La maggioranza salva la Di Medio dalla incompatibilità

sindaca e gatti

La maggioranza “salva” Maria Pia Di Medio dalla richiesta di incompatibilità con il suo ruolo di Sindaca, avanzato dai cinque consiglieri di minoranza: 10 no (la Sindaca non ha partecipato al voto) e 4 sì, espressi in Consiglio Comunale questa sera non bastano alle opposizioni per mandare a casa anticipatamente l’Amministrazione in carica.

I Consiglieri di opposizione avevano fatto iscrivere al primo punto in discussione del Consiglio la presunta incompatibilità della Sindaca con il suo ruolo istituzionale, sulla base di due articoli del Testo Unico sugli Enti Locali.  

Le spese legali che il Tribunale di Bari – hanno argomentato le minoranze – ha riconosciuto dover essere pagate al Comune di Cassano nella causa intentata dal defunto dott. Luciano Amedeo Giuliani che aveva chiamato in causa proprio l’ente amministrato da sua moglie, pongono la Di Medio in una situazione di incompatibilità”. Di fatto viene impedito al Comune di rientrare in possesso dei circa 14mila euro riconosciuti dal Tribunale, dopo la causa persa da Giuliani; senza contare – ma questa è altra situazione – tutte le somme ancora da recuperare (al momento circa 86mila euro) relative alla vicenda della Tributaria Intercomunale.

Ce n’è a sufficienza, per Santorsola, Venezia, Del Re e Zullo, insomma, per chiedere alla Sindaca di fare un passo indietro a rimettere il mandato.

A difendere la Di Medio – allontanatasi dall’aula proprio perché si discuteva di un fatto personale – il vice-sindaco Angelo Giustino che in sostanza ha ribadito: “al momento c’è solo un fatto certo ovvero che Maria Pia Di Medio ha rinunciato all’intera eredità del defunto coniuge e l’ha fatto con atto pubblico, dinanzi ad un notaio, e in tempi non sospetti ovvero ben prima che il Tribunale emettesse quella sentenza”;  tale rinuncia, dunque, copre anche i debiti che Giuliani aveva nei confronti del Comune di Cassano che a questo punto non si sa bene da chi dovranno essere pagati.

“Ci saremmo aspettati delle controdeduzioni alla nostra richiesta – ha argomentato Ignazio Zullo – ma non c’è stata nessuna replica della Sindaca e a questo punto prendiamo atto che il recupero di queste e di altre somme viene vanificato dalla maggioranza” che assolve la Di Medio.

Scontato, quindi, il voto finale a favore della Di Medio che rientra nei banchi del Consiglio per affrontare gli altri argomenti: otto debiti fuori bilancio per circa 30mila euro ovvero pagamenti per cause perse dal Comune, risarcimenti e spese legali.

Approvate alcune variazioni di Bilancio presentate dall’Assessora Caprio (40mila euro per le manutenzioni al Cimitero, 5mila per arredi scolastici e una nuova auto a disposizione dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune), spese che – per Teodoro Santorsola“intaccano ulteriormente l’avanza di Amministrazione ereditato ma senza che vi sia per il paese un riscatto, una svolta: tutto langue…”.

Aggiornato, infine, l’elenco annuale delle Opere Pubbliche nel quale è stato inserito il recente finanziamento di 150mila euro per la struttura in piazzetta Ruffo, nel centro storico, che ospitava le “Officine Culturali”. Per l’Assessore Campanale atto necessario per procedere con il progetto che migliora alcuni impianti in dotazione alla struttura e avviare poi i Laboratori previsti a servizio soprattutto dei giovani.

Perplessità, fra i banchi delle minoranze, per soldi – che arrivano dalla Regione Puglia – da spendere per una struttura che di fatto non è mai entrata in funzione ma che ha già assorbito tanto denaro pubblico. Davide Del Re, poi, ha fatto notare che l’elenco riporta opere che avrebbero dovuto essere realizzare quest’anno ma che di fatto non sono mai partite (come i lavori di ristrutturazione della Scuola Media) per cui ha sollecitato l’Assessorato competente a procedere speditamente con le cantierizzazioni.