Venerdì 25 Maggio 2012
   
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PDL:NEL CONSIGLIO COMUNALE CONTINUA LA STRATEGIA DELLA RIFLESSIONE

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Reintervengo sulla questione della data del Consiglio Comunale ringraziando la maggioranza per le occasioni che mi offre per alimentare e dare corpo alla strategia della riflessione.

Nel leggere il comunicato di “Continuare” ho potuto prendere atto di quanto da loro dichiarato come segue: “anche nella più recente circostanza del Consiglio di gennaio, allorché il gruppo Zullo si intratteneva all’esterno della sala consiliare per verificare l’eventualità dell’integrazione del numero legale, nell’occasione fortemente a rischio per l’indisponibilità di alcuni consiglieri di maggioranza, compreso il Sindaco; pronti, quindi, a far venir meno lo stesso, ove non si fosse raggiunto da parte della maggioranza il numero legale”.

Ai fini della comprensione del nostro comportamento occorre tener presente che loro si sono sempre dichiarati immacolati, senza macchia e senza peccato, “forti, onesti e gentili” e noi abbiamo sempre sostenuto e, i vari accadimenti di questi cinque anni ci hanno dato ragione, che non è affatto come loro dicono, anzi!

Ma, le chiacchiere sono chiacchiere e i fatti sono fatti e sui fatti occorre riflettere. E per arrivare al cuore dei fatti abbiamo tutti il dovere di ricercare e richiedere la verità perché solo questa ci porterà alla libertà.

Ma su cosa dobbiamo chiedere e pretendere verità se non sulle loro contraddizioni?

Ma come possiamo evidenziare le loro contraddizioni se non con un comportamento strategico che le possa mettere in luce?

E, se noi partiamo dal presupposto che ognuno di loro coltiva il proprio orticello, quale miglior metodo se non quello di capire, prima di un Consiglio come si muovono le assenze?

Ciò detto, veniamo alla partecipazione ai consigli e al numero legale.

Perché nel Consiglio di Gennaio dovevamo formare noi il numero legale rispetto a un loro Assessore che brilla per le assenze ma comunque puntuale nel percepire l’indennità di carica e nell’uso del telefono del Comune?

Il Consiglio sul Garden Village vedeva tre assenze importanti sulla cui giustificazione non è dato a nessuno ne tampoco a noi entrare nel merito. Trattavasi della Presidente del Consiglio, di Tunzi e di Baldassarre.

Ricorderete che la Presidente del Consiglio, proprio sulla cementificazione ai margini della foresta con il consorte additava dai palchi (e non solo) i propri avversari come “delinquenti”. Ora dato che la stessa è stata impossibilitata ad esprimere il proprio pensiero sul Garden Village in Consiglio a causa di un legittimissimo impedimento, ci vuole dire oggi qual è il suo pensiero sulla delibera del Garden Village? La condivide? Se non la condivide, per Regolamento può proporre unitamente ad altri quattro consiglieri la proposta di annullamento della stessa. Noi siamo pronti a collaborare con lei con le nostre cinque firme.

Non parlo dell’assenza di Tunzi perché doverosa da parte sua ma veniamo a Baldassarre aprendo un’ulteriore parentesi che dà conto del nostro sì astuto ma comunque corretto comportamento istituzionale.

In data 13 febbraio si è tenuta la Commissione Urbanistica che è composta come segue per la maggioranza:

Ing. Giannelli, Ing. Tunzi e Geom. Baldassarre.

Per la minoranza:

Geom Ruggiero e Cotruvo.

Bene nel primo punto all’odg dei lavori della Commissione ritornava la questione del Garden Village con riferimento alla copertura della spesa per le opere che si vorrebbero realizzare ( anche qui tempo al tempo e cari cittadini capirete con chi abbiamo a che fare).

Su questo primo punto erano assenti Tunzi ( in verità assente per tutti i lavori della Commissione ) e Baldassarre poi entrato a discutere gli ulteriori punti all’odg.

Se fossimo, come tirannicamente e con fare da duce si afferma, per partito preso e pretestuosamente contro il numero legale, il semplice allontanamento di Ruggiero e Cotruvo avrebbe impedito l’avvio dei lavori della Commissione. E’ un dato matematico poichè il solo Giannelli o comunque il Giannelli e Baldassarre non formano il numero legale garantito nella circostanza dalla presenza mantenuta dai miei amici di gruppo PdL. In quel caso la presenza degli amici del PdL è stata strategica perché il popolo di Cassano ha il diritto di capire il pensiero di Baldassarre sul Garden Village.

Perché Baldassarre è assente in Consiglio ed è assente in Commissione sugli argomenti che riguardano il Garden Village? Qual è il suo pensiero al proposito? Condivide il deliberato del Consiglio perché se non condivide vale lo stesso discorso fatto per il Presidente Quatraro: siamo pronti a firmare con lui una proposta di annullamento da discutere in Consiglio.

Riflettere vuol dire comprendere e comprendere vuol dire convincersi che è ora di cambiare e rilanciare Cassano. Perseverare è diabolico!

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