A.N. in Consiglio a Cassano se i suoi Santorsola e Missoni si dichiarano per “Continuare” e non per A.N. né per il PdL?

 

Caro amico Attanasio, per me non sei un federale ma un uomo di libertà ma convinciti: qualcosa non quadra e non puoi venire da Bari dove ti ribelli al governo Emiliano a dirci di sopportare la tirannia del tuo aguzzino.

 

A meno che non facciamo un cambio: noi ce ne veniamo a Bari e tu te ne vieni a Cassano così noi troviamo più democrazia rispetto a Cassano e, in più, teniamo contento il nostro Sindaco che, a differenza di Alemanno che ha dichiarato di sentirsi il Sindaco di tutta Roma, ha sempre chiesto che ci trasferissimo in altro paese così lui viveva tranquillo senza oppositori. Sì, caro amico Attanasio, il tuo Sindaco ex DS e ora PD in due pubblici comizi tenuti a distanza l’uno dall’altro, nel ringraziare l’elettorato per la vittoria, ebbe a dire:”chi non mi ha votato è schedato e farebbe bene a trasferirsi altrove”.

 

Insomma ha sempre desiderato per noi una sorta di esilio come fanno i tiranni.

 

Caro federale, avete sbagliato i conti. Non vi servono i comizi contro Zullo. Qui non si tratta più di Zullo o del PdL ma della maturità di un popolo.

 

Questo popolo di Cassano che vuole cambiare e vuole coesione sociale. Quella coesione che avete tolto a Cassano per ben nove anni.

 

Il popolo di Cassano vuole la svolta!

 

Attenzione amici le svolte ci possono essere solo se sappiamo andare al cuore dei fatti e delle cose. Solo se non si è superficiali. Solo se non ci facciamo condizionare dal piccolo  favore.

 

Le svolte ci possono essere solo se non siamo più mucillagine come loro ci vorrebbero. Solo se saremo capaci di affermare nel nostro paese la democrazia con moti di più gruppi e più partiti.

 

Per questo lancio un appello a tutte le forze politiche di Cassano: mettiamoci in fermento, accresciamo la vita e la democrazia dei partiti, del PD, del PdL, dell’UDC e della SA.

 

Prepariamoci ad un confronto elettorale democratico, sui programmi, sui valori e sui principi che sono alla base dei partiti per come sono nati da questo ultimo processo di semplificazione.

 

Innoviamo la politica, favoriamo la partecipazione, inglobiamo giovani, donne, persone di esperienza ma anche di entusiasmo.

 

Allarghiamo le menti, accresciamo le nostre sensibilità, eleviamo i nostri contenuti culturali e soprattutto ricreamo a Cassano le ragioni di una coesione sociale.

 

Non si può, per le loro brame di potere “Continuare” a dividere Cassano tra buoni e cattivi, belli e brutti, onesti e delinquenti, forti e deboli, gentili e maleducati.

 

Cassano non può “Continuare” ad essere visto all’esterno come un paese di delinquenti perché Cassano è fatto nella sua interezza di gente per bene come e forse più di tutti i Comuni della Puglia.

 

Se siamo classe dirigente, abbiamo il dovere di dare certezze e sicurezza alla gente.

 

Puntiamo sulla voglia di cambiare.

 

Predisponiamoci a confronti sereni e costruttivi non per loro ma per Cassano.

 

Noi vogliamo essere ossequiosi del monito di Fini. Gianfranco Fini, a proposito di Mastella, ebbe a dire che non poteva entrare nel PdL perché al governo negli Enti Locali con i Comunisti, DS, PD.

 

Per rispetto al neo-Presidente della Camera non intendiamo del PdL quelli che governano a Cassano con i DS.

 

Insomma non possiamo ritenere uomini di libertà i nostri aguzzini perché la nostra dignità non la svendiamo

 

Diverso è il discorso della gente di AN e dei ragazzi di Azione Giovani. Con molti alleantini stiamo già dialogando così come con molti ragazzi una volta tesserati o ancora oggi tesserati ad Azione Giovani.

 

Questi, stanchi dei metodi tirannici di Santorsola, della sua protervia, della sua arroganza e della sua cattiveria vogliono riavvicinarsi alle persone e alla politica e per noi sono i benvenuti.

 

Di questo, vedrete, ne prenderà atto anche l’amico e collega Attanasio, non può “Continuare” pure lui se no dimostra di non essere per la libertà.

 

Con l’UDC abbiamo aperto un tavolo di lavoro programmatico che spero si concretizzi in una ottimale sintonia di intenti.

 

Forza Italia e tutte le altre forze e movimenti politici che si riconoscono nel PdL sono nostri partners naturali e l’amicizia con l’on.le Fitto ci conforta in questa direzione.

 

Siamo a buon punto, ora tocca al popolo, tocca a voi.

 

Forza popolo di Cassano, popolo di libertà, non sono forti lo avete visto che sono bastati due manifesti per farli andare in crisi, sulla loro onestà, quella intellettuale, parlano le delibere della Corte dei Conti e le Sentenze dei Tribunali, per la gentilezza pensate a come umiliano, offendono e denigrano me e vi convincerete che al nome non corrispondono i fatti.

 

Forza popolo di libertà, sono cadute tante dittature, cadrà anche la loro; aggregatevi nei partiti secondo il vostro sentire ed isoliamoli.

 

Forza amici, usciamo dalle case, contrastiamoli, facciamoci rivalere.

 

Lo dobbiamo a noi, ai nostri figli, al nostro paese.

 

Quel paese che tanto amiamo e che non tradiremo perché lo porteremo, tutti insieme, alla libertà.

 

E ricordate: “ non può esserci libertà senza verità; abbiamo il dovere di andare al cuore delle cose  e dei fatti per ricercare la verità e costruire la libertà”.

 

Viva la libertà.

 

 

 

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