Rinascita: "dimissioni? La Di Medio pensi agli 80mila euro"

vito lionetti maggio

Dalla lista "Rinascita", riceviamo e pubblichiamo un comunicato in merito alla vicenda sollevata dalla capogruppo di minoranza Maria Pia Di Medio sulle "Linee Programmatiche" (leggi l'articolo).

 

Siamo veramente colpiti dal cosiddetto “scoop” messo a segno dal gruppo “X crederci ancora”, degno certamente del Premio Pulitzer.

Ebbene sì, nell’era di Internet, della globalizzazione, della rete delle informazioni disponibili per tutti, c’è ancora chi si improvvisa Sherlock Holmes.

Quale inutile spreco di energie!

Abbiamo letto e studiato decine di documenti, perché in ambito amministrativo non vi è nulla da inventare, quanto cercare di attingere a piene mani dalle migliori esperienze.

Certo, fonte di ispirazione per taluni passaggi relativamente ai principi dell’azione amministrativa, è stato il Comune toscano di Massarosa e gliene siamo grati, ma non solo: anche dall’esperienza che riteniamo estremamente stimolante della vicina Acquaviva, per esempio, abbiamo portato a casa qualcosa.

Se ce l’avessero chiesto, gli avremmo raccontato di tutti i documenti che ci siamo letti e studiati, di quelli che abbiamo scartato, perché assolutamente privi di insegnamenti importanti, e di quelli da cui abbiamo tratto passaggi essenziali in armonia con i nostri principi ispiratori e funzionali al nostro programma amministrativo.

Perché i principi, le idee, le visioni non hanno una definizione o una collocazione geografica, ma valgono sempre e per tutti e chi afferma il contrario palesa una imbarazzante ignoranza.

Perché se qualcuno ha espresso in maniera perentoria dei concetti che spiegano al meglio i propri pensieri, è sacrosanto “appropriarsene”, attraverso un bagno di umiltà, piuttosto che perdere tempo a scrivere altisonanti fregnacce.

Queste si definiscono “best practices” e solo una mentalità gretta e in malafede può evocare il plagio.

Siamo e saremo grati a tutti i liberi pensatori, noti e anonimi, che incontreremo durante il nostro cammino, ai quali saremo in grado di prendere qualcosa, anche attraverso un semplice “copia e incolla”.

Vi invitiamo a leggere le “nostre” parole chiave a proposito di cambiamento, partecipazione e benessere e diteci se non si tratta di quelle parole forti che incarnano al meglio il nostro credo, il nostro pensiero elettorale, il nostro programma, la nostra “vision” appunto.

Le abbiamo fatte naturalmente nostre con orgoglio e le inutili polemiche dell’opposizione ci dicono che abbiamo fatto bene, poiché è esattamente quello di cui la nostra Cassano ha bisogno per cambiare, per rinascere.

La Di Medio invoca le nostre dimissioni?

Si è vero, proviamo vergogna, ma per lei.

Per lei che per cinque anni ha amministrato in pieno conflitto di interessi.

Per lei che da sindaco è riuscita abilmente a glissare sugli oltre 80.000 euro che suo marito insieme ad altri ex amministratori locali devono in solido ancora alle casse del Comune, in seguito alla condanna definitiva per la triste vicenda della Tributaria.

Soldi che ci avrebbero permesso di applicare, per esempio, le detrazioni sulla Tasi che il suo stesso gruppo, strumentalmente, ha proposto in Consiglio comunale.

Cara dottoressa Di Medio, convochi piuttosto una conferenza stampa per spiegare una volta per tutte ai cittadini cassanesi perché non ha preteso, da Sindaco, il risarcimento dei danni previsto dalla sentenza di condanna e perché ha lasciato cadere l'azione per il recupero di altri milioni di euro relativi al danno di immagine sulla stessa vicenda.

Questi sono gli argomenti che interessano i cittadini contribuenti, non certo i suoi maldestri tentativi di distrazione dell'opinione pubblica.