Anticorruzione, ecco il Piano cassanese

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Dopo il “Codice di comportamento dei dipendenti comunali” redatto e approvato due mesi fa, ecco che arriva il “Piano di prevenzione della corruzione” e il programma triennale (2014/2016) per la trasparenza e l’integrità” per quel che riguarda il Comune di Cassano delle Murge.

Trattasi di uno “strumento di programmazione, attuazione e verifica di una pluralità di azioni che l’amministrazione locale vuole porre in essere per tutelare la legittimità, l’integrità, la trasparenza e la liceità dell’operato dei propri dipendenti e dell’intera azione amministrativa.”

Il Segretario Generale, Maria Nicassio, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha coordinato la redazione di tale piano in collaborazione con l’istruttore amministrativo contabile, Rosa Campanale, e il collaboratore esterno per il controllo della gestione dell’ente, dott. Michele Mastroserio.

L’Italia che, nel 2012, risultava 72º nella classifica mondiale redatta dalla “Trasparency International” per trasparenza e rispetto della legalità e che nel 2013 è salita al 69º, ha dunque previsto un sistema di prevenzione della corruzione su due livelli: nazionale con il P. N. A (piano nazionale anticorruzione) e decentrato, ossia un P.T.P.C (piano triennale di prevenzione della corruzione), che ogni amministrazione pubblica deve adottare entro il 31 gennaio di ogni anno.

I soggetti coinvolti sono il Sindaco, la giunta comunale e il responsabile della prevenzione della corruzione, individuato nella dott.ssa Maria Nicassio con decreto sindacale n.13 del 5.4.2013.

Ma partiamo dalla definizione di corruzione: “comprensivo delle varie situazioni in cui, nel corso delle’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati.”

Non occorre essere esperti del mondo per sapere che questo termine dal suono così brutto non riguarda solo il “dio danaro” ma anche azioni a vantaggio di soggetti prossimi al cosiddetto soggetto del potere (parliamo di figli, genitori, parenti, conviventi, conoscenti), come incarichi di consulenza, collaborazione, assunzioni, contratti, prospettive di carriera amministrativa o politica.

Corruzione significa non solo macchiarsi la propria moralità ma coinvolgere una intera collettività che subisce danni economici.

Le misure di prevenzione si baseranno soprattutto su una promozione di una politica di contrasto alla corruzione, incentivando la cultura della legalità amministrativa  e dell’etica pubblica; sulla definizione di meccanismi per il costante monitoraggio sul rispetto della tempistica procedimentale;sul determinare percorsi di formazione per i dipendenti, soprattutto per coloro che operano in settori esposti al rischio di corruzione e su adeguati meccanismi di trasparenza anche attraverso la pubblicazione sul sito internet del comune.

I referenti per la prevenzione, responsabili dei diversi settori di competenze sono:

-Avv. Donato Acquaviva per il settore 1 Servizi, Legale e Affari istituzionali

-Ins. Francesca Viapiano per il settore 2 Servizi, Cultura e Istruzione

-Dott. Stefano Colucci per il settore 3 Servizi

-Dott.ssa Isabella LIGUIGLI per il Settore 1 Risorse

-Rag. Francesco PETRUZZELLIS per il Settore 2 Risorse

-Ing. Domenico PETRUZZELLIS per il Settore 1 Territorio

-Geom. Giuseppe PETRUZZELLIS in Staff al Settore 1 Territorio

-Geom. Tommaso CICCARONE per Settore 2 Territorio

-Comm. Dr. Luigi DE BENEDICTIS per il Settore Polizia Locale

Le aree di rischio individuate sono principalmente quattro:

-acquisizione e progressione del personale

-affidamento di lavori, servizi e forniture

-provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario

 -provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario

Le azioni messe in atto al fine di contrastare fenomeni di corruzione si basano innanzitutto sulla trasparenza, sulla formazione, sul codice di comportamento, sul divieto generalizzato di proroga dei contratti di servizi e forniture, sulla rotazione dei dipendenti.

È la trasparenza che, prima fra tutte le azioni, contrasta la corruzione, trasparenza intesa come: “accessibilità totale alle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni,allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali; la trasparenza concorre ad attuare il principio democratico ed i principi costituzionali d’uguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione”.

Tra le novità emerse dal decreto legislativo n.33/2013 vi è il diritto di accesso civico, ossia il diritto da parte del cittadino di vigilare, attraverso il sito istituzionale, l’obbligo di pubblicazione di dati, atti e informazioni, attraverso le quali l’attività amministrativa dell’Ente viene resa “trasparente” alla propria comunità. Dunque, il cittadino ha il sacrosanto diritto di richiedere, nei limiti della trasparenza, eventuali atti, informazioni e dati che la pubblica amministrazione ha omesso di pubblicare pur avendone l’obbligo.

In attesa della “Giornata della trasparenza”, nella quale verrà presentato il piano di prevenzione della corruzione, invitiamo i nostri lettori a visitare il sito istituzionale del nostro comune, nel quale è sempre in fase di work in progress la sezione “Amministrazione trasparente”.

Uno  dei mali che da sempre affonda l’Italia intera si chiama proprio corruzione e se ne stiamo ancora parlando è proprio perché la lotta e la necessità di trasparenza deve partire dai cittadini, ogni giorno.