Domenica 20 Settembre 2020
   
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Referendum, un finto dibattito che non spiega la ragioni del Si

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Completamente schiacciato sulle ragioni del “No” quello che avrebbe dovuto essere un dibattito sull’imminente Referendum Costituzionale, organizzato ieri sera dai Circoli PD di Cassano ed Acquaviva, in sala Consiliare.

Com’è noto, infatti, gli italiani sono chiamati a scegliere fra SI e NO rispetto al taglio lineare dei parlamentari, che ridurrebbe di oltre il 30% gli inquilini dei palazzi romani in caso di vittoria del SI, lasciando, invece, invariata, la situazione in caso di vittoria del NO.

La scelta non è un dogma di fede e buone ragioni per votare sia in un modo che in un altro ce ne sono tante. Non  per nulla si sono schierati o da una parte o dall’altra Costituzionalisti, studiosi, docenti universitari, esponendo ognuno le proprie ragioni.

Ma ieri sera, invece, le ragioni illustrate erano solo e soltanto quelle del NO, con critiche quasi sempre strumentali al Movimento 5 Stelle reo di aver caricato il quesito referendario di temi di politica governativa nonché di avere in mente un disegno eversivo della democrazia italiana, non più rappresentativa ma diretta ovvero l’anticamera della dittatura e della manipolazione delle coscienze.

Della serie: noi élite cultural-politiche sappiamo cosa è bene per il popolo meglio ancora del popolo stesso!

Per la cronaca.

Il prof. Antonio Gusmai, docente di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Bari e l’avv.to Giovanni Liguigli, membro della Commissione Cultura dell’Ordine degli Avvocati di Bari hanno spiegato che il taglio dei parlamentari non sé solo un mero fatto numerico ma coinvolge il lavoro delle Commissioni Parlamentari e dunque dei Gruppi Parlamentari dove si rischia che tante minoranze (di qualunque tipologia) non saranno più rappresentate. Interi territori regionali, i più piccoli in Italia, potrebbero non essere più presenti in Parlamento, con partiti sempre più dipendenti da un Capo, da un leader che decide le candidature e dunque il destino dei singoli. Un potere nelle mani di pochi, insomma.

L’efficienza del Parlamento – secondo i due relatori – non deriva dal numero risicato dei parlamentari, nient’affatto superiore a quello di altre democrazie europee ma dalla qualità dunque dalla selezione dei politici.

Il taglio, definito “abnorme”, sembra essere la panacea di tutti i mali ma non sarà così, promettono Gusmai e Liguigli. Che guardano già oltre, verso una democrazia che tale più non è: il M5S, infatti, mira a far passare altre due “devastanti” riforme, dicevano i due esperti: il referendum propositivo e il mandato imperativo (ovvero l’eliminazione del vincolo di mandato): due operazioni che mirano a dare maggiore potere al popolo ed a vincolare maggiormente i parlamentari rispetto ai partiti o movimenti entro i quali si sono candidati ed eletti ma che in realtà nascondono la volontà di fare dell’Italia una democrazia diretta, non più rappresentativa dunque alla mercè di capi e capetti, lobby, fenomeni da social-network, predicatori che parlando alla pancia del Paese senza che qusti sappia ragionare.

Praticamente d’accordo con  questa linea i due Segretari cittadini del PD di Cassano, Enza Battista e di Acquaviva, Francesco Lepenne che avrebbero dovuto, magari, provare a far rientrare la discussione nell’alveo di un vero dibattito, con equanimità di posizioni, non foss’altro che il Partito Democratico è ufficialmente schierato per il SI. Dunque Cassano e Acquaviva, evidentemente, non seguono quel che Roma decide!

 

 

Commenti  

 
#10 Jeremy 2020-09-18 18:02
Per il n. 8. Purtroppo la gente ignorante vota. E già, ve la vorreste giocare da soli. La gente ignorante vota, Giuseppe Di Vittorio non aveva (credo) la quinta elementare e fu quel grande politico che tutti conosciamo. Nel 1972 fu eletto senatore del PCI (chiedilo a qualche anziano) il bracciante agricolo gravinese Michele Calia, che rappresentò il nostro collegio con saggezza, rigore e dignità, e certamente non aveva la quinta elementare. Io sono BEN laureato, e quindi puoi discutere CON UNO COME ME senza scadere troppo in basso. Ma una cosa è certa: la superbia intellettuale vi sta letteralmente fottendo. Ne possiamo riparlare, se lo credi, martedì 22 settembre, ma non restare del tutto innominato. Io continuerò con Jeremy, poi ad un certo punto lo cambierò, ma tu assegnati almeno una sillaba, perché non sembri che sto discutendo con un fantasma. Come vedi ho le mie idee, sbagli ad identificarmi con il leghista da bar
 
 
#9 zoom 2020-09-18 12:22
io mi chiedo come non riuscite ancora a capire.. ma vi ricordate che dovevano abolire le PROVINCIA con lo scopo di snellire e risparmiare? ve lo ricordate? ma voi credete che li hanno mandati a casa quei dirigenti? hanno solo creato nuove poltrone e cambiato il nome "citta metropolitane",quindi stanno ancora li. ora ci vuole una laurea x capire che se anche si dovesse arrivare a ridurre quei parlamentari credete davvero che li mandano a casa???? ok allora guardate fuori la vostra finestra e vedrete 100 asini che volano
 
 
#8 ... 2020-09-18 08:00
Jeremy gli altri lidi quali sarebbero il Papeete? La gente ignorante, due volte ignorante (perchè non sa e perchè non fa niente per sapere) piace sentire i politici che oggi parlano leggendo la lista della spesa o inventandosi nemici per le paure di tutti i giorni. Purtroppo la gente ignorante vota. E dal momento che grazie alla politica berlusconiana avviata negli anni 90 la scuola è stata distrutta e la gente apprende dalla TV di barba D'Urso e dai telefonini pieni di bufale, oggi ci ritroviamo macerie ed io a discutere con uno come te. Speriamo che gli ignoranti un giorno guardandosi allo specchio sappiano almeno dirsi "che idioti siamo stati". Ma che la paghino cara la loro scelta.
 
 
#7 Concordo 2020-09-18 06:55
Assolutamente d'accordo con l'autore dell'articolo. Organizzato male e completamente assenti le ragioni del sì. Qualcuno si è pure permesso di dire che è una "riforma eversiva". Altri hanno fatto da soprammobili...
 
 
#6 Cittadino 2020-09-17 13:02
Premettendo che non voto a sinistra...ma scusate quali sarebbero le ragioni del sì oltre quella del risparmio di un caffè all’anno?
 
 
#5 Jeremy 2020-09-17 12:05
Anche con un'iniziativa lodevole ed interessante il PD dà il meglio di sé quando riesce a sfasciare tutto. Per questo i ceti sociali di riferimento se ne allontanano ed approdano ad altri lidi, e non saranno tre sardine supponenti o il tenebroso Carofiglio a risollevarne le sorti
 
 
#4 Michele Bisaccia 2020-09-17 12:00
"il Partito Democratico è ufficialmente schierato per il SI". Sicuramente il segretario ha dato indicazione di voto ma è vero che anche a Roma, e non solo, ci sono rappresentanti del Pd schierati per il no. A Milano ad esempio c'è una sorta di "liberi tutti" sia all'interno del Pd che nella sinistra parlamentare ed extra parlamentare
 
 
#3 democrazia se ne va 2020-09-17 10:15
Ma era ovvio che avrebbero illustrato le ragioni per una sola delle due scelte. E' stato palesemente un errore far organizzare un dibattito da un partito che in questo caso è troppo di parte. Dovevano esserci dei moderatori quantomeno, qualcuno che doveva essere super partes e svincolato da ogni schieramento politico. Questo è il vero attentato alla democrazia che si sta già compiendo da molti, molti anni: influenzare le scelte del popolo con paroloni senza farlo ragionare!
 
 
#2 Mah 2020-09-17 10:13
Quando imparerà che fare giornalismo non significa fare articoli del genere? Non è un blog, non sono richieste le sue opinioni. Esiste una cosa chiamata OGGETTIVITÀ, obiettività dell'informazione. Ah, e buon voto!

RISPONDE G. BRUNELLI

Forse quando imparerà a organizzare dibattiti degni di questo nome. Buon voto anche a lei (magari coerente con le direttive del suo partito).
 
 
#1 Ricottari 2020-09-17 09:32
Noi no siamo per i 5 stelle ma voteremo si per mandare a casa tutti questi parassiti. Il PD dice una cosa e voi ne fate un altra si ete proprio credibili.
 

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