Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CASSANO ADERISCE ALLA "CARTA DI MATERA"

municipio

Lo slogan è valso un accordo: “Per il futuro più agricoltura”.

Si tratta del nuovo patto tra agricoltori e amministratori pubblici, in osservanza alla Carta di Matera, quel provvedimento ideato dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) che punta alla valorizzazione del settore agricolo, core business della Puglia, e che è diventato il documento programmatico con l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni.

Dopo Regione e Anci Puglia, qualche giorno fa aderiscono anche Provincia di Bari e 7 Comuni: Bitetto, Bitonto, Cassano, Giovinazzo, Noci, Ruvo e Terlizzi.

L’impegno: sostenere e difendere i benefici economici, sociali e territoriali insiti nell’agricoltura.

Ma andiamo per ordine: cosa prevede la “Carta”? Il potenziamento delle attività agricole, la qualità e la salvaguardia del territorio sono gli obiettivi principali. Ruoli da protagonista sono affidati anche all’ambiente e alle biodiversità, a garanzia della vitalità economica nelle zone rurali grazie alla presenza degli agricoltori. Ma pure il perfezionamento della macchina amministrativa per ottenere migliori servizi per effetto di una equa gestione dei tributi, delle tariffe e della fiscalità. Obiettivo principe, quello di avviare un rapporto tra le imprese agricole e le amministrazioni locali, in modo da poter impiegare professionalità e attrezzature private in attività e servizi pubblici: dalla manutenzione del verde pubblico alla gestione di aree a demanio forestale.

Nella Carta di Matera anche la “valutazione degli effetti delle politiche”: con questo tipo di analisi non viene messa in discussione l’aderenza tra ciò che è stato fatto e ciò che era previsto nelle norme – come avviene nel controllo sull’attuazione – ma viene indagata la capacità della politica pubblica di incidere positivamente su un determinato fenomeno sociale.

Esempio? Relazione tra agricoltura e cibo e alimentazione: ricette tradizionali e genuine e prodotti locali anche nelle mense pubbliche (come sostenuto, a suo tempo, da Francesco Caruso, direttore della Cia di Bari).


Qui i 10 impegni nella Carta di Matera

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Commenti 

 
#1 curioso 2011-10-24 11:21
Mi chiedo come tutto ciò, ovviamente condivisibe e si spera di buon auspicio per l'agricoltura cassanese e pugliese, possa trovare concerto con la paventata possibilità di installare una centrale a biomassa a Cassano, centrale che sarebbe alimentata da colture dedicate nel raggio di 20/30 km da Cassano. Si sa che le colture dedicate (mais, colza, ecc.) sono solitamente a discapito della agricoltura tradizionale, e che dal punto di vista dell'uso di pesticidi e prodotti chimici sono soggetti a molti meno restringimenti normativi rispetto alle colture alimentari. Tutto ciò sarebbe a discapito della qualità delle colture alimentari, come facilmente intuibile. I prodotti chimici sparsi nell'aria e nella terra per le colture dedicate, andrebbero sicuramente ad intaccare i terreni dedicati all'agricoltura alimentare, così possiamo dire addio al biologico...
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