Giovedì 01 Ottobre 2020
   
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E' più bella la democrazia o una partita?

democrazia-italia

 

Qualcuno confonde la democrazia con una partita di quelle in voga negli anni ’80, quelle che si giocavano fra scapoli e ammogliati.

Ma sbaglia, innanzitutto con se stesso.

Perché la democrazia (dove la forma è sostanza), il rispetto delle regole e il farle rispettare, garantiscono credibilità e fiducia nei confronti di chi ci ascolta, di chi viene amministrato, di chi si intende governare.

Dunque, al contrario di come si fa con una partita di calcio senza tante pretese se non quella di divertirsi, occorre rispettare tempi e modalità, se si vuole essere democratici realmente e non solo a parole.

La riunione fra le Associazioni cassanesi (presenti 18 su 70 iscritte all’Albo) tenutasi ieri sera, è terminata con un sostanziale accordo fra tutti i partecipanti sul nuovo Regolamento che dovrà amministrare la tenuta dell’Albo Comunale e quella della Consulta.

“Nuovo” Regolamento. Lo sottolineo.

Perché c’è ancora oggi chi, furbescamente, continua a dire che quello presentato l'altra sera alle Associazioni era quello che le stesse proposero (quasi 4 anni fa) all’amministrazione Di Medio.

Non si tratta dello stesso documento: esso contiene modifiche anche sostanziali (ad esempio si introduce la figura del “Coordinatore” che nel precedente documento non c’era;  ci sono nuove regole per iscriversi all’Albo e via di seguito) di cui le Associazioni nulla sapevano.

Poi, un po’ per timore delle classiche ritorsioni “alla cassanese”, un po’ per ignoranza, un po’ per volontà di chiudere tutto e cominciare ad operare, le Associazioni hanno dato il via libera alla proposta presentata.

Bene, anzi benissimo.

Ma non  mi si venga a dire che quello è il documento del 2011 su cui l’uscente Direttivo tanto si battè perché venisse approvato. E, una volta ricevuto un diplomatico e sostanziale diniego, bloccò tutte le attività della Consulta .

Senza dimettersi, pur avendolo minacciato, come nelle più classiche storie italiane.

Quello che sottolineavo nell’articolo di ieri era proprio questo: il Regolamento proposto è altro e le Associazioni nulla sapevano in merito. 

Che poi alle stesse vada bene così, è un altro paio di maniche.

Gli accordi presi fra pochi, lo ripetiamo, sono buoni per le partitelle fra vecchi e imbolsiti amici ma fanno male (molto male) a chi dovrebbe essere esempio istituzionale di trasparenza e veridicità.

Lamentarsene dopo – chiedendosi, ad esempio, con quale criterio vengono ripartiti i fondi comunali per le manifestazioni – non serve assolutamente a nulla.

 

 

Commenti  

 
#7 X Losito 2015-11-30 23:49
Vai a casa che è meglio, presuntuoso che non sei altro..
 
 
#6 LL 2015-11-29 20:56
Ma basta... Vuoi stare immischiato in tutto... Mamma mia. P.S. L’unica cosa 00 è la farina!
 
 
#5 chiacchiere 2015-11-29 19:58
Da quali pulpiti (di non "democrazia") vengono le prediche..

Evidentemente vi hanno tolto qualche privilegio che vi avevano dato o non avete avuto "certe garanzie".

Impossibile che persone oneste ed intelligenti possano fidarsi di voi!

Chi ha orecchi per intendere intenda.. Bene!
 
 
#4 x Losito 2015-11-26 21:56
Almeno uno che ha le OO di dirle certe cose! Devi sapere Losito che i favoritismi fanno comodo a tutti a cominciare da quelli che hai citato....e gli altri caproni si nascondono, ma ti ammirano!!! Vai avanti.
 
 
#3 Enzo 2015-11-26 19:24
Losito Santo subito, caro signor Losito chi è senza peccato scagli la prima pietra..
 
 
#2 123 2015-11-26 08:49
18 su 70? Cos'è uno scherzo? E le altre?
 
 
#1 Leonardo Losito 2015-11-25 21:13
Avendo assistito alla riunione della consulta, pur non avendo la mia associazione regolarmente registrata all'albo delle associazioni ricevuto invito (!), vorrei rendere pubbliche alcune mie perplessità già rivolte al Presidente ed all'Assessore presenti e conosciuti in tale occasione:
1-Che senso ha non far presiedere alla riunione il Sindaco se si consente la partecipazione del suo portavoce anche se in veste di rappresentante di Legambiente?
2-E' accettabile una risposta "Ma cud local m lé dat Gentil" quasi fosse un diritto non rivedibile?
3-E' possibile che non ci sia una lista pubblica di tutti i locali comunali e dei reali affidatari (magari associazioni non operanti)?
4-Non sarebbe più giusto utilizzare il criterio del sorteggio o della rotazione per l'assegnazione di benefici al posto di altri criteri che potrebbero lasciar spazio ai soliti favoritismi?
5-Sono realmente registrati tutti gli statuti delle oltre 70 associazioni? Perché non rendere pubblici i numeri di registrazione?
A prescindere dall'importanza di un nuovo regolamento, credo che la consulta debba occuparsi di tutelare tutte le associazioni con criteri equi e democratici.
 

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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