Non siamo ancora al “o se ne va lei o me ne vado io” ma poco ci manca. Il sindaco Di Medio quella frase non vuole sentirsela dire ma sa bene che prima o poi una delle due contendenti la tirerà fuori. E allora la mediazione che fin’ora ha regnato a Palazzo di Città dovrà lasciare il posto ad una scelta che non riguarda solo due persone ma due modi di intendere la politica amministrativa nonché due gruppi, all’interno della maggioranza targata PdL, in screzio fra loro.
Che l’Assessore a Cultura, Turismo, Spettacolo e Sport, Pierpaola Sapienza e la presidente della Seconda Commissione Consiliare Permanente, la consigliera Giulia Masiello siano oramai sulla rotta di collisione, attraverso una guerra sorda e sotterranea, uno scontro soffocato dalla “realpolitik” è oramai chiaro anche ai più ostinati ottimisti.
Il capogruppo del PdL in Consiglio Comunale, Pasquale Di Canosa si affretta a smentire ogni volta che gli viene chiesto qualcosa in merito al contrasto fra le due. Ma siccome non si possono smentire i fatti, ecco che quel contrasto è emerso in tutta la sua crudezza in occasione della riunione della Commissione Cultura. La Presidente Masiello ha chiesto all’Assessore di presentarsi lunedì scorso, 10 ottobre e relazionare sull’andamento della contrastata e contestata Estate Cassanese 2011 organizzata dal Comune. L’irritazione della Sapienza è stata lucida e immediata: perché dovrei relazionare a lei? Chi è lei e quali poteri ha? avrebbe detto con in mano il foglio della convocazione.
E dove quel “lei” non è riferito alla Commissione ma proprio alla Masiello, alla Presidente.
Il “ricorso” al conforto del Sindaco è stato fulmineo da parte dell’assessore e come una brava mamma di famiglia, prima ancora che come un Sindaco che vede scricchiolare il vascello che governa, la Di Medio ha chiamato la Masiello cercando capire, spiegare, mediare.
Ma la sponda offerta inconsapevolmente (o forse no, visto il sottilissimo gioco d’astuzia, non sappiamo quanto studiato con alcuni settori della maggioranza) da Teodoro Santorsola & “Nuova Ideadomani” che nelle ultime settimane ha rintuzzato a più non posso la Masiello con comunicati, articoli e quant’altro, era un’arma troppo forte nelle mani della Masiello che al sindaco non ha potuto dire altro che “non possumus” (e citare il “non possiamo” di papa Pio IX nel 150esimo dell’Unità d’Italia, è tutto dire). La Commissione s’ha da fare ed è stata fatta e l’unica concessione che la Presidente ha fatto al Sindaco è stata quella di convocare, assieme all’Assessore, anche altri due tra i protagonisti delle iniziative estive ovvero il Componente esterno della Biblioteca, Gaetano Grasso e il Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Zullo a cui è stato appioppato il compitino di valutare l’impatto economico dell’iniziativa “Le interviste di rilievo”.
Entrambi si sono presentati ed hanno spiegato le loro iniziative e le loro ragioni.
Chi, invece, alla Commissione non ci è andata è stata proprio la Sapienza che ha inviato loro una relazione scritta con la più classica delle formule “impegni precedenti mi impediscono di partecipare”.
L’irritazione della Masiello e degli altri consiglieri era evidente, stando a chi ha assistito alla scenetta e solo per carità di partito (e di maggioranza) è stata accettata la Relazione invece che riconvocare in altra data la stessa Assessora. Che a fine Commissione – si presume, terminati gli impegni – si è presentata per conoscere il “verdetto”. Sta ancora aspettando la risposta.
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Commenti
Sei capace anche tu? Non dire cavolate sulla gente che lavora dalla mattina alla sera......anzi menomale che spendono alemeno così fanno girare la moneta.
Ora, io non conosco la Sapienza, non l'ho mai votata, ma, anche se l'estate cassanese non è stata il massimo, ditemi voi se è mai stato organizzato qualcosa di veramente importante a Cassano negli anni scorsi, da altre persone.
Io suggerirei all'assessore di andare avanti, di rappresentare noi giovani e di combattere i soliti vecchi volponi della politica che ambiscono a una comoda sedia. E si ricordi che "solo chi fa, sbaglia...gli altri non sbagliano perché non fanno nulla!"
Cordialità!
Tu fai bene e chiedere l'impegno della gente di cultura di Cassano ma la storia, italiana, insegna che queste persone hanno una visione della cultura molto ermetica ed i risultati del loro lavoro se apprezzati comunque non sono capiti dalla gente.
Ci vogliono idee nuove non concetti polverosi. E non capisco perché un giovane non possa ricoprire un incarico importante: ci sono comuni d'Italia con sindaci 25enni! Bisogna svecchiare la politica perché ai giovani non ci pensa nessuno.
Guardi, assessore Sapienza, Le faccio una proposta. La invito a dimettersi - o anche solo a cambiare incarico - per non mettere il Sindaco nell'imbarazzo di doverglielo chiedere. Mi creda: Lei non è all'altezza di quell'incarico (e se la può confortare, Le dico che nemmeno il suo predecessore era all'altezza). Non è all'altezza per ragioni anagrafiche, curricolari, contestuali. Riconoscerà anche Lei - nella Sua intelligenza - che a Cassano vi sono persone che hanno dato molto di più, magari in silenzio, al mondo della cultura e dell'arte, dando lustro alla nostra città. Sarebbe un gesto elegante e rispettoso verso la città e verso la cultura che - ne sono sicuro - Le sta molto a cuore. In tal modo il Sindaco sarà libera di individuare una persona che potrà ricoprire quella funzione. Intanto Lei crescerà, farà un po' di sacrifici (quelli veri), un po' di gavetta, magari raffinerà la sua conoscenza degli obblighi istituzionali verso le assemblee elettive. E avrà tempo di elaborare quel complesso di riflessioni, di vita vissuta, di delusioni e di realizzazioni, di letture, di confronti, che faranno di Lei una persona "colta" in grado di cimentarsi in quella funzione. Nessun astio verso di Lei, mi creda, ma è che Lei proprio lì, in quella funzione, non c'azzecca per nulla. Ossequi.