Domenica 23 Febbraio 2020
   
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Liceo, "Iniziativa Democratica" irride il PD

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Durissima replica di "Iniziativa Democratica Cassano" al Pd di Enza Battista sulla questione Liceo Scientifico e il rischio accorpamento che sembrerebbe essere scongiurato dopo una delibera del Consiglio della Città Metropolitana di Bari.

Il movimento che fa capo a Pisicchio e che vede come referenti locali l'ex Consigliere comunale Simeone Paparella e la Consigliera comunale Francesca Marsico e del quale farebbe parte la stessa Sindaca Maria Pia Di Medio, in una nota critica aspramente (pur senza citarli mai: in fondo si tratta di alleati a livello provinciale e regionale...) il Partito Democratico e alcuni suoi esponenti acquavivesi presso la ex Provincia di Bari (il riferimento potrebbe essere a Francesca Pietroforte, Consigliera di Decaro e Presidente del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti, molto legata al Pd cassanese) che anzichè lavorare per la comunità provinciale hanno evidentemente lavorato per il proprio campanile ovvero provando a far accorpare la scuola di Cassano a qualche Istituto di Acquaviva.

"Sorprende molto, quando si fa politica, come le verità soventemente vengano totalmente ribaltate. Ne è un eloquente esempio ciò che è accaduto lunedì scorso durante il Consiglio metropolitano di Bari", si legge nella nota di ID.

"Il consigliere metropolitano di Iniziativa Democratica, Michele Laporta  ha faticato non poco, dopo avere discusso in maggioranza, convincendo altri colleghi a supportare l’ “affaire #liceo” di quanto sarebbe stato pernicioso dare indicazione alla regione Puglia di accorpamento del nostro unico istituto superiore a due scuole superiori di Acquaviva.
 
La scuola superiore di Cassano ha bisogno del sostegno di tutti.
 
E chi crede che il pericolo accorpamento sia scongiurato, dimentica due fattori di estrema importanza.
 
Il primo. Avere votato la delibera così come trasmessa dagli uffici metropolitani con la chiara indicazione in cui “si esprime parere positivo in virtù dell’aumento positivo delle iscrizioni” è un chiaro risultato di mesi di lavoro silenzioso ed efficace.
 
Prima di arrivare a questo traguardo, bisogna ricordare che le ingerenze sugli uffici sono state tante: si è persino paventato il rischio di un emendamento pro accorpamento dell’ultimo minuto alla delibera, ma il buon senso, e le ragioni di una collettività, per il momento hanno avuto la meglio su interessi politici di campanile che avrebbero avuto come risultato l’annientamento del nostro unico istituto superiore, fiore all’occhiello di una Città che chiede a gran voce riscatto, sviluppo, identità e cultura.
 
Sì, perché perdere un elemento così importante per i cassanesi per dare voce a spinte campanilistiche, quasi al limite dell’idea di possesso medievale, vuol dire non volere bene alla propria gente ed a se stessi. Sì, perché un consigliere metropolitano, come Michele Laporta è stato chiamato a fare gli interessi di una provincia e questa volta ha protetto anche una città, la nostra Cassano. Questo è il principio che dovrebbe ispirare chi è stato votato non solo da una Città, ma da una provincia intera. Credere nel riscatto del nostro istituto superiore vuol dire sposare un progetto lungimirante fatto di storia e dedizione di una comunità creato ormai più di un anno fa a discapito di miopi dinamiche politiche provincialistiche".
 
"Sì, perché in Consiglio metropolitano poi, lo spirito peggiore del pensare a sé e al proprio tornaconto era presente a gran voce con l’assenza di chi invece avrebbe dovuto curare gli interessi, anche dei “vicini di casa”, tutelando il liceo, quale unico faro di riscatto per la collettività cassanese.
Poi la seconda ragione. Chi oggi crede che il rischio accorpamento sia scampato, evidentemente dimentica che la partita è appena cominciata: ora l’”affaire liceo” deve superare l’ostacolo provincialistico della Regione.
 
Sappiamo che il liceo è un gioiello e nonostante la massima attenzione dei nostri referenti politici in Regione, siamo ben consapevoli che in quanto prezioso è appetibile. Per questo sarebbe finalmente il momento di unire tutte le forze politiche in campo per giocare insieme la partita della cultura, della crescita, dello sviluppo perché se si aiuta una comunità a crescere, come quella cassanese, a vincere saranno tutti. Ed in questo caso una Regione intera", conclude la nota. 

 

 

 

 

Commenti  

 
#13 Per #12 2019-12-20 23:02
Il liceo l'hanno distrutto i santermani. Prima fase quando sono riusciti a farsi autorizzare il loro liceo a soli 12km. Seconda fase con il perfetto tempismo con cui sono avvenuti trasferimenti e pensionamenti dei presidi e la mancata difesa ad oltranza del classico, episodi che lasciano aperti molti dubbi.
Da non trascurare anche il ruolo svolto dai docenti che tuttora, come si legge anche nei commenti,continuano a vivere di pie illusioni.
 
 
#12 Euthydemo 2019-12-20 15:10
Poveri studi classici nelle mani della politica più corrotta di Bari, Acquaviva e Cassano! Ormai distrutto il Liceo Classico, si cali il sipario e si spenga la luce.
 
 
#11 Sempre per Brunelli 2019-12-20 12:26
La domanda giusta sarebbe stata esiste ancora il PD ad Acquaviva?
Lei è una persona perspicace, sa che maggioranza vige in città metropolitana?
Come ben sa la maggioranza è del PD, se come dice lei o il consiliare di ID, il PD non fosse stato compatto sarebbe passato l’accorpamento, invece questo non è successo.
I fatti dicono che la reggenza è rimasta a Cassano, il resto sono supposizioni
 
 
#10 Genitore scottato 2019-12-20 10:33
L'offerta formativa è importante, un Liceo credibile potrebbe far ritornare l'utenza che si è spostata in altri paesi.Il paese dovrebbe inoltre assicurare i collegamenti con i paesi limitrofi.
Se poi l'accorpamento è inevitabile... +++MODERATO+++
 
 
#9 Scenari 2019-12-20 09:22
Se il Liceo riavrà l'autonomia, come proposto dalla sindaca, da Laporta-Pisicchio e dal Pd cassanese, dovrebbero ritornare il DS e DSGA che avevano perso il posto (Caponio e Attollino). Se rimane sottodimensionate potrebbe cambiare il DS e la DSGA reggente, perchè soprattutto la nomina del DS è "politica". Se il liceo viene accorpato con il Don Milani ci sarebbe la preside Annoscia e se con il Luxemburg il preside Scaramuzzi.
 
 
#8 Ex gioiellino 2019-12-20 07:28
La ricerca della quantità di alunni (con l’iscrizione di studenti che non hanno le attitudini agli studi liceali) di fatto ha avuto ricadute sull’offerta formativa del liceo ed ovviamente nel corso degli anni il Leonardo ha perso attrattiva soprattutto nei comuni limitrofi. Se la politica non si fosse intromessa la normativa stringente avrebbe già dall’anno scorso consentito al liceo di avere una guida stabile attraverso una fusione con altro istituto, come avviene in tutta l’Italia. Ma purtroppo il “campanile sterile” manifestato da chi in consiglio della città metropolitana ha approvato questa proposta di dimensionamento ha solamente illuso i cassanesi che sia la scelta migliore.
 
 
#7 saggio 2019-12-20 07:22
mia nonna lo diceva sempre: non ti fidare degli acquavivesi.... e infatti!
 
 
#6 Platone 2019-12-19 23:10
Ma come si può pensare che il liceo con Circa 580 alunni possa riappropriarsi dell’autonomia, (adesso ha un dirigente reggente non è autonoma) e che ha circa 130 alunni di V in uscita? Dovrebbe fare 150 iscrizioni, neanche ai bei tempi della dirigente Gesmumdo. Saranno altri 2 anni di agonia e magari potrà cambiare pure il Preside reggente. Bisogna essere realisti.
 
 
#5 X Brunelli 2019-12-19 23:07
Ho letto più volte il comunicato di ID, non riesco a capire dove sarebbe l’attacco al PD cassanese?
Poi usa la parola IRRIDE addirittura, dove quando e perché
L’unico attacco, visto come è andato il consiglio della città metropolitana è rivolto a Francesca Pietroforte, che non fa parte del PD
Quindi le richiedo dove sarebbe l’attacco al Pd cassanese?
Il comunicato finisce, con appello di unione di forze e intenti per portare a casa il risultato

Risponde G. Brunelli
La Pietroforte non fa parte del PD?
 
 
#4 Io 2019-12-19 22:54
Il pd di Cassano murge non si smentisce mai.
Hanno veramente delle menti eccellenti politicamente.
Ma trasferitevi a Acquaviva
 
 
#3 un cittadino 2019-12-19 22:40
dopo ex casa bianca ex maugeri ci sarà un ex scuola superiore.
al sindaco non frega nulla di cassano anzi la stanno svuotando di tutto e tutti. l opposizione sono solo burattini che non sanno far cadere un sindaco!!! tanto loro non sanno fare di meglio.
un paese senza illuminarie di natale e in paese spento del tutto dove non gli frega niente a nessuno.
 
 
#2 che ridere 2019-12-19 22:34
"aumento positivo delle iscrizioni" fa proprio ridere.
Con questo preside forse cambierà qualcosa ma si tratta comunque di risultati effimeri; il liceo cassanese è stato ammazzato dai santermani, non dagli acquavivesi.
La popolazione scolastica sta diminuendo a causa della scarsa natalità e della emigrazione, è una pia illusione che si possa tornare ad un numero di iscritti stabilmente superiore ai 600.
Occorre fare, DA SUBITO, quello che non si è voluto fare negli anni scorsi: prendere atto del sottodimensionamento e "gestire" l'accorpamento scegliendo con cura il partner. Continuare l'agonia serve solo a trovarsi nella condizione di subire l'accorpamento alle condizioni dettate da altri.
 
 
#1 Ex pd 2019-12-19 21:50
hai capito la Pietroforte!
 

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