Venerdì 26 Febbraio 2021
   
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Nuovo portale di Regione Puglia per i servizi per il lavoro

Immagine lavoro

È online “Lavoro per Te”, il nuovo portale di Regione Puglia dedicato ai servizi per il lavoro”, voluto dall’assessore regionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro Sebastiano Leo.

“Con Lavoro per Te – continua Leo – abbiamo digitalizzato una serie di servizi, alcuni dei quali finora possibili solamente in presenza presso i Centri per l’Impiego, e li abbiamo raccolti all’interno di un unico portale che diventa il centro nevralgico dei servizi per il lavoro per i cittadini, per le imprese e per i soggetti pubblici e privati della filiera del mercato del lavoro. Lavoro per Te si configura come unico luogo virtuale dove si raccolgono informazioni e servizi offerti dai diversi canali informatici istituzionali di Regione Puglia, mettendo a fattore comune esperienze, competenze, informazioni, creando una sinergia che amplifica il raggio di azione e incrementa le potenzialità del servizio”.

“Tramite il portale – spiega l’assessore – i cittadini possono, una volta registrati, fruire di una serie di servizi che prevedono, da un lato, la possibilità di effettuare adempimenti amministrativi quali la stipula della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), la stampa del percorso lavoratore, dello stato occupazionale e dall’altro fruire di servizi specialistici quali quelli di incontro domanda/offerta di lavoro (creazione cv, lettera di presentazione, consultazione offerte di lavoro ed eventuale candidatura) e di consulenza specialistica o prenotazione di appuntamenti con gli Sportelli per L’Impiego regionali. Le imprese, a loro volta, possono - attraverso la loro scrivania virtuale - creare una vetrina dell’azienda in grado di presentare la propria mission aziendale, inserire le proprie vacancy ed entrare in contatto con i candidati, consultare i curricula. Sono poi presenti appositi servizi dedicati agli SPI regionali, in particolare si tratta di funzionalità collegate ai vari ambiti di intervento che coinvolgono i Servizi per l’Impiego. A breve, inoltre, sarà disponibile la nuova app Lavoro Per Te dove i cittadini potranno sfruttare i servizi della piattaforma direttamente sullo smartphone”.

“La piattaforma – racconta Leo – è il punto di arrivo di un lavoro durato mesi, sia dal punto di vista informatico che amministrativo: il portale, infatti, dialoga sia con la piattaforma regionale SINTESI (Sistema Integrato dei Servizi per l'Impiego), sia con ANPAL al fine di garantire la totale interoperabilità sincrona delle reti ed è dotato delle più moderne e sicure tecnologie di autenticazione come SPID. L’applicativo per l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro presente sul portale consente a cittadini e imprese, anche con l’intermediazione di un CPI, di accedere al mercato della domanda e dell’offerta di lavoro pubblico della Regione Puglia. Sul sistema vengono caricate vacancy e CV: a fronte dell’uso di questi ultimi per le candidature, le aziende valutano i candidati e procedono alle fasi successive della selezione. È inoltre presente una pagina chiamata «Percorso Lavoratore» dove sono indicati i rapporti di lavoro del cittadino”.

Il portale è disponibile al seguente indirizzo:

https://lavoroperte.regione.puglia.it/welcomepage/

 

Commenti  

 
#10 volavola 2021-02-26 18:51
A comm. n°7,non essendo idraulico non ho capito un tubo del suo detto. Mi spiace per mia sorella ma non accetta saluti dagli zotici ma da me che sono magnanimo un saluto.
 
 
#9 Codardia 2021-02-23 09:00
Son si deve emigrare, ma bisogna sedersi per strada. Emigrare significa fare il gioco del potere. Perché non mettono una fabbrica giù e una su.... Non lo faranno mai se si continua a emigrare e a laurearsi anche. Gli immigrati tappano i buchi che lasciamo noi.
 
 
#8 Jobby 2021-02-22 17:22
In italia trovare ed avere un lavoro in questi periodi tristi e con crisi è come una lotteria che è fortunato se lo riesce ad avere anche con grandi raccomandazioni
Mentre altri giovani per lavorare sono costretti ad andare nel nord Italia e all'estero soprattutto londra che ci sono molte opportunità
Se si va in un'ufficio di collocamento per italiani non ce ne sono mentre per gli extracomunitari si con agevolazioni dello stato e negli annunci sono tutti nel nord Italia e all'estero
Lo stato non ha mai fatto e mai farà nulla per aiutare i giovani italiani a dare un lavoro e un futuro migliore, mentre in Germania come i giovani arrivano a 18 anni lo stato aiuta a dare un lavoro, una casa e a essere indipendenti dai genitori ciò che in Italia non faranno mai e poi mai
 
 
#7 Volavola 2021-02-22 17:12
a volavola vero
Attento/a a dare le sentenze ,si dice un detto le sette tira tira addosso a ti la tira cioè te ,un saluto e anche un salutame a sord
 
 
#6 volavola 2021-02-21 18:11
Da volavola a Volavola: "E chi si spaccia per me peste lo colga". Un saluto.
 
 
#5 OneMoreMan 2021-02-20 21:14
Gli enti non interlacciano i dati con le profilazioni dei disoccupati. Inaudito con tutta la tecnologia a disposizione. E il motivo quale è ? Lo scambismo politico, il tangentismo, e le imprese ci rimettono con personale incapace , ma intoccabile.... Non solo nelle imprese!
 
 
#4 Volavola 2021-02-20 15:25
Con esperienza? E si lavora anche in nero
Un saluto
 
 
#3 E io pago! 2021-02-20 11:44
Un altro grande spreco di soldi!
 
 
#2 Mah 2021-02-20 10:44
Ben venga la digitalizzazione.
Ma io sono da tanti anni "sul campo", il problema dei centri per l'impiego è che non hanno il minimo contatto con le aziende del territorio. Non le seguono, non intercettano le loro necessità di forza lavoro, non propongono servizi vantaggiosi, non informano le aziende, non rendono possibile il sacrosanto incontro tra scuola e lavoro.
Un'azienda provasse a chiedere ad un centro per l'impiego un elenco di disoccupati con determinate caratteristiche....passano settimane. E non è detto che la richiesta venga soddisfatta. Sapete quanto ci mettono per far firmare ad un responsabile l'avvio di un tirocinio? Settimane.
 
 
#1 OneMoreMan 2021-02-20 08:49
Il lavoro lo deve dare lo stato lo non deve cercare il cittadino pergiunta a sue spese...w il reddito di cittadinanza
 

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