Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TRE LISTE (DUE CIVICHE) E PER LA PRIMA VOLTA UNA CANDIDATA SINDACO DONNA. LO SCENARIO DEL 6 GIUGNO

maria_pia_dimedio.jpg

Tre liste: due civiche ed una di centrosinistra. Tre candidati sindaci: due uomini e, per la prima volta nella storia di Cassano, una donna.

 

E’ lo scenario politico che – salvo improbabili scossoni e novità dell’ultimora – attende il nostro paese alle elezioni comunali del 6/7 giugno prossimi.

 

Precisiamo subito che tutte le notizie apprese da CassanoWeb non provengono da comunicati ufficiali bensì da indiscrezioni, commenti e rumors di uomini politici nonché da fonti attendibili all’interno di partiti e coalizioni, dunque assolutamente credibili perchè verificate.

 

 

Di Medio candidata. Ma niente PdL.

 

Sarà Maria Pia Di Medio (nella foto) la candidata sindaco del gruppo che si riconosce attorno al consigliere regionale Ignazio Zullo? Per la prima volta nella storia di Cassano una donna aspira a diventare primo cittadino del paese: una novità assoluta, dunque, che vede protagonista l’ex consigliera comunale della Margherita, ora passata al Centrodestra.

 

La Di Medio correrà per una Lista Civica – non se ne conosce ancora il nome – che fa riferimento a Zullo. Dunque, altra grande novità, il simbolo del PdL non è stato assegnato dalla segreteria regionale del Popolo della Libertà retta dal sen. Amoruso (AN) alla coalizione che vede assieme i Circoli della Libertà, Forza Italia, La Puglia prima di tutto, il Partito Repubblicano, i Popolari-Liberali di Giovanardi, alcuni iscritti di Alleanza Nazionale e Azione Giovani.

 

La contesa fra questa coalizione e Alleanza Nazionale ha fatto desistere i vertici del PdL che da Bari hanno deciso che, vista la spaccatura insanabile al momento, il simbolo e la titolarità del PdL cassanese si discuteranno dopo le elezioni di giugno.

 

Un duro colpo per la coalizione di centrodestra che conta due delegati nazionali nel PdL – Zullo e Piero Guglielmo – e che da circa un anno e mezzo si fregia, in Consiglio Comunale, del nome Gruppo Consiliare PdL. Non sono dunque servite le “fughe in avanti” del vicepresidente cassanese di An, “Renzino” Campanale e di Azione Giovani che avrebbero dovuto sostenere la costituzione del PdL cassanese né l’azione di coordinamento da parte di Zullo nell’ambito del centrodestra cassanese.

 

Alleanza Nazionale, soprattutto con il suo uomo di punta Teodoro Santorsola, ha costruito una fitta ragnatela attorno al presunto PdL cassanese (rete che va dal sindaco di Santeramo, Vito Lillo all’ex assessore regionale Marmo passando per il Presidente Provinciale di AN, Attanasio) che alla fine l’ha imbrigliato, chiudendogli ogni spazio di manovra. E riuscendo nel suo principale intento: ottenere che il logo e l’ufficialità del PdL non fossero assegnati ad alcun pretendente ma se ne discutesse dopo le elezioni del 6/7 giugno.

 

 

                                                                         

Sarteodoro_santorosola.jpgà “Continuare” la seconda “civica”.

 

Il secondo obiettivo di Santorsola era far sì che l’attuale amministrazione, in blocco, si ripresentasse per la terza volta consecutiva alle elezioni amministrative. Senza alcuna colorazione politica, né di destra, né di sinistra. Come il vicesindaco ebbe a dire in una intervista a CassanoWeb “Basta non confondere l’ideologia con gli ideali” e dunque uomini di destra come lo stesso Santorsola e Missoni e uomini di sinistra come Lionetti, Lopane e altri possono “convivere” e “continuare” a gestire il potere amministrativo cassanese, senza problemi.

Certo, il cammino per arrivare alla terza edizione di “Continuare” non è stato semplice e privo di scossoni: l’ultimo qualche giorno fa nel corso di una riunione di maggioranza alla quale, pare, Santorsola avrebbe prospettato la buona possibilità di ottenere lui stesso il riconoscimento del PdL ma la contropartita era costituita dal passaggio, armi e bagagli, di “Continuare” verso la formazione di Berlusconi. Un passaggio ben visto da Giuseppe Gentile, che avrebbe accettato il “trasferimento”, bloccato sul nascere da Vito Lionetti e Michele Lopane secondo i quali o si riproponeva “Continuare”, senza ideologie e colorazioni oppure si andava tutti a casa. E dunque il sogno di Santorsola di diventare il primo candidato sindaco del PdL a Cassano si è infranto.

 

Il candidato sindaco della seconda lista civica,infatti, sarà proprio Teodoro Santorsola mentre la lista subirà qualche innesto a causa di alcune rinunce (Maria Quatraro e l’assessore Molinaro); si prevede che anche l’attuale sindaco Gentile si candidi come consigliere comunale: pratica inusuale ma che – secondo la strategia politica – dovrebbe voler dire “continuità” assoluta con l’agire amministrativo degli ultimi dieci anni.

 

rico_arganese.jpgCentrosinistra senza grosse novità.

 

Tutto già deciso da tempo, invece, nel centrosinistra, guidato da Rico Arganese. Alla coalizione PD-RC-Sinistra e Libertà si è unito di recente, in maniera ufficiale, anche l’Italia dei Valori. La lista è quasi pronta così come pure il programma elettorale la cui bozza, in un primo momento, si diceva sarebbe stato discussa con la cittadinanza nel corso di pubblici incontri ed invece pare che sia stato già completato.

 

 

Giordano e Viapiano rinunciano a correre.

 

Per quanto riguarda il movimento civico di Tonino Giordano, “Insieme per Cassano”, lo scioglimento è ufficiale anche se diversi esponenti vorrebbero farlo risorgere sotto altro nome e costituire, così, una nuova associazione.  Per l’impossibilità di perseguire le finalità e gli scopi per i quali lo  stesso Movimento Civico era sorto, si è reso necessario uno  scioglimento che, seppure doloroso, ha confermato la coerenza e  rafforzato l’unita degli aderenti ad Insieme per Cassano” ha detto a CassanoWeb il vicepresidente Angelo Giustino; alcuni soci del movimento, comunque, dovrebbero trovare spazio nella lista della Di Medio e contare sull’appoggio del resto del gruppo.

 

Scontato, infine, appare anche lo scioglimento della lista di Saverio Viapiano sostenuto dall’UDC di Ciccio Antelmi. Diverse le difficoltà incontrate: l’impossibilità di “chiudere” la lista con candidature di un certo peso, la propensione di diversi elementi della base Udc di guardare al centrodestra, poco compatibili con la storia di Viapiano, da sempre uomo di centrosinistra.

 

Anche in questo caso, l‘UDC sta riprendendo le file del dialogo con il gruppo di Zullo e con tutta probabilità ci saranno alcuni esponenti – si parla dello stesso Antelmi ma anche di Mario Piccininno – candidabili con la Di Medio. Viapiano, invece, è incerto sul da farsi.

 

 

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