Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SUL RUOLO DI DIFENSORE CIVICO E' SCONTRO TRA ZULLO E NITTI

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E’ stato durissimo lo scontro verbale che questa mattina, in Consiglio Comunale, ha contrapposto Ignazio Zullo, capogruppo del PdL in Comune, al Difensore Civico, Gabriele Nitti.

 

La Relazione del Difensore Civico e l’attacco di Zullo.

Come ogni anno, Nitti presentava al Consiglio Comunale la Relazione sull’attività svolta nel 2008 dal suo Ufficio; una Relazione molto positiva per l’Amministrazione Comunale tanto che il vicesindaco Santorsola ha lodato l’impegno profuso dal Difensore quale pungolo e stimolo per tutti, “il Commendator Nitti – ha detto Santorsola in aula – tiene sempre sotto controllo gli Uffici…” e dunque anche grazie al suo impegno la Pubblica Amministrazione cassanese risponde sempre più e sempre meglio ai bisogni dei cassanesi, ha concluso il vicesindaco, attestando al Difensore un impegno “al di sopra delle parti”.

A questo punto è intervenuto Ignazio Zullo, evidenziando come, per la prima volta dopo anni, la Relazione  non parli affatto male del Comandante dei Vigili Urbani cassanesi: cosa che, invece, era sempre stata fatta nelle precedenti relazioni, sia nei confronti del vertice dei Vigili che degli stessi operatori.

“Spero che il male che ha fatto all’ex Comandante – ha inveito Zullo – non ricada su di lei, sui suoi figli e sui suoi nipoti”.

 

 

La storia dell’ex Comandante Acquaviva

Occorre a questo punto spiegare quanto forse in pochi sanno.

Nel 2005 al Comune di Cassano arrivò un Comandante dei Vigili Urbani nuovo di zecca, scelto “personalmente” dal sindaco dopo una selezione che contemplava un la scelta di un curriculum d’eccezione, colloqui personali, ecc. Si chiamava Donato Acquaviva, 42 anni ad oggi e pur essendo di Bari prestava da tempo servizio in un comune del Bresciano.

Fatta la selezione, avuto l’incarico dall’Amministrazione, Acquaviva cominciò il suo servizio a Cassano. Cercando di capire le cose, le situazioni, le persone. Da un certo momento in poi, la “creatura” di Gentile cominciò ad andare stretta allo stesso Creatore. Il comandante non andava più bene, non obbediva, era troppo autonomo e, cosa ancora più imperdonabile, aveva rapporti un po’ troppo stretti con il capo dell’opposizione, Ignazio Zullo.

Cominciarono a partire, dunque, una serie infinita di contestazioni all’operato del Comandante che finirono per minare completamente i rapporti fra questi e la parte politica. Fu così che, sulla base di una Relazione Valutativa redatta anche da Gabriele Nitti, il Comandante Acquaviva si trovò da un giorno all’altro sospeso dal servizio. Da qui una serie infinita di ricorsi, udienze dinanzi al Giudice del Lavoro, mesi di malattia causata da stress, ecc. ecc.

Fatto sta che Acquaviva viene reintegrato in servizio ma con altra mansione: adesso dirige l’Ufficio Commercio, prima di diretta competenza dei Vigili Urbani. E’ sempre un dirigente ma fa altro, nel suo Ufficio, senza disturbare nessuno.

Al comando dei Vigili, invece, arriva nel marzo 2007 Francesco D’Ingeo, proveniente dai Vigili Urbani di Bari. D’Ingeo, infatti, non è assunto dal Comune di Cassano, ma distaccato grazie ad una convenzione con il Comune di Bari che, prorogata di volta in volta, si concluderà nel giugno 2009. Ciò significa che il Comune di Bari paga lo stipendio al Comandante e poi il Comune di Cassano rimborsa quello di Bari.

Che cosa ha voluto dunque dire Zullo con la sua invettiva? Ha evidenziato che alla base della “distruzione” fisica e morale di Acquaviva c’è stato anche la “complicità” di Nitti che pur non facendo parte di alcun Nucleo di Valutazione né avendo ruoli o poteri di interferire nelle normali procedure amministrative ha, sempre a parere di Zullo, contribuito a far sì che oggi il Comune di Cassano si trovi in questa paradossale situazione, con due dirigenti (dunque due stipendi) anziché uno solo.

 

 

Il Difensore che Difende tutti, tranne i cittadini.

Ma l’attacco di Zullo contro Nitti è diventato poi uno “sfogo”, dopo anni di soprusi e silenzi. Il capogruppo del PdL ha chiamato “lacchè” (Domestico che seguiva o precedeva a piedi la carrozza del padrone; in senso spreg., persona esageratamente servile, dice il vocabolario) il Difensore, il quale non fa altro che “difendere quelle strutture di dipendenza che sono alimentate da questa amministrazione: si pensi al fatto che una associazione per avere un contributo economico deve “parlare” col vicesindaco o iscriversi ad AN o Azione Giovani”.  Nitti, secondo Zullo, è il difensore di una fazione politica, visto che prende parte attiva alle campagne elettorali: “Faccia il suo dovere di Difensore Civico – ha detto sempre più alterato il cosnigliere comunale – e non vada a battere le mani sotto i palchi: deve difendere la città, non l’amministrazione.

A questo punto Nitti zi è alzato dalla sedia in prima fila, che occupa nel corso dei consigli comunali, andando incontro a Zullo  e affrontandolo faccia a faccia. A Maria Quatraro, Presidente del Consiglio Comunale che tentava di sedare gli animi senza però riuscirci, non è rimasto altro da fare che chiamare la forza pubblica e così i due Vigili Urbani in servizio nell’aula consiliare si sono avvicinati a Nitti per riportarlo al suo posto e far tornare la calma. Nitti ha fatto un passo indietro autonomamente ma lo scontro verbale è proseguito con il Difensore che accusava Zullo di vaneggiamenti e di ignoranza, la Presidente che minacciava di sciogliere la seduta se il consigliere Zullo non l’avesse smessa con le accuse e quest’ultimo che proseguiva nella sua invettiva, riprendendo un passaggio della relazione di Nitti – (davvero assurdo, occorre dirlo, ndr) nel quale parla di sospetta incostituzionalità della legge che obbliga il sindaco a ricoprire tale carica per due soli mandati e augurandosi, invece, che vi possa essere, anche per Cassano, un terzo mandato.

 

 

Vuole il terzo mandato?

“Le piacerebbe ricoprire la carica per la terza volta – ha detto ironicamente Zullo al Difensore  riferendosi al fatto che Nitti ricopre tale carica dall’anno 2000 – non è vero? Continuare a difendere il primo cittadino, anzichè i cittadini? Ma lo sa che questo limite di due mandati è stato creato e voluto proprio per evitare che le strutture di potere si incancreniscano? Per evitare che nelle terre di mafia e camorra il potere dei sindaci si faccia tutt’uno con il potere affaristico-mafioso? Per evitare che, come per cassano, chi ha voglia di Libertà possa essere in condizioni di cercarla e conquistarla?

In chiusura di lavori, Santorsola ha espresso solidarietà a Nitti per l’attacco di Zullo, mentre quest’ultimo usciva dall’aula inneggiando “Cassano Libera, Cassano Libera”.

 

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