
25 Aprile 2010
65° Anniversario della Liberazione e della Resistenza
Il 25 aprile 1945 l’Italia fu liberata dal nazifascismo.
La "Liberazione" di cui celebriamo la festa, ci obbliga ad una riflessione sul tema della libertà, al fine di rafforzare il nostro impegno civile per scongiurare pericoli per la Democrazia Italiana e per le sue Istituzioni, affinché i tristi avvenimenti del passato non possano ripetersi in futuro.
La libertà non può essere ricondotta semplicemente al diritto di esprimere le proprie idee, come la democrazia non può essere ridotta al potere della maggioranza di imporre il proprio volere. La vera democrazia non è solo il risultato di un rispetto formale di regole, ma è il frutto della convinta accettazione dei quei valori fondamentali che sono alla base della democrazia: la dignità di ogni persona umana, il rispetto dei diritti, il bene comune come fine e regola della vita politica.
Se questi valori non vengono condivisi, viene compromessa la democrazia.
E’ per questo che desidero far giungere il messaggio a tutti i cittadini, ma soprattutto ai giovani, affinché si coltivi un futuro improntato ai valori fondamentali di Libertà, Giustizia e Democrazia.
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Commenti
Quello che sostengo io da sempre è l'uguaglianza e la chiarezza della storia del nostro Paese.Non esiste "fascismo cattivo e comunismo buono",entrambe le parti han fatto bene e male contemporaneamente ed han lasciato un'impronta indelebile nella nostra storia.
Sia chiaro,io pur essendo di destra non ho mai difeso ciò che è stato fatto durante il Ventennio dalle milizie mussoliniane ma non mi piace che si insegna una "storia sbagliata",dove si descrive il partigiano come figura vittoriosa,pura e casta.come è giusto che vengano condannate le uccisioni e le angherie inflitte dalle camicie nere è giusto che vengano condannate anche quelle partigiane che non si discostano poi molto dalle precedenti.
Altra cosa,questa data è una festa nazionale ma perchè non c'è una giornata nazionale per commemorare le vicende delle foibe? una giornata per ricordare i periti sotto il fuoco partigiano? Non mi pare molto democratica questa cosa.Tutto ciò che è successo ad El Alamein o in Siberia è da cancellare con un colpo di spugna solo perchè è riconducibile al duce Benito Mussolini?
Non si possono ricordare ed eleggere allo status di eroe gente che ha soddisfatto la propria voglia di rivalsa sugli innocenti.
Come puoi ben vedere non tutti confermano quello che orgogliosamente voi asserite il che la dice lunga sul vero significato di "liberazione".
E i fatti parlano chiaro: l'Italia fu trascinata in guerra a fianco di un pazzo criminale e ne uscì a pezzi; la guerra civile fu una tragedia e produsse eccidi da entrambe le parti; c'era chi si schierò (sia pure in buonafede) con il folle che l'aveva trascinata in guerra ed a fianco dello straniero che stava saccheggiando la nazione e chi si schierò dall'altra parte, la differenza non è da poco.
Quello che accadde dopo il 25 Aprile è un'altra tragedia la cui portata non può offuscare i fatti accaduti negli anni precedenti.
...dopo di chè parlare con .....anonimi credo sia inutile.
GRAZIE PARTIGIANI! GRAZIE RESISTENZA che ha dato a tutti noi la possibilità di parlare liberamente ,quello che altri prima di VOI hanno soppresso!
Non vedo perchè dovremmo festeggiare un giorno che tende a far dimenticare in maniera indiretta tutti questi orrori.
...e poi ci sono i PARTIGIANI:
giovani,donne ,uomini, intellettuali,anziani,imprenditori,soldati,cattolici,comunisti ,socialisti,preti,laici,gente di ogni estrazione politica e sociale,LIBERAMENTE decisero di combattere e morire per ridare a questo popolo dignita', liberta',democrazia e decoro, piaccia o no ,ai nostalgici fascisti di tutti i tempi.