Martedì 04 Ottobre 2022
   
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Via libera alla caccia al cinghiale, anche nei pressi di Mercadante

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"Via libera anche ai proprietari dei fondi all’abbattimento dei cinghiali che si sono moltiplicati in Puglia raggiungendo i 250mila esemplari che spadroneggiano in città e campagne, mettono a rischio la sicurezza delle persone, causano incidenti stradali con morti e feriti, devastano i raccolti e sono pericolosi diffusori di malattie come la peste dei cinghiali".

E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, in riferimento alla delibera della Giunta della Regione Puglia che ha approvato il disciplinare per la gestione della “Caccia di Selezione” a cinghiali, cervidi e bovidi in Puglia, fortemente voluto dalla Coldiretti che ha contributo a scriverne le linee guida, che permette di prendere parte alle operazioni di riduzione del numero degli animali selvatici anche agli agricoltori provvisti di tesserino di caccia, ai cacciatori abilitati, guardie venatorie e ambientali volontarie, guardie giurate, a patto che siano appositamente formati di concerto con gli ATC, che devono individuare e costituire i distretti di gestione e i settori di prelievo.

“L’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime è il risultato della incontrollata proliferazione dei cinghiali In Puglia con circa 300 l’anno gli incidenti stradali causati dagli animali selvatici, soprattutto cinghiali, uno scenario aggravato dal lungo lockdown causato dal Covid che ha svuotato le strade rurali e di città, consentendo una più libera circolazione dei selvatici. Bisogna intervenire subito e con determinazione contro l’invasione dei cinghiali con avvistamenti continui nelle aree del Parco dell’Alta Murgia, del Gargano, nella Murgia Barese e Tarantina, nel Subappennino Dauno, nei pressi della Foresta di Mercadante, fino ad arrivare ai centri urbani”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Dopo le numerose manifestazioni di Coldiretti anche in Puglia – spiega Coldiretti regionale – è stato preso atto che l’aumento dei cinghiali e la riduzione del personale incaricato di controllarli ha aumentato il rischio di danni alle coltivazioni agricole ma anche alla stessa sicurezza dei cittadini, visto l’aumento degli incidenti stradali causati dai selvatici. Da qui la decisione di procedere a un epocale cambio di passo rispetto all’orientamento seguito negli ultimi quindici anni, ampliando sempre di concerto con gli ATC l’elenco tassativo dei soggetti incaricati della caccia di selezione. I cinghiali i distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali ma a preoccupare – ricorda la Coldiretti regionale – sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Particolarmente grave e ingestibile la situazione nelle aree rurali della Murgia barese e in Capitanata, soprattutto nell’area del Gargano dove l’habitat risulta particolarmente favorevole.

“Si tratta di una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali. Gli imprenditori agricoli ma anche gli automobilisti, gli autotrasportatori e gli avventori occasionali, stanno segnalando con sempre maggiore frequenza – denuncia Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia - i danni provocati da cinghiali che vivono e si riproducono principalmente nelle aree naturali protette ma che, inevitabilmente, sconfinano nelle aziende agricole, sulle strade limitrofe ed in prossimità dei centri abitati. In provincia di Foggia nel giro di dieci anni sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti”.

Commenti  

 
#13 LOL 2022-08-20 17:33
Salame di cinghiale di Cassano
 
 
#12 Goldoni 2022-08-14 22:33
D'accordo con Agricoltore del commento 10
Solo che la zona non la farei vasta, anzi ...
 
 
#11 Verdi 2022-08-14 04:42
Quoto #10 AGRICOLTORE
 
 
#10 AGRICOLTORE 2022-08-13 16:12
x REDAZIONE. Propongo recintare una vasta zona chiudere dentro i cinghiali e BIONCELLI.
 
 
#9 Tania 2022-08-13 14:27
Io sono contro la caccia,
Ma quando è troppo è troppo ora i cinghiali sono veramente tanti e stanno cercando non pochi danni
 
 
#8 Shot 2022-08-13 13:39
Per i cacciatori.

Intorno a mezzanotte arrivano in gruppo dalle spalle del residence valleverde confine foresta e sbucano sulla via panoramica, fino in zona antenna. Quasi ogni notte.
 
 
#7 mitico 2022-08-13 09:25
forse, tanti incidenti si verificano sulla strada che conduce a mercadante; strada trafficata per i residenti che vanno o tornano da lavoro. forse. Verso quelli che stanno in autostrada, anche li le persone devono andare a piedi? ma per favore..
 
 
#6 Bioncelli 2022-08-13 08:10
Non è stato fatto nulla per isolarli, sono una risorsa per l'ecosistema, siamo noi uomini ad aver invaso il loro habitat, e sì, uscite meno con le auto e muovetevi di più a piedi, e vedete che gli incidenti causa cinghiali diminuiscono.
 
 
#5 mitico 2022-08-13 07:35
per bioncelli: cosa significa mettere una rete intorno? significa recintare qualche centinaio di km quadrati di area? ma sai cosa stai dicendo? li hai mai trovati per strada? la cronaca riporta anche di cinghiali in autostrada con tre morti. recintiamo le autostrade? ma per favore, sarebbe stato meglio il tuo silenzio
 
 
#4 frate peccato 2022-08-12 19:06
finalmente non li incontreremo sulle strade a rovinare le auto ma soprattutto a mettere in pericolo di vita i conducenti e occupanti.
 
 
#3 Dor.47 2022-08-12 12:58
Io li porterei a casa di quel grande politico che decise di lasciare i cinghiali liberi.
Sicuramente era un malato di mente,circondato da altri malati di mente che approvarono quella legge.
Se proprio non vi va,portateli a casa degli animalisti.
 
 
#2 Bioncelli 2022-08-12 11:53
Potreste fare una rete protetta attorno questi animali, anziché abbatterli, fino a prova contraria non fanno del male a nessuno!
 
 
#1 Mitico 2022-08-12 11:23
Dopo l'abbattimento, cosa si fa dell'animale se si decide di non cucinarlo? Esiste un centro? E se si decide di consumarlo in cucina, a chi si rivolge per le analisi microbiologiche del caso? Esiste un servizio veterinario dedicato? Grazie
 

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