Venerdì 25 Maggio 2012
   
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FESTA DI LIBERAZIONE, IL MESSAGGIO DEL SINDACO

25_aprile



25 Aprile 2010

65° Anniversario della Liberazione e della Resistenza

Il 25 aprile 1945 l’Italia fu liberata dal nazifascismo.

La "Liberazione" di cui celebriamo la festa, ci obbliga ad una riflessione sul tema della libertà, al fine di rafforzare il nostro impegno civile per scongiurare pericoli per la Democrazia Italiana e per le sue Istituzioni, affinché i tristi avvenimenti del passato non possano ripetersi in futuro.

La libertà non può essere ricondotta semplicemente al diritto di esprimere le proprie idee, come la democrazia non può essere ridotta al potere della maggioranza di imporre il proprio volere.  La vera democrazia non è solo il risultato di un rispetto formale di regole, ma è il frutto della convinta accettazione dei quei valori fondamentali che sono alla base della democrazia: la dignità di ogni persona umana, il rispetto dei diritti, il bene comune come fine e regola della vita politica.

Se questi valori non vengono condivisi, viene compromessa la democrazia.

E’ per questo che desidero far giungere il messaggio a tutti i cittadini, ma soprattutto ai giovani, affinché si coltivi un futuro improntato ai valori fondamentali di Libertà, Giustizia e Democrazia.

 


Commenti 

 
#12 puntoevirgola 2010-04-26 09:33
Trovo ridicolo che qualcuno si lamenti di stare a parlare con anonimi( leggi locorriero giuseppe).I vari personaggi che chiedono le generalità degli altri, per essere loro riconoscibili e non ipotetici tal dei tali, dovrebbero inserire le generalità complete ( nome-cognome indirizzo data di nascita nr del documento di identità e fotocopia dello stesso) solo così è probabile che abbiano fornito generalità più o meno attendibili, altrimenti ancheloro sono da considerarsi banali utenti anonimi
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#11 Outsider 2010-04-26 02:39
Bellissima domanda sig. Verzino.
Quello che sostengo io da sempre è l'uguaglianza e la chiarezza della storia del nostro Paese.Non esiste "fascismo cattivo e comunismo buono",entrambe le parti han fatto bene e male contemporaneamente ed han lasciato un'impronta indelebile nella nostra storia.
Sia chiaro,io pur essendo di destra non ho mai difeso ciò che è stato fatto durante il Ventennio dalle milizie mussoliniane ma non mi piace che si insegna una "storia sbagliata",dove si descrive il partigiano come figura vittoriosa,pura e casta.come è giusto che vengano condannate le uccisioni e le angherie inflitte dalle camicie nere è giusto che vengano condannate anche quelle partigiane che non si discostano poi molto dalle precedenti.
Altra cosa,questa data è una festa nazionale ma perchè non c'è una giornata nazionale per commemorare le vicende delle foibe? una giornata per ricordare i periti sotto il fuoco partigiano? Non mi pare molto democratica questa cosa.Tutto ciò che è successo ad El Alamein o in Siberia è da cancellare con un colpo di spugna solo perchè è riconducibile al duce Benito Mussolini?
Non si possono ricordare ed eleggere allo status di eroe gente che ha soddisfatto la propria voglia di rivalsa sugli innocenti.
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#10 Alessandro Verzino 2010-04-26 01:42
Outsider secondo il tuo punto di vista che squalifica la FESTA DELLA LIBERAZIONE perchè oggi dovrei sentirmi ITALIANO? QUali sono i sentimenti che dovrebbero unirci, cosa dovremmo festeggiare insomma? Ricordare a voler scrivire la storia secondo il tuo modello giusto? Quali sono i valori?
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#9 Outsider 2010-04-25 20:06
corriere sei ridicolo e non poco.le tue manie di grandezza sono in lotta con la tua (...),non so chi delle due possa prevalere.
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#8 Outsider 2010-04-25 13:48
Come volevasi dimostrare caro Verzino.Questi commenti son sempre scomodi per voi ed in risposta alle vostre malefatte ve ne uscite sempre con le classiche giustificazioni per non entrare mai in argomento per evitare figuracce di vario genere.
Come puoi ben vedere non tutti confermano quello che orgogliosamente voi asserite il che la dice lunga sul vero significato di "liberazione".
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#7 Alessandro Verzino 2010-04-25 13:02
La storia la scrive chi l'ha vissuta, la storia si scrive con le testimonianze positive e negative. Oggi ricordiamo, non dimentichiamo, e non facciamo finta di nulla. Oggi ricordiamo di aver messo fine a 20 anni orribili per la nostra terra. Nessuno nega i soprusi dei partigiani ma questo non deve dar MAI adito a scagionare coloro i quali han seminato terrore e violenza portandoci in guerra.
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#6 Gianna Dammicco 2010-04-25 12:19
La storia la FANNO le azioni degli uomini che l'hanno vissuta. I vincitori si ammantano di santità, i vinti reclamano ingiustizie e fato avverso, i FATTI RESTANO.
E i fatti parlano chiaro: l'Italia fu trascinata in guerra a fianco di un pazzo criminale e ne uscì a pezzi; la guerra civile fu una tragedia e produsse eccidi da entrambe le parti; c'era chi si schierò (sia pure in buonafede) con il folle che l'aveva trascinata in guerra ed a fianco dello straniero che stava saccheggiando la nazione e chi si schierò dall'altra parte, la differenza non è da poco.
Quello che accadde dopo il 25 Aprile è un'altra tragedia la cui portata non può offuscare i fatti accaduti negli anni precedenti.
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#5 locorriere giuseppe 2010-04-25 11:55
non si puo' fare la vittima dopo che si è stati carnefici ingiustificati!
...dopo di chè parlare con .....anonimi credo sia inutile.
GRAZIE PARTIGIANI! GRAZIE RESISTENZA che ha dato a tutti noi la possibilità di parlare liberamente ,quello che altri prima di VOI hanno soppresso!
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#4 Outsider 2010-04-24 22:55
Caro corriere,la storia la scrivono i vincitori e mai i vinti.Mi dica,dato che lei è pieno di sentimento partigiano,è stato tutto rosa e fiori il periodo di "resistenza"? E' al corrente delle ignobili azioni commesse dai suoi decantati "partigiani"?Non so se il nome di un certo Brigadiere Perpignano le dicono qualcosa,l'eccidio di Malga Bala,le vicende successe a Greggio in prov di Vercelli?Vogliam parlare dei saccheggi e delle violenze sulle giovani donne accusate di fascismo e poi,dopo sevizie di tutti i generi,uccise barbaramente?Ne avrei ancora di aneddoti ma so già che questo articolo diverrà un luogo di ritrovo per gente coi paraocchi come lei.Gente che sa ma per l'orgoglio e per il senso di appartenenza ad una pseudo politica,non vuole o non sa ammettere ciò che han fatto realmente i partigiani.
Non vedo perchè dovremmo festeggiare un giorno che tende a far dimenticare in maniera indiretta tutti questi orrori.
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#3 locorriere giuseppe 2010-04-24 11:51
sig.outsider, sarebbe bello parlare con chi non nasconde la propria identità,esattamente come hanno fatto gli italiani per un ventennio!io non ho nessun timore a dire chi sono e come la penso!
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#2 Outsider 2010-04-23 19:26
Ecco le fissazioni del "corriere"
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#1 locorriere giuseppe 2010-04-23 01:35
25 APRILE- LA RESISTENZA- NON E' UNA FESTA ,MA LA MEMORIA.

...e poi ci sono i PARTIGIANI:
giovani,donne ,uomini, intellettuali,anziani,imprenditori,soldati,cattolici,comunisti ,socialisti,preti,laici,gente di ogni estrazione politica e sociale,LIBERAMENTE decisero di combattere e morire per ridare a questo popolo dignita', liberta',democrazia e decoro, piaccia o no ,ai nostalgici fascisti di tutti i tempi.
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