Venerdì 25 Maggio 2012
   
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NATUZZI: CIG PER 2.940, 1.060 ESUBERI

natuzzi

Un accordo tra il Gruppo Natuzzi, l'azienda di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, leader nella produzione di salotti e divani in pelle, e le organizzazioni sindacali e' stato firmato oggi al Ministero del Lavoro a Roma sulla richiesta di Cassa Integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale della durata di 24 mesi.

La cassa integrazione, che sarà applicata a rotazione e con riduzione di orario, sarà esecutiva dal 16 ottobre 2011 fino al 15 ottobre 2013. I lavoratori saranno individuati di volta in volta in base alle esigenze tecnico-operative e organizzative. L'esubero strutturale denunciato dall’azienda è a oggi di 1.276 addetti, che scenderanno a 1.060 nel 2013.
''La decisione di ricorrere alla cassa integrazione - si spiega in una nota - e' indotta dal perdurare della crisi del sistema manifatturiero italiano e dalla incertezza dei mercati internazionali. D’altro canto, pur in presenza di queste sfavorevoli condizioni macroeconomiche, le misure e gli interventi riorganizzativi sin qui posti in essere dall’azienda hanno portato nell’ultimo triennio a risultati economici che evidenziano un’incoraggiante, seppur minima, inversione di tendenza rispetto al passato''.
''Oggi abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali - ha dichiarato Fernando Rizzo, direttore Risorse Umane del Gruppo Natuzzi - un piano di riorganizzazione con obiettivi e progetti chiari. La volonta' del Gruppo Natuzzi e' quella di continuare ad investire, difendendo le nostre produzioni Made in Italy e ponendo le basi per reali prospettive di sviluppo. Il piano prevede ingenti investimenti per l’apertura di negozi e gallerie a marca Natuzzi in tutto il mondo, per l’innovazione di prodotto e di processo, per la promozione dei brand e la formazione dei nostri collaboratori: tutto quello che occorre per restituire competitivita' al gruppo, recuperare quote di mercato e difendere il piu' possibile l’occupazione nel territorio''.

Commenti 

 
#2 CITTADINO EUROPEO 2011-09-24 09:07
in germania il governo(che non è un governo di sx) difronte alla crisi ,è intervenuto pesantemente verso le aziende in sofferanza con aiuti e garanzie pilotando produttività e crescita(la germania oggi è la garanzia europea, ma credo che presto si annoierà e manderà tutto in default), ma ha anche obbligato e vietato tutte le imprese ,in questo momento economico ,di creare problemi di ordine sociale ,impedendo di mettere in "libertà" i lavoratori previo un intervento diretto del governo e "bastonare" tutte le imprese che hanno ricevuto aiuti in cambio di una tregua sociale....da noi avviene l'esatto contrario...si preferisce chiudere le attività che producono p.i.l.,snobbando le aziende e con esse i lavoratori ,evitando di assumere imopegni e favorendo le dismissioni e licenziamenti della gente...questa è una nazione dove i governi amano i "casini"..non il lavoro.
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#1 123 2011-09-23 08:09
ed il pelato si arricchisce sempre di piu
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