Domenica 23 Febbraio 2020
   
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DIFENSORE CIVICO, VENTI DOMANDE

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Sono una ventina i cittadini cassanesi che hanno risposto al Bando del Comune per la carica di Difensore Civico, ruolo ancora scoperto dopo che il mandato dell’ex Difensore, Gabriele Nitti è terminato.

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale si è discusso ampiamente – su sollecitazione del capogruppo di “Nuova Idea Domani”, Teodoro Santorsola e di quello di “Vivi Cassano – Pd”, Quirico Arganese – della questione.

Santorsola chiedeva al Sindaco Di Medio perché, pur essendo trascorsi diversi mesi dal Bando pubblico, non era stato ancora portato in Consiglio la nomina del Difensore, privando il paese di questo importante istituto di tutela nei confronti dell’Amministrazione Pubblica; “vi sono state questioni urgenti da risolvere” la risposta del Sindaco che comunque prometteva tempi rapidi per la valutazione delle domande – visto che occorre avere dei requisiti oggettivi per poter partecipare – e poi l’elezione in Consiglio in una delle prossime sedute.

Entrava nel merito di questa elezione, invece, la richiesta del Consigliere Arganese che – su invito del sindaco – aveva espresso, a nome del Gruppo Consiliare – alcune idee aggiuntive alle Linee Programmatiche della lista “Cassano per la Libertà – PdL” approvate in seguito.

Arganese e la consigliera Mimma Busto (Pd) proponevano che i criteri di elezione  avessero forme più democratiche e di maggiore rappresentatività: l’ideale, insomma, sarebbe una elezione diretta del Difensore da parte dei cittadini ma il costo e la complessità di questa operazione è tale da scoraggiarne l’utilizzo; tuttavia, diceva il gruppo del Pd, si può fare in modo, ad esempio, che il Difensore venisse eletto non a maggioranza ma con i 2/3 dei voti utili del Consiglio, dunque facendo leva anche sui voti della minoranza. Un Difensore Civico eletto solo dalla maggioranza politica, secondo i consiglieri del centrosinistra, avrebbe minore autonomia e indipendenza rispetto ad un Difensore eletto dai due terzi dunque dalla maggioranza più parte della minoranza.

Il Difensore – spiegava il capogruppo Arganese – è tale per tutto il paese, per tutta la cittadinanza, non può esserlo solo per una parte”.

La proposta di emendamento fu ben accolta anche da settori del PdL ma ci si scontrava con un fatto: il Bando era già stato emanato ed i termini chiusi: le regole di nomina in esso contenute erano diverse da quelle che si proponevano adesso.

Che fare, dunque? Annullare tutto e magari prestare il fianco a contestazioni? Oppure andare avanti così come previsto?

Il Consiglio, a maggioranza, decise di accogliere l’emendamento del Pd ma in “segno programmatico”, ovvero varrà per le prossime elezioni: per adesso il Difensore sarà eletto con il sistema in vigore, dunque con la maggioranza dei voti in Consiglio Comunale.

Commenti  

 
#2 marcos 2009-10-14 16:30
giusta la proposta di Arganese. Ma Zullo si è dimenticato il polverone che aveva sollevato con il vecchio difensore NITTI. Il difensore civico dovrebbe essere votato da noi cittadini o almeno da tutti i consiglieri comunali che ci rappresentano. Zullo e la Di Medio si ricordino che a Cassano non hanno avuto ne l'unanimità e ne tantomeno la maggiornaza dei voti di noi cassanesi (soltanto il 40%) con molti cittadini che si sono assentati dal voto.
 
 
#1 giuann 2009-10-14 16:23
complimenti per il il PDL cassanese: oggi voto come dico io e poi ci pensiamo tra cinque anni. Alla faccia della domocrazia
 

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