Mercoledì 07 Dicembre 2022
   
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Il prezzo della collaborazione per preservare il bene Comune

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Mantenere un filo rosso che si chiama “collaborazione” e preservare l’Ente-Comune quale Istituzione di tutti i cittadini, specchio della comunità.

Sono le principali preoccupazioni dei leader nel Consiglio Comunale, Davide Del Re e Raffaella Casamassima.

A cui ne aggiungeremmo una terza: evitare di far tornare Cassano a quel che fu tra la fine degli anni ’90 e i primi di inizio secolo, con una comunità divisa fra buoni (finti) e cattivi (veri) a seconda di come si erano espressi nella cabina elettorale.

I due, Sindaco e Capogruppo di minoranza, hanno un chiaro legame personale di stima, mai scalfito anche durante la campagna elettorale, non per nulla fra le meno “cattive” degli ultimi decenni.

È su questa base che Del Re ha voluto intavolare un discorso nuovo e diverso con i Consiglieri di minoranza dunque con la Capogruppo. Approvare le Linee Programmatiche all’unanimità, in Consiglio, accettando suggerimenti e modifiche da una parte e dall’altra, non è da tutti. Significa accettare, da entrambi gli schieramenti, che c’è del buono nelle idee dell’avversario e che si può costruire senza guardarsi in cagnesco e restando delle proprie idee politiche.

La miglior risposta a chi vaneggia “liste uniche” per il governo di Cassano l’hanno data proprio i due leader in Consiglio: collaborazione leale ma c’è chi governa e fa e chi controlla quel che è stato fatto.

Ne abbiamo visto tante, in questi quasi 40 anni di attività da cronisti del Palazzo di piazza Moro per credere alle prime lucciole, spesso scambiate per lanterne; eppure non possiamo non ammettere che la collaborazione che il Sindaco ha offerto e offre continuamente alla minoranza, quasi sempre da questa accettata con dignità, è sincera, leale e continuativa e non si tratta – almeno fino ad oggi – di campagna elettorale prolungata all’infinito o banale strategia.

Lo stato nel quale Cassano (e la comunità cassanese) versa da anni è spesso frustante, defatigante e non staremo qui ad elencarne le cause.

Il Sindaco questo lo sa e sa anche che non è con “un-uomo-solo-al-comando” che si risolvono i tanti problemi che angustiano l’ex “perla della Murgia”.

Qui non si tratta di decidere quale strada asfaltare, come spendere i soldi del Pnrr o se costruire una rotatoria in più: per quello basta un bravo professionista, un buon Ufficio Tecnico assieme al personale del Comune preparato e competente.

Ci vuole altro per dare risposte concrete alla vivibilità che Cassano rischia di perdere per sempre e per farlo occorre coinvolgere più persone: la maggioranza che governa e chi era in lista ma anche le imprese, i sindacati, le associazioni, gli anziani, le famiglie. E le minoranze che siedono in Consiglio.

È parlare col territorio, quel che serve e che spesso è mancato negli ultimi vent’anni.

La riconoscibilità di questo sforzo si riverbera nel Comune, inteso come la casa di tutti e nello stesso tempo l’Istituzione più prossima ai cittadini.

Se quella casa crolla, rialzare tutto il resto sarà sempre più difficile da realizzare.

Mantenere salde le regole, osservarle e farle osservare; puntellarle col buon senso, adeguarle se necessario. Rispettare il valore della Istituzione-Comune nella quale donne e uomini sono di passaggio. Che devono essere custodi e traghettatori verso il futuro prima ancora che umili utilizzatori.

Da questo punto di vista quel che è successo qualche giorno fa in Consiglio Comunale e nei giorni a seguire è umiliante e se non si mette un argine la pietra che scivola diventerà valanga.

Lasciare che i Consiglieri parlino fuori microfono (a proposito: l’ascolto dei cittadini di quel che viene detto e deciso, in presenza o a casa, non è una gentile concessione di chi sta al potere ma un diritto di noi tutti! Li vogliamo aggiustare una volta per tutti questi microfoni?), che le voci si accavallino; urlare per farsi sentire; permettere agli impiegati del Comune di sedersi fra i banchi dei Consiglieri; agire sulla base di Regolamenti vecchi e di difficile applicazione. Tutto questo mina la credibilità e l’autorevolezza dell’Ente Comune e di quelli che sono chiamati a preservarla e farla vivere.

Credete che i due leader, Del Re e Casamassima, non abbiano ostacoli in queste preoccupazioni? Vi sbagliate.

C’è chi, in maggioranza come in minoranza, non vede certo di buon occhio (legittimamente, si intende) questa collaborazione fattiva e non solo sulle idee. Ci sono personaggi – dentro e fuori del Consiglio e del Comune – che vorrebbero un Del Re prepotente e accentratore, che schiaccia le minoranze con la forza dei numeri, che impone, invece di proporre, che ascolta invece di decidere, che non ammette errori perché chi governa, eletto dal popolo, non ne fa. Per definizione.

Abbiamo purtroppo tristi memorie di chi in passato ha agito così. La Cassano di oggi è anche figlia di quel tempo, quando l’arroganza era la stella polare ammantata di capacità di governo ma nella realtà semplice, pervasiva gestione del potere che schiacciava le persone, il dissenso, le idee diverse.

Che non si torni indietro.

 

Commenti  

 
#10 Dubbio 2022-10-02 20:15
Abbiamo 3 presidenti del consiglio: Simonetti, Del Re e La Gatti con la delega a triangolo, sax e percussioni.
 
 
#9 Mo Basta 2022-10-02 05:30
Chi vince governa.

Chi perde fa opposizione.
Questa è la democrazia.
Il resto sono chiacchiere.
E nessuno si deve sentire offeso.
I cittadini vogliono i fatti, non ste cavolate.
Poi tra 5 anni altro giro e altra corsa.
 
 
#8 Astenuto 2022-09-30 13:43
Tanta stima per Brunelli, ma è abbastanza chiaro che voglia placare gli animi. mi aspetto da cittadino che leggeil giornale che si vengano raccontati i fatti, parte salve le opinioni personali. Credo che se si arriva ad un aspro confronto un motivo c'è. Ho visto in diretta il consiglio ed ho notato da parte della maggioranza comportamenti ed espressioni antidemocratico. Ho notato un sindaco che usa la parola collaborazione ma solo per bacchettare la minoranza. Ho notato parole offensive da parte di battista e petrussellis. Ho notato la gatti urlare e inveire. Ho notato una presidente del consiglio non di parte ma di più. E infine ho notato un atteggiamento di presunzione e arrogante da parte Dell lapadula. A questo punto mi chiedo: ma il consiglio comunale è stato seguito? Collaborare si può, collaborare si deve. Ma non dimentichiamoci del rispetto e della democrazia.
 
 
#7 Vito Campanale 2022-09-30 10:56
Davvero un grande articolo, Direttore: lo condivido dalla prima all'ultima parola.
Per il resto ero e resto fiducioso perché confido sull'innegabile spessore soprattutto umano e morale dei due capifila. Se una nuova stagione deve cominciare a Cassano, se davvero vogliamo voltare pagina così come sembra stia accadendo, non possiamo prescindere da ciò. Poi chi si deve lamentare per partito preso, si lamentava, si lamenta e sempre si lamenterà.
 
 
#6 Dubbio 2022-09-30 10:48
Di tutto quello che è successo in consiglio comunale non c’è traccia. Mi aspettavo qualcosa di diverso. L’atteggiamento della maggioranza è da censurare. Non parliamo delle presidente del consiglio! Ma che articolo è? Brunelli non ha capito che Del Re vuole fare come Decaro? Crede con l’idea della collaborazione di dare l’immagine del sindaco di tutti. Ma si è reso conto di come ha trattato la minoranza sulla proposta dell’ordine del giorno di casa bianca? Consiglio di rispolverare i video dei consigli comunali. Attenzione al fumo negli occhi !
 
 
#5 Appost 2022-09-30 09:57
Articolo insignificante. Non si salva nessuno dei due.
 
 
#4 Cittadina 2022-09-30 08:21
Mamma mia basta non se ne può più veramente...
 
 
#3 Considerazione 2022-09-30 08:17
Finalmente Gianni un bellissimo articolo fatto di contenuti
Tutto vero,ma l’atteggiamento di Cavaluzzi e Giustino sembra ancora da campagna elettorale,come le risposte di alcuni della maggioranza
Hai ragione spero che per il bene di Cassano si diano una calmata tutti
Ma Raffaella e la D’Ambrosio sembrano realmente collaborativi,Cavaluzzi Giustino no,nei fatti bisogna dare atto che questa maggioranza ha aperto alle minoranze,dall’altra parte per ora solo parole,ma ripeto solo da una parte della minoranza
Ti faccio i miei complimenti ancora per l’analisi
 
 
#2 Cittadina 2022-09-30 08:05
Giusta riflessione, ma soprattutto che si smetta di fare i bambini sui social, da una parte e dall'altra, che si calmino i tifi da stadio. Cominciamo per una volta a parlare nelle sedi istituzionali e non su Facebook come i bimbiminkia. Chi ricopre un ruolo istituzionale ha una grossa responsabilità, quella di essere da esempio ai più giovani. Responsabilità, dignità e serietà sono i valori che dovrebbero caratterizzare chi ha un ruolo di governo, dal più piccolo dei paesini a quello nazionale.
 
 
#1 Padella o brace? 2022-09-30 07:43
Alla guerra tra guelfi e ghibellini si vorrebbe porre rimedio con una torre di babele. E lo screzio di questi giorni, fra i due consiglieri di maggioranza e minoranza, costituisce l'inaugurazione della torre.
Da un eccesso ad un altro insomma. Dalla tirannia decisionista, alla flemma delle larghe intese.
Cassano, dalla padella alla brace.
 

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