Venerdì 25 Maggio 2012
   
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IL PDL RIPARTA DALLA QUALITÀ DELLA POLITICA

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Dal riconfermato consigliere regionale, Ignazio Zullo, riceviamo e pubblichiamo.


In molti nel centrodestra,  ed in particolare nel Popolo della Libertà, aspettano la notte dei lunghi coltelli dopo aver dato in pasto all’opinione pubblica un capro espiatorio e dopo aver immolato sull’altare della sconfitta una persona degna votata al sacrificio.

Sono sempre più convinto, ed i fatti di oggi accrescono le mie convinzioni, che le sconfitte non sono mai frutto del momento e dei singoli.

Abbiamo sbagliato nel percorso, almeno dalle elezioni politiche del 2008 ad oggi, ed abbiamo sbagliato tutti anche quelli che ora, appollaiati alla finestra ieri come oggi, sparano al piattello di turno. L’epilogo sarebbe stato diverso se avessimo candidato Rocco Palese in tempi utili, almeno prima delle loro primarie.

Non si può continuare a parlare nostalgicamente della sen. Poli-Bortone: era giusto che non fosse il nostro candidato Presidente e non si può  in politica  pur di vincere,  accettare di sostenere un candidato Presidente che, eletto come capolista al senato nel PdL, padrona dei destini parlamentari di tanti di noi e sostenuta da sempre dal nostro popolo, abbandona il PdL, forma un’altra forza politica, esterna contro il PdL fino a votare contro in Senato, avversa il centro-destra alla Provincia e al Comune a Lecce come in tante altre parti.

Non si può nostalgicamente continuare a parlare dell’UDC: era chiaro a tutti che l’UDC era animata dal desiderio di farla pagare a colui che con la Puglia prima di Tutto aveva tentato di ridurre ai minimi termini l’UDC in Puglia.

Anche se avessimo vinto con la Poli-Bortone e con l’UDC, non avremmo governato perché con le bizze dell’una e con  gli intenti vendicativi degli altri non si governa.

In politica vince chi lascia un segno positivo della propria azione. Con la Poli e con l’UDC non credo che avremmo lasciato un segno tale da farci guardare con fiducia al futuro.

Oggi l’unico pensiero che deve animarci rispetto al futuro è quello di esserci. Ma per esserci, non guardiamo ai numeri ma alla qualità della politica in termini di coerenza, di contenuti, di presenza nelle istituzioni e sul territorio, di capacità di essere squadra.

Se partiamo dai numeri non aggregheremo mai qualità e prospettiva e vinceranno i singoli con risultati personali strabilianti ma di scarsa utilità rispetto agli obbiettivi di squadra.

Spero che nel PdL si prenda coscienza che è sempre la qualità ad accrescere quella numerosità che permette di raggiungere risultati straordinariamente grandi non per i singoli ma per un popolo intero, quello dei nostri valori e dei nostri principi, il Popolo della Libertà.

Commenti 

 
#2 Outsider 2010-04-13 14:05
Inutile dare le perle ai porci.In questo paese vivono ancora di favole.Faccia del suo meglio per smentire le malelingue.
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#1 BELLISSIMA 2010-04-13 01:41
zullo sei patetico, hai persoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' proprio il tuo paese non ti vuole!!!!! Il proverbio dice: se lo conosci lo eviti!!!ha,ha,ha;-)
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