Ad una settimana dal voto, Italia dei Valori, SEL e Rifondazione per tutta la giornata di ieri hanno allestito banchetti informativi in piazza Moro e piazza Garibaldi per spiegare i motivi per cui occorre andare a votare e votare Si a tutti e quattro i quesiti referendari.
Sono stati i diretti responsabili delle sezioni cassanesi dei partiti, affiancati da attivisti e volontari, a spiegare, informare e distribuire materiale conoscitivo a tutti coloro che chiedevano maggiori spiegazioni sui motivi del voto: Lucio Lanzolla, presidente dell'IdV, Davide Del Re, coordinatore cittadino di "Sinistra, Ecologia, Libertà" e Massimo Bongallino, segretario di Rifondazione Comunista hanno voluto colmare il baratro informativo che in questi mesi molti mass-media hanno scavato con un obiettivo: impedire che i cittadini sappiano di cosa si sta parlando per far sì che la soglia del quorum richiesto (il 50% + 1 degli aventi diritti al voto) non si raggiunga e vada vanificata la chiamata referendaria.
“Ogni cittadino è protagonista del proprio Paese – scrivono i tre partiti - e non può restare inerte innanzi a quesiti di forte sensibilità umana, pertanto proponiamo 4 SI:
2 SI per l’acqua PUBBLICA, gratuita e accessibile a tutti.
SI per bloccare lo scellerato piano energetico basato sulla costruzione di centrali NUCLEARI nel nostro Paese
SI, affinchè di fronte alla legge tutti siano uguali, in quanto cittadini, comprese le alte cariche dello Stato”.
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Commenti
Non snobbiamo sempre i referendum, facciamola una capatina al seggio, stavolta!
Gentile con italia dei valori?
si
si
si
ma non sono ad arcore al festino privato...
Il che vuol dire che se vincerà il “Sì” potranno essere venduti alle multinazionali come han già fatto per le reti elettriche o per le telecomunicazioni e allo Stato lasciano solo i costi.Cosa che succederà dato che lo Stato deve far cassa.
A te/voi va bene così? Contenti voi...se questa la chiami disinformazione allora quella dei tg cosa è?Andate,andate a votare.
ma perché fai disinformazione?!?
Abolendo l'art.23bis le reti resteranno cmq pubbliche!!!
Non è affatto vero che "se vince il SI’ si esprime CONTRARIETA’ anche alla garanzia che LE RETI SONO PUBBLICHE."
Ti spiego:
mediante l’art. 23bis i nostri legislatori hanno faranno prevalere la gestione del privato sul pubblico, valutando il primo più efficiente del secondo.
Guarda che le norme transitorie dell’art. 23bis prevedono la progressiva estinzione delle gestioni pubbliche dei servizi, attualmente operanti.
Se vincerenno i Sì, l'intero art.23bis sarà eliminato e rivivrà l’art. 113 d. lgs. n. 267/2000 e RESTERANNO ATTIVI GLI AFFIDAMENTI DEL SERVIZIO A SOCIETà PUBBLICHE, secondo la loro scadenza naturale.
Saremo anche delle capre, come dici tu, MA ANCHE LE CAPRE CI TENGONO AI LORO DIRITTI FONDAMENTALI!
Come???Andate a leggere le norme e scoprirete che così facendo aiuterete tutti a realizzare il FURTO DEL SECOLO.l Referendum sulla privatizzazione dell’acqua (che non esiste- non c’è nessuna privatizzazione) viene presentato con falsità a dir poco truffaldine:il risultato sarà LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA PER DAVVERO.
1 – il referendum in italia e’ ABROGATIVO (il “SI” esprime CONTRARIETA’ alla legge)
2 – votando SI al referendum 1 si cancella l’intero articolo 23-bis
3 – il comma 5 dell’art.23 bis afferma che le reti sono di proprieta’ PUBBLICA
4 – se vince il SI’ si esprime CONTRARIETA’ anche alla garanzia che LE RETI SONO PUBBLICHE.
Le norme della Unione Europea e la Costituzione impongono che SI DEBBANO GARANTIRE A TUTTI I SERVIZI ESSENZIALI ma facendo in modo che NON CI SIANO CARROZZONI POLITICI .L’art.23 – bis che si vuole abrogare AFFERMA CHIARAMENTE questo principio.
Ora andate ancora a votare SI SI SI SI ma un giorno direte NO NO NO NO!
A partire dal nucleare: tutti gli impianti nucleari TEDESCHI dovranno spegnersi entro il 2022...volete un motivo migliore per votare Sì?!?!
Vuoi il nucleare a Mola, Avetrana, Ostuni, Nardò? Vuoi che la legge sia uguale per tutti tranne chi ci comanda?
Mettiamo da parte diatribe ideologiche o personaliste e pensiamo a salvare il nostro quieto vivere