Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Rifondazione, legge elettorale: "una indecenza"

massimo bongallino

Dal Segretario cittadino di Rifondazione Comunista, Massimo Bongallino, riceviamo e pubblichiamo un Comunicato della Segreteria Regionale di P.R.C. sulla nuova legge eletorale pugliese.

 

Indecente; la legge elettorale approvata ieri dal Consiglio regionale con il voto favorevole dei due maggiori partiti Pd e FI è indecente, misogina e maschilista. Perfino la insufficiente proposta  delle liste  cosidette “50 e 50” tra i due sessi è stata bocciata, dimostando la totale arroganza di una  classe politica che merita solo il disprezzo. Ma questa legge segnala che costoro sanno di essere destinati alla sconfitta e tremebondi fissano uno sbarramento al 8% che sperano possa consentirgli di non rispondere delle loro malefatte;  nemmeno la famigerata legge elettorale fascista “Acerbo”, aveva avuto il coraggio di fare tanto.

Se nel 1924 ci fosse stata questa legge L'on Matteotti non sarebbe stato assassinato perché non avrebbe potuto denunciare i brogli e le intimidazioni  fasciste, semplicemente in quanto lo sbarramento lo avrebbe tenuto fuori dal parlamento, così come avrebbe tenuto fuori Gramsci, Giolitti e tutti i partiti democratici ad eccezione del partito popolare. Siamo all'abbandono della  democrazia.

Ci rivolgiamo a chi ritiene che la democrazia sia un bene non disponibile ai compromessi della politica, ci rivolgiamo  ai compagni e alle compagne di Sel ma anche a tutti i democratici comunque collocati: la demolizione dello spirito Costituzionale  da parte del PD impone che lo si abbandoni al suo destino:

Si costruisca  immediatamente una diga anche elettorale che sappia contrapporsi alla deriva autoritaria. Non si svenda la Democrazia per squallidi calcoli di interessi elettorali; Si esca dalle ambiguità, non sia questa ignobile legge elettorale la cifra di quel sogno che è stato la “Primavera Pugliese”. Siamo ancora in tempo.

 

 

Commenti  

 
#11 70020 2015-03-02 19:17
X cittadin: c'è stato un errore nel digitare 2 volte non. Non ci voleva molto a capirlo! La frase e il senso è che ci sono molte donne che sono più arriviste degli uomini e sfruttano il fatto di essere pur se non hanno le capacità e le qualità di altre donne e uomini in barba alle pari opportunità. Spero di non averti ftta rabbrividire nuovamente altrimenti .......
 
 
#10 cittadina 2015-03-02 13:14
per 70020: Perché se una donna la pensa diversamente è un "NON DONNA"? Da donna rabbrividisco alle sua parole. Cerchiamo la parità con l'altro sesso ma poi noi donne siamo le prime a discriminare le altre donne e lei ne è la prova.
 
 
#9 70020 2015-03-01 23:01
Purtroppo molte non donne non ragionano come tu scrivi cara vanessa. Vogliono sfruttare il fatfo di essere donne e le leggi sulle pari opportunità per sentirsi importanti anche se non hanno le qualità
 
 
#8 cvt 2015-03-01 16:24
caro Signor Bongallino, certe volte guardo gente come lei e capisco bene perché ormai vivo in un paese così allo sbando: perché c'è gente come lei, che crede ancora in persone come Vendola che tutto è tranne che comunista. Di conseguenza, nemmeno lei sa cosa significa essere comunisti. Se avesse capito un briciolo della politica attuale, o si dedicherebbe ad altro, o fonderebbe un partito realmente comunista. Rifletta, perché ne ha davvero bisogno.
 
 
#7 Elisabetta 2015-03-01 09:28
Se Vendola teneva tanto alle donne perchè non le ha candidate nelle sue liste? Perchè ha nominato tante assessore esterne che sono costate una fortuna a noi cittadini pugliesi?
 
 
#6 Elettrice 2015-03-01 06:34
Ho il sospetto che al caro Vendola più della parità delle donne è quel 8% che gli dà fastidio, con questo dato diventa difficile presentarsi con una propria lista in barba ad Emiliano, adesso è costretto ad entrare in coalizione. Puro calcolo elettorale e di rappresentanza, sono maligna?
 
 
#5 cittadina 2015-02-28 19:31
Brava Vanessa! Nessuno impedisce alle donne di candidarsi in politica. Tanto meno una legge elettorale! Dunque donne candidatevi, tirate fuori i denti e fate votare donna!
 
 
#4 Vanessa 2015-02-28 18:18
Non è in un'aula del Consiglio Regionale che noi donne dobbiamo far valere le proprie forze ma inserendoci nei partiti o nei movimenti e facendoci eleggere per le nostre qualità e non perchè una legge ci apre una corsia preferenziale. Se no che parità è?
 
 
#3 xy 2015-02-28 15:43
Ma e' ancora vendola il presidente della regione?Mi sorge una domanda spontanea:ma non comanda piu' o non ha mai comandato?
 
 
#2 Annabella 2015-02-28 13:13
Il sig. Emiliano rifiutò la candidatura alle Europee, appena un anno fa, perchè era stato messo fuori da una DONNA (Elena Gentile) per di più della stessa lista, il Partito Democratico...adesso si ricorda delle donne...riflettiamo done!
 
 
#1 Outsider 2015-02-28 11:22
PCI che parla di democrazia violata...ehehe il 1 aprile è ancora lontano Massimo!
 

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