Pd sul Museo: “una occasione di dialogo mancata”

vivicassano1

Nonostante una condivisione in linea di principio, come gruppo consiliare PD-ViviCassano, come amministratori, come politici e come cittadini non possiamo che esprimere forti dubbi e perplessità sul percorso fatto dalla maggioranza Di Medio per giungere all’approvazione in consiglio comunale del provvedimento: un percorso non condiviso, tirato fuori dal classico “cappello a cilindro”, da maghetti di turno che tendono a fare scena, a sorprendere, a sbalordire.

L’istituzione di un Museo civico del Territorio di Cassano Murge e dell’Alta Murgia potrebbe essere una opportunità per Cassano, ma riteniamo difficile possa esserlo seguendo il cammino intrapreso dalla maggioranza. Se si vuole, come da qualche parte si sostiene, il bene del paese, perché si procede “secretando” gli atti e a colpi di maggioranza?

In questa sede non entriamo nel merito della discussione degli atti, perché contestiamo innanzitutto modo e metodo con cui quegli atti sono nati e sono stati proposti: un museo cittadino è un bene che appartiene all’intera collettività, un tema che certamente unisce, e invece la maggioranza è stata capace di renderlo motivo di scontro e di divisione.
L’amministrazione Di Medio ha portato in consiglio, chiedendo l’approvazione, un atto incompleto, fumoso, destituito di fondamento, basando tutto sull’urgenza della necessità dell’approvazione per poter partecipare ad un bando scadente lunedì 26 marzo. Un bando, si badi bene, già noto dal 26 gennaio scorso, per cui delle due l’una: o la maggioranza Di Medio è stata disattenta, o è in malafede.


Ma c’è di più: lo stesso sindaco in un lungo intervento ha parlato solo di ristrutturazioni, dedicando pochissimi secondi al museo. Ma se il fine ultimo è quello della ristrutturazione degli immobili, esso non è coerente ed in linea con quanto previsto dal bando regionale cui si fa riferimento, teso a valorizzare i 213 musei pugliesi, bando per il quale l’assessore Barbanente ha spiegato in conferenza stampa che “I fondi sono destinati ai completamenti. In passato la Regione ha finanziato la realizzazione e spesso la rifondazione di musei, con la ristrutturazione di immobili. Oggi con i fondi a disposizione di questo bando puntiamo agli allestimenti, ai servizi, alle messa a norma, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla messa a sistema dei musei”. Bando riservato a Istituzioni museali in corso di attivazione; Istituzioni museali in stato di funzionamento; Istituzioni museali in stato di funzionamento avanzato. E per il quale era richiesta la documentazione obbligatoria ex art. 7 comma 1, (tra cui Statuto, Regolamento conforme al reale assetto del Museo alla data di presentazione dell’istanza, Pianta organica dalla quale risulti la previsione della figura di un Direttore/Dirigente, progetto esecutivo e piano di gestione economico-finanziario di durata decennale) di cui in consiglio non s’è vista traccia.

E ben altri interrogativi fa sorgere la questione: perché si è nascosta in consiglio l’esistenza di un provvedimento di giunta approvato il 20 marzo? Perché si è nascosta l’esistenza dello schema di convenzione predisposto dall’ing. Petruzzellis il 23 marzo? (Documenti questi che, guarda caso, troviamo invece pubblicati all’albo pretorio nella giornata del 26 marzo!). Perché si è taciuto in consiglio l’affidamento di incarichi per circa 40.000 euro tra tecnici e “museologa”? Perché la istituzione del museo non è stata preceduta da serie valutazioni progettuali anche sui possibili costi della futura operazione? Quanto costeranno all’Ente il Direttore e le varie spese assicurative e gestionali? Cosa ancora più importante, cosa il museo intende esporre?

Secondo noi sarebbe stato opportuno far precedere alla scelta di costituire un’Istituzione museale una attività di ricerca, di programmazione tecnico-finanziaria che deve trovare fondamento in un apposito piano di fattibilità. Il piano di fattibilità, che rappresenta la premessa dell’atto costitutivo dell’istituzione, oltre agli aspetti operativi riporta le previsioni riguardanti la consistenza dei servizi, ai ricavi e ai costi, alle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per il suo funzionamento. Ma questa è un’altra storia, che evidenzia ancor più la mancanza di progettualità e l’arroganza di un’amministrazione forte solo nei numeri e nella mancanza di trasparenza.

Gruppo Consiliare PD-Vivicassano - Partito Democratico Cassano Murge