Dopo l’articolo della settimana scorsa che evidenziava la situazione di emergenza di alcune attività commerciali cassanesi, che hanno sentito in maniera sensibile la crisi nell’anno appena trascorso, abbiamo incontrato il vice sindaco Michele Ruggiero, assessore alle Attività Produttive ed al Commercio nell’Amministrazione Di Medio
E’ importante capire, dopo il parere dei commercianti, quello dell’amministrazione, che stando a quanto affermato dagli esercenti, è stata a guardare, non incentivando il commercio locale.
Assessore, come giudica la situazione di crisi in cui versano le attività locali?
La situazione è senza dubbio importante, ma dobbiamo mettere in chiaro alcuni aspetti: oggi la situazione di crisi è globalizzata. Non parliamo quindi solo della realtà cassanese, ma dell’intera economia mondiale, e riguarda non solo il nostro Comune (inteso come ente), ma anche gli enti territoriali, il governo nazionale ed i governi di vari paesi del mondo. Non dimentichiamo che proprio negli ultimi tempi alcuni paesi, come la Grecia, hanno vissuto situazioni esasperate, che hanno portato anche a degli scontri civili.
Una situazione globale, lo sappiamo bene, ma nel concreto le nostre attività hanno pagato dazio in modo importante…
Cassano è una realtà particolare, fatta soprattutto da piccole imprese. Purtroppo mai come in questi periodi trova applicazione il vecchio adagio “pesce grande mangia pesce piccolo”. Di fronte a dei colossi come delle catene di distribuzione nazionali ed internazionali ed agli ipermercati dislocati nei paesi limitrofi, le nostre attività non possono tenere il passo, non riuscendo ad offrire tutte le gamme di prodotti, ma soprattutto non potendo competere con i prezzi della grande distribuzione
Dal nostro sondaggio emerge che uno dei problemi della nostra comunità è che spesso i cassanesi si spostano nei paesi limitrofi per fare acquisti. Come si può far fronte a questa situazione?
A questa situazione devono essere gli stessi commercianti a far fronte, l’Amministrazione potrebbe avere solo un ruolo marginale. Devo però dire che a fronte di questa condizione, spesso sono gli stessi commercianti a non mettere il consumatore nelle condizioni di comprare a Cassano.
Parlo del rapporto commerciare-cliente, che deve essere curato in prima persona dall’esercente, oltre all’aspetto a cui accennavo prima, ovvero bisognerebbe mettere il cliente di fronte ad una gamma di articoli, facendo in modo che non si esca dal negozio senza aver acquistato. Questa è una delle pecche del nostro commercio.
Alla nostra domanda sul ruolo dell’Amministrazione per far fronte al problema, la quasi totalità dei commercianti ha definito nulla la vostra azione. Secondo lei, qual è stato il ruolo dell’amministrazione?
Come detto l’amministrazione non interviene nelle relazioni dei commercianti, anche se la nostra azione è sotto gli occhi di tutti: nell’anno appena concluso abbiamo dato vita ad alcune manifestazioni come la sagra del fungo, la sagra della focaccia, Girolio. Sono tutte manifestazioni che dovrebbero rappresentare una vetrina importante per gli esercenti locali non solo verso gli stessi cassanesi, ma anche verso coloro che assistono alla manifestazione. Ma devo dire che a Cassano il commercio vive una situazione particolare, fatta di invidia e gelosie tra chi propone le stesse categorie merceologiche. Cosi facendo si fa male a se stessi e di riflesso all’intero paese.
Abbiamo parlato del passato… può anticipare invece quale sarà l’azione dell’amministrazione in questo 2011 per fronteggiare il problema?
L’azione dell’amministrazione si svilupperà prima di tutto ripetendo quanto fatto lo scorso anno, quindi impegnandosi a riproporre le manifestazioni storiche che mettono in mostra i prodotti locali.
Inoltre, mi sto impegnando in prima persona, anzi, ho già dato disposizioni al dirigente competente, per avviare le procedure per la creazione di una consulta sul commercio, capace di coinvolgere le associazioni di categoria e gli stessi commercianti. Mi sto impegnando affinchè questo progetto prenda quota prima di questa estate.
Il ruolo di questa consulta sarà proprio quello di porsi come filo conduttore tra le attività commerciali ed artigianali cassanesi, oltre all’ambizioso progetto di capire se ci sono le condizioni per trovare una cura alla crisi che affligge il commercio locale.
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Commenti
Ma davvero pensiamo che a Sannicandro o a Grumo (giusto per fare il nome di 2 paesi limitrofi) la mentalità sia tanto diversa?!
Non costituisce ignoranza e arretratezza proprio il ragionamento "per luoghi comuni"?!
Bisogna solo dire che Cassano è un paesino..e questo ha i suoi pregi e i suoi difetti.
E tra i pregi non può sicuramente esserci un commercio attivo, data la vicinanza di Bari, il cambiamento delle abitudini dei consumatori e il proliferare di centri commerciali nei dintorni.
Cordialità.
Sai che ti dico? "Balorto"!
se esci dal loro negozio senza comprare ti senti sparlare dietro .
Dedizione, Anticipo delle tendenze future, Umiltà, Dialogo e strategie comuni con i colleghi settoriali, Marketing, Promozione Pubblicitaria, Interazione col cliente, Gestione degli spazi dell'attività, sono gli ingredienti per far sviluppare l'attività commerciale. Battere i competitors non è difficile anche se si chiamano Ipercoop, Auchan, Carrefour. Il prezzo basso non è fondamentale. Se entri in un negozio di Cassano non ti senti il motivo dell'apertura dell'esercizio stesso, ma ti senti un elemento di disturbo. C'è molto ancora da fare. Ruggiero ha ragione.
...zerbini no!
alle volte il disprezzo e il mercanteggio
sono gli sport preferiti dai clienti finali...che vadano pure fuori paese a fare acquisti dove davvero sono trattati
peggio che animali...chi non apprezza non merita!
saluti e buona fortuna a chi questo lavoro lo svolge da anni con passione e UMILTA'.