Lunedì 28 Luglio 2014
   
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Il manuale del perfetto dipendente comunale

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Approvato il “Codice di comportamento dei dipendenti del comune di Cassano delle Murge”, in riferimento alle disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 n.62 (in vigore dal 19 giugno 2013) “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165”.

Trattasi di un “codice” di buona condotta, lealtà, imparzialità e diligenza che i dipendenti del comune e, collaboratori e consulenti dell’Ente, saranno tenuti a rispettare.

Nulla di nuovo che si discosti dalle semplici e convenzionali regole del buon senso.

Il “manuale del perfetto dipendente” mette in primo piano il divieto assoluto di ricevere “regali, compensi e altre utilità”. È un fatto che costituisce reato e dunque, i “doni” qualora ricevuti andranno restituiti al donante o, nel caso fosse impossibile la restituzione, il bene sarà messo a disposizione dell’Amministrazione la quale potrà utilizzarlo per fini istituzionali o per la devoluzione in beneficenza.

Il diligente e leale dipendente dovrà comunicare al Funzionario Responsabile del Settore di appartenenza la propria eventuale adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, così come dovrà rendere noto, negli obblighi di trasparenza, i suoi interessi finanziari ed eventuali conflitti d’interesse, anche non strettamente patrimoniali.

Un dipendente modello avrà, naturalmente, l’obbligo di astensione nel partecipare all’adozione di decisioni e attività che possano coinvolgere i propri interessi o quelli dei suoi parenti e affini.

L’art. 7 ricorda al dipendente la sua preziosa collaborazione col responsabile della prevenzione della corruzione e dunque i suoi obblighi di denuncia e di segnalazione di eventuali situazioni di illecito nell’amministrazione. Legittime tutele saranno riconosciute al dipendente che segnala illeciti.

È chiaro che tutto ciò implica l’assoluta trasparenza e tracciabilità del dipendente.

Nei comportamenti in servizio e col pubblico sarà l’assennatezza a guidare il comportamento del dipendente, ricordandogli regole come quella di non abbandonare il proprio posto di lavoro e di non lasciare l’edificio durante l’attività lavorativa, di non utilizzare per scopi personali il telefono d’ufficio e il materiale di consumo disponibile, salvo per motivi imprescindibili; inoltre, “lo spirito di servizio, correttezza e disponibilità” non dovrà mai abbandonare il dipendente nelle sue relazioni con gli utenti.

Mai scontata e ovvia la “inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione” dell’art. 17 del suddetto codice.

L’art. 18, invece, ricorda il divieto di svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’Amministrazione; dunque i dipendenti comunali non potranno: esercitare attività di tipo commerciale, industriale o professionale, di artigianato o di imprenditore agricolo,  assumere cariche in società con fini di lucro.

Infine, sull’applicazione del Codice di comportamento vigileranno il Segretario Generale Responsabile della prevenzione della corruzione, i Funzionari Responsabili di Settore titolari di posizione organizzativa, l’ufficio dei controlli interni e l’ufficio procedimenti disciplinari.

Insomma, se “verba (e a volte il buon senso) volant, scripta manent”.

Ricordiamo che il Codice di comportamento completo sarà disponibile sul sito istituzionale del comune.

 

Commenti 

 
#10 pubblico inutile 2014-02-04 09:07
sig. "dipendente" non è un attacco ai dipendenti ma al "sistema" pubblico...se mi permetto di dire alcune cose, oltre la cognizione di causa personale, è la frequentazione di quei luoghi che mi fanno riflettere ed analizzare la giornata lavorativa di un dipendente pubblico.
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#9 dipendente 2014-02-03 21:32
X comm 7 e 8. Vi pregherei prima di recarvi negli uff e poi fare altri commenti rutinari , vi agganciare sempre al solito motto da veri turbati . Oggi le cose sono cambiate x tutti. Esempio 1 recatevi all'ufficio anagrafe,tributi, sociali protocollo, commercio e fermati a guardare x almeno un giorno e cambierest e idea da soli. Poi ovunque c'è il diverso ma questo non le consente di offendere tutti. Lei può anche non credermi ma le assicuro che ci impegnamo tutti. Spero di averle fugato ogni dubbio. La saluto cordialmente .
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#8 volavola 2014-02-02 19:35
Per dipendente.Guarda caso anch'io ero dipendente pubblico e so perfettamente come funziona il sistema.Il motto "Fai fare agli altri quello che puoi fare tu" è ancora in vigore.Infatti se in servizio vi erano 4 unità il lavoro non veniva svolto mentre se per vari motivi ne era presente solo una tutto filava liscio come l'olio.Un saluto.
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#7 pubblico inutile 2014-02-02 09:55
caro "dipendente", i vs standards di efficienza francamente non sono minimamente paragonabili a quelli dei dipendenti privati..per fare un esempio pratico:il lavoratore privato ha efficienza 6/8, il vs è 2-3/8;ne scaturisce che anche l'organico che tu reclami è falsato....ma questo ripeto non è colpa del dipendente,ormai questo è il vs ritmo e lo ritenete buono... il problema è dei preposti alla organizzazione e alla gestione delle risorse ,in questo caso,umane.
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#6 òòò 2014-02-01 23:26
peccato che molti suoi colleghi non si comportano come lei!............
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#5 dipendente 2014-02-01 21:58
Sono stanco delle vostre offese. Siamo meno del 50% e ci impegniamo anche per coprire la metà che manca, ma a voi non basta. Il vero problema e che state sempre a guardare noi per sto "posto fisso" però poi magari guadagnate più i noi. Non bisogna mai fare di un filo d'erba un fascio.
nessuno guarda la nostra disponibilità verso la gente, nessuno ci dice grazie quando riceviamo fuori orario, vi è tutto dovuto. Forse è il momento di iniziare a vergognarsi un po' e magari
chiedere scusa.
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#4 pubblico inutile 2014-01-30 18:48
si possono fare centomila manuali ma il pubblico non potrà mai essere gestito bene perchè tutti e dico tutti sono dei nominati,peraltro ogni giorno si scopre che in qualche comune d'italia il malcostume perversa, e raramente si trova un dirigente che faccia e sappia dirigere... per esempio nel nostro comune ci sono piu dirigenti che sottoposti.. ci sono dirigenti che dirigono se stessi... e degli impiegati che si atteggiano a dirigenti...per tante negligenze ci sono mai stati dei lavoratori sospesi, per allontanamento dal posto di lavoro o per non aver svolto con diligenza il proprio lavoro??? sono mai stati licenziati dei dirigenti che non controllano le attività e per i guai che producono per incapacità??? ..chi controlla i controllori?.. il sindaco???...e se il controllore viene scelto dal sindaco???!...fino a quando la gestione degli enti resta pubblica e gestita da nominati piuttosto che da manager privati,i manuali non servono a niente....parola di chi ha vissuto una vita da manager in aziende private.
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#3 schifato 2014-01-30 08:05
parole parole parole la la la la ...... :-*
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#2 volavola 2014-01-29 23:18
Se i dipendenti dovessero attenersi ai manuali di comportamento non lavorerebbe più nessuno,non solo al comune ma ovunque.Una curiosità, chi vigilerà sul segretario generale,funzionari di settore e uffici di controllo vari.In parole povere le solite menate per il c..o italiane.Un saluto.
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#1 iocispero 2014-01-29 21:05
MA PER PIACERE......
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