Domenica 23 Febbraio 2020
   
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Docenti, domani nuova protesta dei "nastrini rossi"

nastrini rossi

Di nuovo in sit in i “nastrini rossi”, i docenti neoassunti da Gae, le graduatorie provinciali ad esaurimento di fase nazionale C, oggi assegnati a cattedre del centro nord Italia tramite l’arcano algoritmo del Miur, il Ministero della pubblica Istruzione.

Questa volta i nastrini saranno in presidio davanti l’ufficio scolastico regionale pugliese in via Castromediano, 123 venerdì 26 agosto dalle 10 e 30. In contemporanea i colleghi della Campania e della Sicilia manifesteranno davanti i loro Usr di riferimento a Napoli e Palermo.

La manifestazione ha lo scopo di continuare a tenere alta l’attenzione sui docenti pugliesi e che già il primo settembre saranno costretti a lasciare, dopo tantissimi anni di precariato la propria Terra, i propri affetti e le proprie scuole pugliesi.

Quasi tremila, infatti, sono i docenti che dovranno rivedere le proprie vite e i propri equilibri personali. Insegnanti, per la gran parte donne e con un’età media di 45 anni, che per i prossimi tre anni dovranno fare i conti con affitti, utenze, viaggi e lo stipendio di soli mille e trecento euro. Retribuzione troppo esigua per chi ha messo radici nella propria terra con mutui e mille incombenze ed ora si vede costretto a rivedere le proprie vite.

Docenti, che spesso sono ancora in attesa di una sede che sarà assegnata d’ufficio, e che sono alle prese con prenotazioni esose di voli, aerei, bus e treni, B&B e hotel per permanenze non ben precisate e in attesa delle sperate deroghe, oltre tremila in tutta la Regione, e dei posti disponibili dell’organico di fatto (più di mille).

Scopo del sit in è cercare di comprendere le tempistiche per le operazioni di mobilità al fine di rendere meno drammatico il presente dei neoassunti, nonostante l’Usr pugliese, nella figura del direttore generale Anna Cammalleri, si sia da subito prodigata a mettere in atto una serie di provvedimenti utili al rientro del maggior numero dei docenti interessati dalla mobilità nazionale.

Anche questa volta la Regione scenderà al fianco dei nastrini rossi perché perdere professionisti della scuola vuol dire privare il meridione di quella “manovalanza intellettuale”, fondamentale per lo sviluppo del territorio.

 

Nastrini rossi docenti pugliesi

 

Commenti  

 
#46 Limona 2016-09-06 12:00
ma si sono calmati finalmente? sono andati alla sede di destinazione? Finalmente! Vicenda risibile e ridicola per chi l'ha messa in atto!
Poi qui sono tutti professori a chiacchiere
 
 
#45 Rosario 2016-09-05 19:25
ma come si fa a difendere dei viziati così?
 
 
#44 Pollastrella 2016-09-05 13:39
ma bastaaaa! Basta con questa lagnaaaa!! Non ce la facciamo più, ci avete rotto.
Rifiutate il posto di lavoro così importiamo insegnanti dall'estero! Non ce la facciamo piùùùù
 
 
#43 Cintura Nera Karaté 2016-09-05 12:42
x Studente operaio.
Complimenti, lo ha steso quello del commento 37 e 34. Argomenti limpidi, netti, secchi. Purtroppo quando manca la volontà di lavorare ogni scusa è buona per non partire. Ma allora statevi a casa vostra, non dite cose sciocche tipo la spoliazione del sud. Vi manca la capacità di lottare, la palestra della vita e della strada, la voglia di fare qualcosa per voi stessi e per l'Italia come hanno fatto i nostri genitori
 
 
#42 insegnantescuolamedi 2016-09-05 11:10
Totalmente d'accordo con il collega del commento 32. Intollerabili certe espressioni di disprezzo, incomprensibili certe capricciose pretese di avere il posto sotto casa, irrituali e ridicole le prese di posizione del collega sindaco insegnante la cui inazione sta trascinando Cassano verso la nullità civile e amministrativa.
 
 
#41 carlino 2016-09-04 19:19
Ma alla fine sono partite o no verso i luoghi a cui sono state assegnate le docenti che protestano?
 
 
#40 precaria 2016-09-04 18:15
Questa storia è grave. Sono una ricercatrice precaria, conosco il mondo dell'università e quelo della disoccupazione. Mi piacerebbe vi fosse senso della misura da una parte, ma anche spirito di sacrificio dall'altra. Capisco che si debba andare fuori casa per qualche anno, ma se questo è necessario come sembra che lo sia non capisco il perchè si protesti. Se le scuole e gli studenti sono al nord è lì che bisogna andare; non credo che dobbiamo organizzare i treni per portare gli studenti dei licei e degli istituti tecnici del nord per portarli in provincia di Bari. Le adesioni di sindaci e di personale politico di piccolo cabotaggio a questa protesta ne evidenzia la pochezza intellettuale e la propensione a sfruttare qualsiasi cosa pur di scroccare un po di consenso. Questa polemica merita un solo aggettivo: stucchevole.
 
 
#39 Studente operaio 2016-09-04 09:14
X 37.
Premesso che in fatto di maleducazione non ho dubbi tu sia un docente dalla spocchia con cui ti esprimi; premesso che leggi le cose distrattamente dal momento che la parola "figlio di 4 anni" sta solo ad indicare un essere generico indifeso; constatato che insisti a difendere l'indifendibile e cioè una categoria di miracolati che senza un vero concorso ottiene un posto di lavoro fisso e poi fa i capricci per non partire perché vuole il posto sotto casa e strumentalmente parla di deportazione (incredibile come cambi il significato delle parole nel giro di qualche decennio); Considerato che non hai nemmeno capito che la vicenda del Maugeri riguarda non solo le prospettive di molti cassanesi ma anche quelle dell'intero territorio e dell'indotto; atteso che il tuo secondo commento è più bizzarro e fuori luogo del primo e che è probabile che ti accingi a scriverne un terzo sulla medesima tendenza al ribasso; tutto ciò considerato e rilevato confermo la mia solidarietà ai disoccupati e a tutti i lavoratori seri e ti auguro una bella domenica pure a te invitandoti alla calma e a mangiarti un bel pezzo di focaccia così fai pace con te stesso e almeno lo stomaco c'è l'hai a posto. Dovrebbe risentirne positivamente pure la mente e la predisposizione verso la comprensione dei problemi altrui, come quelli dei disoccupati. Con ossequi.


P.S.: visto che in casa hai la Treccani, puoi consultare, quando finisci la focaccia, la voce "deportazione"? Grazie. Di nuovo ossequi.
 
 
#38 per yoyo 2016-09-03 15:06
frustrato sarai tu, e se ancora non sei disoccupato .... abbi fede.
E se non sai cos'è la disoccupazione, chiedi ai tuoi neuroni...
In quanto ai libri letti da te, ho molti dubbi sia sulla qualità che sulla quantità. Una batttuta suqllida che ti potevi risparmiare
 
 
#37 x 35 2016-09-03 12:00
premesso che non ho inteso se ci diamo del tu o del Lei, premesso che è particolarmente maleducato dire a qualcuno "non hai capito niente", francamente non si capisce l'attinenza delle sue argomentazioni ( figlio di 4 anni?!?!) con l'accanimento di moltitudini di soggetti appartenenti alle più diverse categorie sociali e culturali, dai top manager ai disoccupati, dai plurilaureati ai semianalfabeti e quant'altro nei confronti di una categoria che sta facendo, e sarà ancora suo diritto farla in questo pseudo libero stato di diritto, una civile e pacifica protesta; quanto al"oggi a te, domani a me" è sintomatico di come armai ognuno pensi solo agli affari suoi, e prendendo spunto dal commento 36, poi non ci lamentiamo se ad esempio all'eventuale chiusura della Maugeri e successiva deportazione di decine di dipendenti chissà dove, altre categorie risponderanno con un alzata di spalle o addirittura gioendo come sta accadendo in questi giorni nei confronti degli insegnanti; dividi et impera
 
 
#36 Marinaio 2016-09-03 10:31
x pro di scuolapub.
Ma il sindaco dorme sempre! di che vi stupite?
Fa la solidarietà ai colleghi viziatelli, ma non si dissocia quando uno di questi offende i disoccupati. Poi, ben presto, quando i disoccupati aumenteranno a cassano, forse dopo che il maugeri sarà trasferito tra qualche mese, allora farà il capopopolo dei disoccupati insieme al suo vice e compare. Povera Cassano!
 
 
#35 Studente operaio 2016-09-03 08:36
A commento 34.
Non hai capito nulla. Non hai capito letteralmente nulla. Quello che diceva prof di scuolapub è qualcosa di profondo e che tocca il vivere civile prendendosi contro una battuta molto offensiva pronunciata, bada bene, non da un ignorante ma da un altro docente che se l'è presa con un debole cioè un disoccupato. Tu te ne esci con "oggi a te, domani a me". Non hai capito nulla. Se io che sono un adulto grande e grosso me la prendo con tuo figlio di 4 anni tu che fai? Pensi oggi a me domani a te? Pensi che la società civile non debba reagire? Scusi, ma proprio non ha capito nulla.
 
 
#34 x la prof e non solo 2016-09-03 07:10
da un non prof; Treccani, frustrazione:sentimento di chi ritiene che il proprio agire sia stato o sia vano;in psicologia, condizione di tensione psichica determinata da un mancato o ostacolato appagamento di un bisogno.
io dico che un disoccupato, qualunque siano le cause della sua condizione è, ed ha diritto ad essere, discretamente frustrato, anzi sarebbe alquanto strano non lo fosse; proprio non si capisce quale sia l'oggetto di tanta polemica, si chiama lingua italiana.
nel merito, non credo che ad un disoccupato cambi qualcosa se un altra categoria di cittadini subisca vere o presunte vessazioni, se il tale prof insegna nella sua provincia o viene trasferito a mille miglia di distanza sempre disoccupato rimane; e le dirò che non foss'altro per il principio di "oggi a te, domani a me", quindi di pura convenienza non solidaristica, dovremmo essere tutti più attenti alle rivendicazioni delle altre categorie, perchè quando toccherà a noi recriminare per qualcosa, e capiterà, ci renderemo conto di quanto sia difficile farlo nell'indifferenza, e magari ostilità per il fastidio procurato, del mondo che ci circonda.
 
 
#33 Angelantonio 2016-09-02 19:02
il commento 20 è ingiustificabile e odioso, sono d'accordo con il docente di scuola pubblica che ha risposto come si deve e solidarietà ai disoccupati
 
 
#32 docente di scuolapub 2016-09-02 18:44
x sig. Angelo Marsico.

Gentile Signor Marsico, Lei si presenta con chiarezza, più che nella identità che è secondaria, nel suo percorso di vita lavorativa e con un linguaggio obiettivamente civile. Per parte mia e dei miei colleghi esprimiamo tutta la nostra comprensione e, come docenti, siamo tenuti moralmente a trasmettere ai nostri studenti il senso di solidarietà con chi ha avuto una vita professionale difficile e di chi ha sperimentato il dramma della disoccupazione. Un dramma che Lei conosce, a cui ha fatto fronte, ma che spesso ha portato persino al suicidio le persone, persone che si sentivano "frustrate" nei loro progetti di vita.

Lei ora comprenderà quanto possa essere grave una frase (quella del commento n. 20 del presente articolo) in cui si associno gli aggettivi "frustrato" e "disoccupato" per farne motivo di scherno verso qualcuno (che peraltro ha solo manifestato il desiderio di vedere chiusa la querelle sulle sedi delle docenze vacanti, tutte o quasi tutte nel Nord Italia). Quelle due parole fanno male, molto male a chi soffre. Adesso ci aggiunga l'aggravante di vederle associate alla voce di un docente, un neodocente, un neo PROFESSORE di una SCUOLA PUBBLICA, uno che dovrà avere cura dell'educazione dei giovani di questo Paese. Uno che millanta (?) studi universitari e letture di libri a vagonate. Davvero un'aggravante insostenibile, la misura è colma. Per questo alcuni di noi, insegnanti storici di questa comunità (e non importa scrivere i nomi, perché siamo la STRAGRANDE MAGGIORANZA) abbiamo sia il DIRITTO di manifestare la nostra dissociazione da quella frase infelice che NON ci rappresenta anzi è antitetica al nostro pensiero, sia il DOVERE di farlo per rendere nota alla comunità degli studenti (ma non solo! anche ai genitori e a gli altri corpi sociali) la nostra vigilanza attiva su queste forme di odio, di scherno verso i meno fortunati, di neobullismo di stampo fascista (quelli che credevano che chi restava ai margini della società andasse gasificato, eliminato, cancellato). Da questo la nostra reazione e, noto con piacere, anche quella di altri cittadini. Non per fare polemica, cosa di cui non ne abbiamo bisogno, ma da INSEGNANTI - dopo aver verificato che il collega SINDACO e INSEGNANTE - si è espresso solidarizzando con i neocolleghi del Movimento Nastrini Rossi estensori di questo articolo giornalistico all'origine di questa incresciosa vicenda - avremmo visto con piacere un pari pronunciamento del SINDACO e INSEGNANTE di solidarietà ai "disoccupati e frustrati" e di diffida alle parole di disprezzo pronunciate in questa sede. E' un dovere: un dovere.
La ringraziamo per l'attenzione, certi della Sua buona fede e della Sua onestà civica a cui le esperienze di vita, come Lei ha raccontato, L'hanno temprata come succede ogni giorno a tanti disoccupati che nonostante tutto lottano per conquistare un posto nella società. Buona sera.

Un docente cassanese a nome dei tanti
 
 
#31 Angelo Marsico 2016-09-02 16:58
Per rimanere coerenti a questo articolo, vi chiedo di non fermatevi solo a questo che nonostante le buone intenzioni, non potrà mai esaudire totalmente il problema della “Buona Scuola” se non si consulta la legge inerente, o ci si informa anche da altri giornali. Non prendetela come pubblicità se vi rimando ad altri articoli di questa testata, di CassanoLive, OrizonteScuola, Gazzetta del Mezzogiorno, ad altre fonti, ai post di FB di Francesca Marsico, a commenti e disperazioni di alcuni che stanno vivendo questo rovescio di medaglia.
http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-nastrinirossidocentipugliesi-legge-permette-rientro-assegnazioni-provvisorie-nessuna-co
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/agnese-landini-torna-a-insegnare-per-la-prima-volta-prof-di-ruolo-a-firenze-2538625/
http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-nastrinirossidocentipugliesi-offensivo-parlare-fertility-day-mentre-trasferimenti-separ
https://www.facebook.com/1545756872378210/photos/a.1549017065385524.1073741828.1545756872378210/1814133312207230/?type=3&theater
https://www.facebook.com/1545756872378210/photos/a.1549017065385524.1073741828.1545756872378210/1813432075610687/?type=3&theater
Sono solo alcuni link, il web continua a riempirsi.
 
 
#30 Angelo Marsico 2016-09-02 16:54
Scusate la mia scarsa comprensione a tutto questo “accanimento” su una se pur poco “felice” espressione di YOYO e di chi cerca di spiegare l'ingiusto accadimento ad una fascia di lavoratori.
Vorrei “spezzare” una freccia o una lancia (come si voglia dire) a favore di yoyo che forse, in modo concitato e breve si sia espresso toccando qualche nervo scoperto di qualcuno.
Io darei svariate interpretazioni a quel breve commento perché l'ho letto più volte andando anche oltre ai sensi delle parole scritte. Con tutta probabilità, yoyo, poco interessato all'argomento ma scocciato dalle dure critiche contro chi difende la dignità di lavoratore, avrà commesso l'errore di sintetizzare il suo pensiero invece di sbriciolarlo avendo più spazio che questo giornale concede a tutti. Altri, invece, hanno alzato l'asta su un solo termine e ne hanno fatto una guerra.

Permettetemi, io mi presento con il mio nome e solo con quello che vi appare. Sono ex emigrante, disoccupato in gioventù e avrò letto meno libri degli anni che ho perché mi sono dato al lavoro anche se quest'ultimo niente mi ha lasciato. Sono disoccupato di lungo corso per crisi economica appartenente a una categoria senza ammortizzatori e paracaduti. Ho abbandonato la mia attività 7 anni fa quando avevo 55 anni e da allora emarginato dal mondo lavorativo. Ho figli adulti (oltre i 35 anni) laureati e con più lauree, una ex precaria e l'altra lavoratore saltuario sempre con contratti a tempo determinati tra l'opulento nord e il nostro misero sud.

Quindi sono anche uno di voi.

Tutti, o quasi tutti, hanno subito l'ingiusto periodo di disoccupazione e / o quello di girovagare il mondo per cercare la stabilità.
Allora, a che serve arrogarsi a dire che capisco più di te, o che i figli fanno altro per sostenersi o addirittura un singolo si esprime per la propria categoria come un mamma santissimo?
O come colui che vorrebbe che tutti facessero la propria carriera di difficoltà?
A che serve mantenere le stesse ingiustizie dei due millenni passati?
 
 
#29 Prof 2016-09-01 18:59
per commento 20. Ma sei fuori?? Ma come ti è venuto di pensare quelle cose e persino di scriverle? come fanno a esserci persone così?? Persone che dietro la tastiera dicono cose così squallide? E pensare che sono persone che magari sono intorno a noi; se poi penso che puoi essere davvero un collega mi viene il voltastomaco
 
 
#28 Marilena 2016-09-01 18:28
battuta becera quella di yoyo del post 20, di un ignorante senza alcuna sensibilità al dramma della disoccupazione che colpisce giovani e meno giovani, gente di cultura e gente meno fortunata. Anche io sono una insegnante: quella battuta non c'entra nulla con gli insegnanti, appartiene a qualche individuo squallido, lontano dalla cultura (qualcuno che meriterebbe effettivamente la disoccupazione e a cui mi fa senso persino controbattere). Anche io offro solidarietà ai disoccupati offesi. Marilena
 
 
#27 docente di scuolapub 2016-09-01 17:18
yoyo ci dissociamo da quanto hai scritto, spero che i lettori non ci confondano con questa brutta battuta di questo disdicevole personaggio. I docenti non c'entrano nulla con questa dichiarazione resa nel commento 20. Brutta e vergognosa! Scritta da uno che non merita un posto di lavoro, nè come docente nè come dipendente di ultimo livello. Massimo rispetto e solidarietà a chi soffre per la disoccupazione.

Un docente (vero e orgoglioso di essere al servizio dei meno abbienti e della scuola pubblica).

Chiedo al direttore del sito di dare il giusto risalto alla presa di distanza da quella brutta dichiarazione di un indegno.
 

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