"La Murgia abbraccia Matera"....ma non Cassano

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Quello di “Matera Capitale europea della Cultura 2019” è stato uno dei temi più ricorrenti nei dibattiti e nei comizi dell’ultima campagna per le amministrative cassanesi, nel giugno scorso. Non c’era lista, fra le sei che si presentavano agli elettori, che non avesse “Matera 2019” fra gli impegni programmatici, fatto di collaborazioni, scambi e opportunità anche per la nostra Cassano che dista appena 30 km. dal capoluogo lucano.

Chiusa la campagna elettorale, che ne è stato di quegli impegni? Al momento nulla e una delle prime occasioni per poter trasformare le chiacchiere in fatti, rischia di sfumare.

Parliamo dell’azione pilota “La Murgia abbraccia Matera”, approvata dalla Giunta regionale con la deliberazione dell’8 agosto 2017 n. 1389 (pubblicata nel Bollettino ufficiale n. 99 del 23 agosto 2017).

L’iniziativa dà seguito a una norma - proposta dal Consigliere regionale altamurano Enzo Colonna - inserita tra le disposizioni di formazione del bilancio regionale di previsione per il 2017, con la quale sono stati destinati 150 mila euro del bilancio autonomo della regione per l’anno in corso (con analoga previsione per i successivi due anni) per finanziare attività di salvaguardia, riuso e fruizione, divulgazione e didattica (anche attraverso l'organizzazione di laboratori), realizzazione di itinerari culturali e di percorsi tematici, promozione turistico-culturale, studio, censimento e catalogazione scientifica di beni appartenenti al vasto patrimonio di archeologia industriale e architettura rurale.

La stessa disposizione di bilancio ha individuato, per l’avvio di interventi in via sperimentale e prioritaria, i territori dei Comuni della Murgia barese e tarantina limitrofi alla Città di Matera: Altamura, Gravina, Santeramo, Laterza, Ginosa e perfino  San Giovanni Rotondo, Spinazzola e Otranto (per la presenza delle cave di bauxite come residui di archeologia industriale).

Ci sono tutti, tranne Cassano delle Murge. Che dista, lo ricordiamo, come o addirittura molto meno di tanti di quei Comuni sopra citati. Eppure la contiguità paesaggistica, storica e naturale di Cassano e della sua Murgia è un fatto concreto: perché, quindi, escluderla? O perchè non tenerne conto?

Tocca alla politica locale, allora, sfruttare questa occasione per poter entrare in questo ristretto cerchio, se c’è volontà: all’Amministrazione Comunale, in primis, e in particolare al Sindaco Maria Pia Di Medio; al Consigliere regionale Ignazio Zullo; ai gruppi locali dei partiti che governano la Regione (Pd prima di tutti); ai referenti locali di personaggi influenti in via Capruzzi (Mario Loizzo appoggiato da Più Cassano).

Fateci sognare…