Venerdì 25 Maggio 2012
   
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Consulta Economica: ecco le associazioni che ne fanno parte

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Sono otto le Associazioni che hanno fatto richiesta di iscrizione alla Consulta Comunale delle Attività Economiche e Produttive, varata nei giorni scorsi dal Comune di Cassano dopo diversi mesi di gestazione. E’ la seconda Consulta a prendere forma dopo quella, già collaudata da un decennio, delle Associazioni socio-culturali e sportive.

Si tratta di sigle legate al mondo dell’agricoltura, del commercio, dei servizi e dell’industria e in particolare: la CIA (che ha sede a Santeramo ma una delegazione a Cassano, rappresentata da Anna Sciannimanico e Maria Lucia Giustino); l’UCI rappresentata da Dora Leogrande; il Cosvim presieduto da Quirico Arganese; l’APPO di Franco Paciolla; la Cgil presieduta da Giuseppe Angilecchia; la Confartiginato presieduta da Michele Maiullaro; la Uil rappresentata dalla consigliera comunale Domenica Busto e infine l’Assopec che dalla documentazione del Comune risulta rappresentata da Vita Santa Nuzzaco (anche se le ultime elezioni all’interno dell’associazione hanno decretato l’elezione a presidente di Maria Luiso).

Le otto sigle sono ora chiamate a determinare gli organi dirigenti interni (un Presidente e un Comitato Esecutivo di cinque membri) e ad interfacciarsi con l’Amministrazione Comunale cassanese, comunque rappresentata all’interno della Consulta dalla figura del sindaco o da un suo delegato.

Ma cosa farà, esattamente, la Consulta e che ruolo potrà avere nella società cassanese? Innanzitutto va chiarito che essa ha una funzione “consultiva” dunque non può assumere decisioni in proprio (tranne che per le proprie attività) rispetto all’amministrazione comunale che ne deve comunque ascoltare istanze e richieste. Durante la gestazione del regolamento (prima in gruppo di lavoro, poi in Commissione quindi in Consiglio Comunale) è stato deciso che la Consulta possa essere sentita dall'Amministrazione Comunale in occasione del Bilancio di Previsione, della chiusura al traffico veicolare di zone o strade cittadine, per decidere gli orari di apertura degli esercizi pubblici (salvo liberalizzazione decisa dal Governo Monti) ma potrà anche promuovere proposte al sindaco e perfino al consiglio comunale chiedendo ordini del giorno da inserire durante l’assise cittadina. La Consulta potrà anche effettuare studi, indagini e progettare interventi per migliorare le condizioni e lo sviluppo economico del territorio.

Si attende, ora, la convocazione da parte del sindaco della prima riunione dell’Assemblea a cui parteciperanno tutti gli iscritti per procedere alla nomina del Presidente.

 

Commenti 

 
#4 Pucci 2012-02-10 13:15
x Porcospino (accidenti come..pungi!)

Proprio perchè ho studiato posso commentare! N. 21 componenti dell'Amministrazione Comunale, la sua promanazione esecutiva qual'è la Giunta, le ben n. 3 commissioni permanenti (con componenti consiglieri di maggioranza e minoranza), i numerosi dirigenti e funzionari interni e i "qualificati" consulenti esterni sono bastevoli e ...avanzano per assicurare "una democrazia partecipata".

La verità è che che non mancano le menti per discutere seriamente sulle problematiche, sono discordanti gli interessi tra quelli personali e quelli della comunità (capisc' a meh!!)

N.B.: io non li conosco tutti, ma direttamente o indirettamente moltissimi rappresentanti della costituenda Consulta non sono già presenti in altri organi dell'amministrazione comunale???
Per la serie che ..two gust is meglio che one!
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#3 porcospino 2012-02-10 11:32
caro pucci lei deve prima andare a scuola e poi commentare. Un tentativo di democrazia partecipata dovrebbe essere osannata.
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#2 Pucci 2012-02-09 20:01
x tutti i cittadini di buona volontà

Sinceramente non capisco: 1 sindaco a tempo pieno (con poteri importanti), 13 consiglieri della maggioranza, 7 della minoranza, una Giunta Municipale, I^, II^ e III^ commissioni comunali permanenti (componenti consiglieri della magg.za e min.za), il Segretario Generale, i dirigenti interni e i consulenti esterni: e adesso anche La Consulta Comunale delle attività economiche e produttive (di cui fanno parte molti soggetti ricompresi tra quelli sopra riportati).

Ma se i primi sono stati eletti dal popolo quale espressione del mondo economico, sociale, civile, culturale, ecc., non sono loro e solo loro i portatori delle istanze per altro di una Comunità di poco più di 13 mila abitanti?

Quanta voglia di apparire, poca di essere e nessuna di lavorare.

La maggioranza io non l'ho votata, ma lasciamola lavorare: critichiamola, esortiamola, incalziamola, mandiamola a casa: ma a che serve una pletora di organismi inutili (preferisco non pronunciarmi sulle competenze economiche dei componenti la Consulta!!).
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#1 Dubbioso 2012-02-09 17:54
Permettete che esprima qualche dubbio sulla rappresentanza delle Attività Economiche e Produttive cassanesi...faccio alcuni esempi:
- le cantine da chi sono rappresentate?
- le (poche) industrie che danno lavoro a decine di operai?
- vista la presenza di CIGL e UIL (attività produttive?), dov'è la CISL?
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