Imu e Tasi: ecco quanto pagheranno i cassanesi

maggioranza lionetti

“Il taglio delle tasse promesso in campagna elettorale? Dobbiamo rimandarlo ma lo faremo: ci metto la faccia”. In perfetto stile “renziano” il segretario del Pd locale, nonché Assessore al Bilancio della Amministrazione Lionetti, Davide Pignatale, introduce così il nuovo salasso per le tasche dei contribuenti cassanesi dovuto alla introduzione della Tassa sui Servizi Indivisibili (Tasi) che colpisce tutti gli immobili, le imprese e le aree edificabili e alle nuove aliquote dell’Imu, l’Imposta Municipale Unica.

Il Consiglio Comunale – a 100 giorni dall’insediamento della nuova amministrazione - ha così approvato a maggioranza le aliquote per il 2014 per la Tasi: sulla prima casa sarà dell’1,50 per mille (senza alcuna detrazione); del 2,20 per mille sulle abitazioni di lusso; i fabbricati rurali utilizzati da agricoltori e aziende agricole pagheranno l’1 per mille. 

L’aliquota sulla seconda casa dovuta dall’IMU arriva al massimo consentito dalla legge ovvero al 10,60 per mille (l’anno scorso era al 9,35); stessa aliquota per banche, assicurazioni e agenzie cambi; colpiti anche negozi, esercizi commerciali, locali adibiti all’artigianato con un aumento dello 0,65 per mille (dal 9,35 per mille dell’anno scorso); anche nella Zona Industriale si pagherà di più: capannoni e aziende produttive  dovranno sborsare il 10 per mille (anziché il 9,35 per mille); pagheranno il 3,8  le abitazioni di lusso, ville, palazzi storici, ecc. Sarà, infine, del 9,60 per mille su terreni e aree fabbricabili.

Avremmo voluto non introdurre la Tasi come altri comuni più fortunati – ha spiegato Pignatale in Consiglio – ma senza questo gettito non ci sarebbero più servizi per i cittadini: dalla luce pubblica ai servizi per la pubblica istruzione, dalla polizia municipale alla manutenzione della strade. Ma d’altra parte quello che andremo ad approvare a fine mese non è il nostro Bilancio, ma solo un atto contabile, tecnico visto che siamo subentrati da tre mesi.

Il sindaco Vito Lionetti ha affermato che “non stiamo aumentando le tasse: anziché applicare la Tasi sulle seconde case e sulle attività produttive, abbiamo aumentato l’Imu”.

Bocciati quasi tutti gli emendamenti che il gruppo di minoranza “Per crederci ancora” ha predisposto e che avevano ricevuto, in molti casi, il via libera da parte dell’Ufficio ragioneria del Comune e dal revisore dei Conti: miravano a introdurre detrazioni per figli a carico o per anziani soli proprietari solo di un immobile. “Sono emendamenti per cui non possiamo assicurare le coperture contabili – ha spiegato l’assessore al Bilancio – e che per giunta graverebbero su tutto il resto della popolazione, ma che tuttavia prenderemo in considerazione in futuro poiché alcuni di essi vanno nella direzione da noi auspicata ovvero la tutela delle fasce deboli della popolazione in un momento di grave difficoltà economica”.

“Lei le tasse le sta aumentando, se ne convinca sindaco” ha replicato a Lionetti il consigliere Ignazio Zullo di Forza Italia e tracciando un ideale parallelo con il governo di centrosinistra alla Regione Puglia (“Vendola in campagna elettorale diceva che avrebbe tolto il ticket sui farmaci: ora si paga quello sulle ricette, sugli esami specialistici, sui ricoveri e pure le 2 euro sulle prenotazioni in farmacia…..” ha attaccato Zullo) ha affermato che “voi siete quelli che dai palchi in campagna elettorale dicevate che ci sarebbero state meno tasse, per le famiglie e per i meno abbienti e ve la siete presa con l’amministrazione Di Medio…..Maiullaro si faceva garante della Zona Industriale: ora pagheranno lo 0,65 per mille in più i capannoni e le attività che sono lì….una incoerenza tipica della sinistra: belli a parlare ma i fatti sono tutt’altro”.