Giovedì 27 Febbraio 2020
   
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Progetto Lame, stradina e Pinacoteca: le interrogazioni

di medio agosto 2014

Due interrogazioni e una interpellanza sono state presentate dal gruppo di minoranza “Per crederci ancora”, lette in Consiglio Comunale dalla capogruppo Maria Pia Di Medio.

Che in apertura dei lavori ha comunicato che per decisione unanime, i cinque consiglieri di cui si compone il gruppo “rinunceranno a tutti gli emolumenti previsti in favore dei servizi sociali del Comune”. Ricordiamo che per ogni Consiglio Comunale e per ogni seduta di Commissione Consiliare, il singolo consigliere percepisce un gettone di presenza pari a 20,00 euro lordi.

Progetto “Lame”.

La prima interrogazione della minoranza ha riguardato il Progetto “Lame”: la Di Medio ha chiesto al Sindaco, visto l’annullamento dei ricorsi contro l’ex Genio Civile che l’amministrazione precedente aveva avviato, di conoscere qual è la situazione attuale, quali lavori sono previsti, se ci sono ditte - escluse o partecipanti alla gara - che hanno prodotti ricorsi.

Secondo l’interrogante, il termine ultimo per completare e collaudare l’opera è il 30 giugno 2015: a dieci mesi dal termine, dunque, che cosa è stato fatto?

Chiusura al traffico della stradina fra via Pellerano e via Colamonico.

La questione (leggi l'articolo) secondo la Di Medio, è di vecchia data: da tempo, infatti, uno dei residenti in quella stradina ha fatto richiesta al Comune per la chiusura al traffico lamentando problemi di salute. Tutte le soluzione proposte finora, sempre a detta dell’ex sindaco, sono state rigettate dai residenti.

Secondo la Di Medio, infatti, chiudendo quella strada al traffico per motivi di salute per i due portatori di handicap che vi abitano si crea un pericoloso precedente: tanti sono, infatti, i cittadini che si trovano nelle medesime condizioni (ad esempio nel centro storico) e che a questo punto potrebbero avanzare anche loro la richiesta. Invece “nella ordinanza di chiusura si sono addotte motivazioni irreali ed artatamente costruite” scrive la Di Medio facendo riferimento alla pericolosità della strada che si collega con via Colamonico.

Rimozione targhe dalla Pinacoteca.

Nella sostanza l’interpellanza della Di Medio chiede il perché quelle targhe sono state rimosse visto che “sono state pagate da me, con soldi miei e come tutte le donazioni possono recare la firma dei donatori”.

Com’è noto (leggi l’articolo) la scelta dell’amministrazione di rimuovere dalla targhe della Pinacoteca e Museo Civico i nomi della vecchia amministrazione sta provocano polemiche da qualche settimana: il sindaco – in una dichiarazione a questo giornale – giudicò “personalizzazione eccessiva” quelle firme.

Con l’interpellanza, la Di Medio ha evocato addirittura il "bolscevismo stalinista o le ancora fresche ideologie nazi-fasciste, con l’assoluto disprezzo dei valori più alti della democrazia”. Una specie di “persecuzione” che la nuova amministrazione starebbe attuando nei confronti della Di Medio, visto che targhe simili (presenti, ad esempio, presso il Polisportivo) che riportano i nominativi dell’ex sindaco Gentile e dell’ex assessore Missoni, non sono state rimosse, pur essendo state realizzate con  soldi pubblici ovvero pagate dal Comune.

Per tutti e tre gli interrogativi, la Di Medio ha richiesto una risposta scritta ma su quest’ultimo punto il sindaco Lionetti ha voluto precisare verbalmente che “nessuno ha voluto perseguitare alcuno: ogni bene pubblico appartiene a tutti; mai io metterò una targa con il mio nome. Fra l’altro messo su una targa per un Museo che non esiste e contravvenendo una legge che viete di dedicare luoghi a persone viventi”.

Al termine dei lavori del Consiglio, poi, altro battibecco fra Lionetti e la Di Medio: a quest’ultima è stata mostrata una Determina di spesa per l’acquisto delle targhe che dunque smentirebbe il pagamento con soldi della stessa ma la Di Medio ha spiegato che a quella Determina di spesa non è mai stato dato seguito tanto che non esiste fattura della ditta interessata: “ho portato io stessa i soldi, soldi miei e dell’ex assessore Sapienza, a chi ha fatto le targhe…sono una donazione” ha ribadito la Di Medio. 

Commenti  

 
#11 EsasperatA 2014-08-22 22:12
La di medio parla di aria fritta ..a Casamassima fanno la sagra del panzerotto fritto ...vada a friggere li, grazie e per l'ennesima volta la scusiamo per il disturbo
 
 
#10 buon cittadino 2014-08-21 17:15
ma di cosa stiamo discutendo? targhe tolte di bolscevismo ecc.. signora di medio si dedichi a fare il medico +++++++++++++ se proprio deve fare o dire qualcosa di politica lo faccia in maniera propositiva concreta e per il bene della nostra cittadina non pensando al suo ego e ai propri interessi(PROG. LAME).Si faccia consigliare dal suo mentore dott. zullo del quale sono convinto che lascera' FI per andare con Renzi tornando alle sue origini pre liberali. Su zullo scherzo anche se effettivamente lo vedrei molto bene dall'altra parte.
 
 
#9 volavola 2014-08-13 18:57
Se ho capito bene le sig.re DiMedio e Sapienza hanno pagato in nero la ditta,mi auguro di no,perchè avrebbero commesso il reato di evasione fiscale.Bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a rinunciare al gettone di presenza in favore dei servizi sociali,lo stesso dovrebbero dovrebbero fare quelli di maggioranza e per essere superiori anche dello stipendio(mi riferisco a chi ha altri redditi).Mi spiace dirlo sembra di essere tornato indietro negli anni(credetemi ne ho parecchi)di quando c'era baffone con le sue purghe ed il calvo con i suoi confini.Un saluto.
 
 
#8 DiMeglio 2014-08-13 09:06
Ma questa signora Di Medio....ancora parla?....ma se ne vada in vacanza perfavore.....staremo tutti meglio senza vederla in giro!
 
 
#7 ricominciamo 2014-08-13 08:09
Vi ricordo che quando quelle targhe furono apposte al muro l opposizione non le ha mai commentatate quelle taghe infatti non sapevano neanche che esistesse un museo a cassano. Quindi oggi risulta inutile spendere dei soldi se tutto cio all epoca andava bene (le ricordo che all opposizione ci sono coloro che oggi ci gestiscono quindi senza offendere nessuno possimao dire che allora queste persone dormivano anziche tutelare i propri cittadini)
 
 
#6 anonimo 2014-08-12 21:43
Visto che ci sono polemiche relative alle targhe, eliminiamo anche quelle dove ci sono nomi di amministratori e mettiamo targhe nuove senza nomi,come quelle della pinacoteca.La Dimedio come altri amministratori che si sono fatte targhe scrivendo anche il loro nome, cosa che ritengo sbagliato, ma se volete mettere targhe con nomi di amministratori, anche i lavori che rappresentano quella tabella devono essere pagati con soldi loro e a quel punto lo accetto.
 
 
#5 x sindaco 2014-08-12 21:21
Io abito in un trav via cap galietti, mia nonna ha il girello e non può camminare veloce e qualche giorno fa è stata investita da un bambino in bici. E possibile chiudere di pomeriggio via galietti, cosi la nonna può uscire tranquilla visto che non c'è il marciapiede. Mentre alla strada chiusa al traffico la signora che dice che non può uscire forse perché ha riempito il marciapiede di piante, ma paga il suolo pubblico? O è un evasore che dobbiamo pure favorire? Rispondete.
 
 
#4 x ricominciamo 2014-08-12 15:43
Il progetto se è per questo l'ha fatto l'amministrazione Gentile, la Di Medio si limitò a tagliare il nastro...

Ma se ci tiene a quelle targhe, e le sono costate molto (1500 euro!!!), io gliele restituirei. Hanno valore no?
 
 
#3 Red.ne x ricominciam 2014-08-12 15:00
Per cortesia, scriva con lettere minuscole. grazie
 
 
#2 FALSA POLITICA 2014-08-12 14:34
Signori ma vi rendete conto di quanto siete scesi in basso. Vi mettete a discutere di cose futili, quando il paese ha bisogno di risposte e provvedimenti ai numerosi problemi di legalita’, sicurezza, ambiente, lavoro ed economia. Tutto cio’ conformemente con quanto accade a livello nazionale ove un pagliaccio, a cui questa amministrazione fa politicamente riferimento, fa accordi sottobanco con un altro pagliaccio, nonche’ fuorilegge, pur di salvaguardare la propria sussistenza e quella delle lobby che hanno sempre governato questo paese.
 
 
#1 ricominciamo 2014-08-12 12:58
SIG SINDANCO FACCIA IL PROFESSORE PERCHE LEI NON PUO DETTARE LEGGE COSI SI FA E BASTA LA TARGA E SOLO UN RINGRAZIAMENTO A CHI HA RELIZZATO UN PROGETTO.
PENSO CHE PER CASSANO CI SONO TARGA SU MISSONI CREDO AL CAMPO DI VIA GRUMO
O AL COMUNE STESSO TARGA ALL AVV. GENTILE

QUINDI FORZA DIMEDIO.
 

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